Da “La Repubblica” di oggi:
“Non è ancora chiaro se Odile Decq, l´architetta parigina che ha immaginato e poi, nell´arco di un decennio, realizzato l´ampliamento del Macro di via Reggio Emilia, si incontrerà con Zaha Hadid, la mente che ha generato il Maxxi, museo per le arti del XXI secolo di via Guido Reni.” …
e ‘sti cazzi? …




Roba da XXX, hardcore sicuro :-)
grande capo estikaatsi
Non si può fare le pulci ai giornalisti, si sa, sempre a caccia della “Emergenza” e de “L’Evento”.
Evento epocale l’incontro fra Odile e Zaha. No “sti cazzi” Ma “uau!” (wow … oppure gulp, gasp, sob, sberecequeck”).
Bravo Biz mi è piacuto il tuo pezzo sull’architettura-design e la mancanza di spazio. Ti sarebbe forse piaciuto il vecchio Leoncilli.
ciao
c
Professor Muratore, mi associo al suo commento.
Piccola (?) precisazione. Eventi e Para(e)venti): Non è l’0pera strutturalmente “minimalista” di Odile Decq che ha richiesto un decennio di lavori al MACRO, ma il GARAGE sotterraneo di ben tre piani che ci hanno scavato sotto, e i cui “posti macchina”, guarda caso, pare siano stati venduti a “comuni” privati, di cui nessuno, chissà perché ha fatto parola…
Il tuo commento è in attesa di moderazione????