Riceviamo da Luigi Candia: …
“Ho avuto occasione di vedere su diversi giornali le fotografie della futura, progettata “Città del Sole”, magnificata dalla stampa come una conquista dell’urbanistica romana (vi raccomando caldamente di non lasciarvela sfuggire perché sarebbe una grossa perdita culturale). Ho pensato alla “Città Futura” di Berdini ed ho concluso che al peggio non c’è mai limite. Ma, a parte il disgusto sul piano estetico, vale la pena di mettere in collegamento la notizia con tre fatti:
1) Il lancio giornalistico curiosamente coincide con la chiusura della Conferenza Urbanistica delle Archistar internazionali, conferenza organizzata dal Comune di Roma o meglio e più propriamente dall’ avv. Corsini, Assessore all’Urbanistica, il quale, in piena continuità con il suo predecessore Morassutt, ha voluto dedicare l’intera prima giornata del congresso al tema delle Aree dismesse e della loro riqualificazione urbanistica. Ed infatti la “Città del Sole” rappresenta il primo esempio concreto di come l’Assessorato all’Urbanistica intenda sviluppare la riqualificazione delle aree dismesse, dato che il terreno di Via della Lega Lombarda (su cui sorgerà) è il primo dei numerosi Depositi in piena Città Storica che l’ ATAC sta dismettendo in questi giorni e per i quali l’Assessorato ha da tempo previsto una utilizzazione di edificazione intensiva a carattere speculativo.
2) L’area, da sempre appartenente al Demanio Comunale, solo da qualche anno per ovvii motivi strumentali era stata formalmente ceduta all’ATAC ed ora è stata, tramite l’ATAC, venduta a privati, con la benedizione del Comune che, disattendendo ogni prescrizione del Nuovo Piano Regolatore e dopo aver fatto un Accordo di Programma con la Regione, ha autorizzato la costruzione su di essa di più edifici su pilastri , a carattere intensivo e destinati ad ospitare, tra l’altro, una ottantina di appartamenti residenziali di alto pregio per 5.500 mq., numerosi negozi e servizi privati per altri 2.200 mq., oltre a parcheggi sia residenziali che non.
3) Quali sono i nuovi acquirenti che procederanno allo sfruttamento del terreno ed alla vendita a prezzi di mercato (prudenzialmente i giornali prevedono ufficialmente un costo di 7,500 euro al mq.) delle nuove costruzioni ? Ovviamente un consorzio privato di costruttori, nel quale è stato molto opportunamente inserito l’ INPGI, il ben dotato Istituto di Previdenza per i Giornalisti. Con la stampa non si sa mai: meglio averla dalla propria parte. “
L.C.
Sullo stesso tema riprendiamo da Il Giornale del 13 u.s.: …
Una «Città del sole» nell’area riqualificata dell’ex deposito Atac di via Lega Lombarda
“Si chiama «Città del sole», ed è il nuovo volto che assumerà l’area dell’ex deposito Atac di via della Lega Lombarda. L’intervento è possibile grazie alla collaborazione tra l’Istituto nazionale per la Previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi), Hines Italia Sgr e Parsitalia Real Estate, azienda che ha sviluppato in progetto. L’intera operazione prevede un investimento totale di 80 milioni di euro in 3 anni. L’area sarà oggetto di una riqualificazione totale: invece dell’ex autorimessa Atac si entrerà in una biblioteca che sarà pubblica. Poi, una serie di percorsi (formati anche da piazze su più livelli) daranno modo di accedere all’area commerciale e a quella destinata ai servizi che di fatto ricuciranno la porzione di città vicina alla stazione Tiburtina.
Questi i numeri dell’intervento: la superficie complessiva è di 11.800 mq, saranno realizzati 80 appartamenti (per 5.500 metri quadri) e ci saranno 2.200 mq di negozi di quartiere. Il progetto è stato presentato ieri mattina nella sede dell’Inpgi dal presidente dello stesso istituto di previdenza, Andrea Camporese, da Manfredi Catella, presidente e amministratore delegato di Hines Italia Srg e da Luca Parnasi, amministratore delegato di Parsitalia Real Estate.
«L’accordo promosso tra Inpgi, Hines e Parsitalia è una importante sinergia innovativa e integrata che consente un modo nuovo di gestire un’operazione di sviluppo immobiliare a Roma», ha detto Parnasi, che ha reso noto come il progetto «adotta tutte le migliori tecnologie inerenti l’ecosostenibilità, come pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici, caldaie a biocombustibile». Parnasi ha anche parlato della «collocazione unica» della struttura, visto che si tratta di un’area «a meno di un chilometro da piazza Bologna, dall’Università e dal Policlinico, a soli cinquecento metri dalla nuova stazione Tiburtina e a poco meno di quattro chilometri da piazza di Spagna».
Il progetto della “Città del sole”, dice Parnasi, «ha nell’anima la volontà di essere città, di creare uno spazio urbano dove vivere e lavorare». Ha spiegato l’Ad di Parsitalia come saranno messe in atto alcune «tecniche di costruzione meno invasive e costruzioni per limitare l’impatto fonometrico del cantiere per l’abitato intorno» e che ci saranno «due livelli di parcheggi, uno pubblico e uno per gli uffici e le abitazioni».
«L’investimento nella città del Sole è una operazione innovativa, con un profilo di rischio ridotto e un ottimo rendimento», ha spiegato Camporese che, segnalando alcune stime dell’Inpgi ha precisato come gli immobili potranno essere venduti tra i 6.500 e i 7.500 euro al metro quadro a seconda della destinazione d’uso. La realizzazione della “Città del sole” è possibile grazie al fondo Inpgi Hines. «Il fondo immobiliare promosso e gestito da Hines Italia sgr per conto di Inpgi nel mese di dicembre è stato integralmente investito in tre mesi con il recente perfezionamento dell’operazione “Città del sole” che rappresenta l’avvio della collaborazione con il gruppo Parnasi a Roma e un ampliamento della presenza di Hines nel mercato capitolino» ha spiegato Manfredi Catella, presidente e Ad di Hines Italia sgr. “
Dopo le Archistar … la Città delle Sòle …





Se ricordo bene l’area ATAC di Via della Lega Lombarda mi passò per le mani intorno al 2005, nella forma di uno studio di fattibilità compilato da Risorse per Roma. Quanto a tipologie e cubature lo studio prevedeva più o meno quanto proposto oggi. Nel corso degli incontri che ebbi in Risorse per Roma capii che l’allora dirigente dell’Ass. all’Urbanistica del Comune di Roma Daniel Modigliani era contrario ad una operazione di “densificazione”, come va oggi di moda dire, ma altri spingevano per trovare uno o più “investitori” o “sviluppatori” immobiliari disposti a “metterci i soldi” per far decollare l’operazione. Portai il tutto a Luca Parnasi, con il quale avevo all’epoca contatti di lavori per una operazione di sviluppo immobiliare (nuovi uffici per una multinazionale USA mia cliente) sull’area del Progetto Urbano Bufalotta. Parnasi declinò l’interesse per un simile investimento poiché, all’epoca, l’ATAC non sarebbe uscita completamente dal progetto con la mera cessione delle aree. Come si vede oggi è dimostrata la perfetta continuità tra passata e nuova gestione capitolina. Quelli che comandano “davvero” sono sempre gli stessi e non stanno certo in Campidoglio.
Tratto dalla relazione sul progetto:
“Per tutto questo la Città del Sole è una città trasparente, leggera e luminosa.
Gli edifici galleggiano sospesi sopra lo spazio aperto della città; il vento, l’aria, attraversa i solidi cristallini, entra negli spazi interni delle case e degli uffici; la leggerezza del vetro cattura la luce del sole e ne trattiene l’energia; il verde, entra all’interno del tessuto e permea gli spazi della città che si raffrescano attraverso l’acqua e respirano attraverso gli alberi…”
La SOLITA FUFFA con un importo lavori da 35 mln di euro
http://www.bioarch.tv/concorsi-temi/tema-via-della-lega-lombarda-1-classificato.php
Saluti FdM