Riceviamo da Mauro Risi: …
“Egregio Professore,
“diamo a Cesare quel che è di Kahn”.
Tempo fa, su questo blog, abbiamo potuto leggere una serie di commenti sulla nuova chiesa di Foligno; traevano spunto, se non ricordo male, da una conferenza, tenuta dal Progettista, che La vedeva come moderatore. Si era obiettato tra i vari “post”, vado a memoria: è una chiesa di culto cristiano?…è una moschea? …è una scatola da scarpe (qui siamo già più terra-terra…)?…è una scatola da scarpe con dentro un’altra scatola (non più da scarpe, è lo stesso Progettista a descrivere l’idea di una scatola dentro un’altra scatola…..)?.
Bene, nulla di tutto questo! Potrebbe essere una SINAGOGA, o meglio è la “riproposizione” del PROGETTO DI LOUIS KAHN PER LA SINAGOGA HURVA di Gerusalemme del 1968.
Passi per il Mario (Botta s’intende…), che fa ampio uso delle forme “alla” Louis Kahn, ma ha lavorato con il Maestro e poi non si sognerebbe mai, come dirà poi il Progettista di Foligno, di “andare oltre la Forma”, anzi sostiene di “ritornare” alla forma.
E’ da quando qualcuno ha iniziato a porsi la domanda sulla “natura” dell’opera di Foligno che ci penso…ma dove l’ho visto questo progetto?. Possibile che chi afferma – il Progettista di Foligno, intendo – che “Bisogna superare la forma” (come si diceva sopra), possa proporre una tale soluzione, che fa della FORMA IL CENTRO DEL PROCESSO COMPOSITIVO?
Loius Kahn – a mio avviso Maestro inarrivabile, che ha saputo “superare” il Moderno ponendo la “Storia” e la “Classicità” come origine del progettare (<>) –
nella prima versione del 1968 ipotizza un recinto murario costituito da monumentali nicchie, come il tempio di Salomone a Gerusalemme (ecco la “variazione” di un edificio della Storia del Luogo). Poi nella versione successiva, quella in allegato del 1969, progetta un volume centrale sospeso. Strepitosa ulteriore variazione sul tema
La prossima volta lo si ammetta: l’idea spaziale di una forma dentro l’altra con il cubo sospeso sull’aula ha COME RIFERIMENTO L’OPERA DI KAHN; tutto legittimo, ma non si dica “che si è superata la forma”. Sarebbe stato meglio, a mio parere, VARIARE COMPOSITIVAMENTE QUELLA FIGURA SPAZIALE “alla Kahn”.
Occhio che Kahn, quanto ad edifici di culto, oltre alla Prima chiesa per il centro comunitario di Rochester (sublime recinto murario che trae spunto dal muro del Pretorio di Villa Adriana…), a Dacca ha realizzato, accanto all’aula del parlamento, una Moschea…..splendida anche questa. Ma lo dico piano, perchè qualcuno non le vorrebbe costruire le Moschee in Italia: la solita lungimiranza.”
Saluti
Mauro




Hummm… la vedo dura.
L’edificio di Fuksas è solo una scatola dentro una scatola, letteralmente.
Non nominiamo il nome di “Dio” invano :-)
ciao
c
@Arch.Cossu
Infatti, non volevo nominare Kahn invano, sono ben consapevole delle dell’abisso tra i due progettisti.
Era solo perchè il progetto di Kahn è starordinario (ed è FORMA E COMPOSIZIONE), mentre quello di Foligno è solo una scatola dentro l’altra (SENZA COMPOSIZIONE).
Poi, quando sento che il Progettista di Foligno
parla di “superare la forma e trovare le ragioni”, quando, magari, il progetto di Kahn non gli era sconosciuto (qualche buona lettura la farà pure il Progettista, n,d,r…) rimango senza parole…..(come diceva Vasco, per volare meno alto…di Kahn…).
Comunque, LE RAGIONI VANNO TROVATE NELLA FORMA E NELLA COMPOSIZIONE. Bona lè.
Grazie
La saluto
Mauro
Caro Mauro, il buon Max è un progettista che conosce l’architettura e quindi certamente qualche suggestione kahniana potrebbe averlo affascinato, ma cercare una stretta coerenza teorica in lui fra progetto e pubbliche dichiarazioni credo sia impresa ardua. E forse non necessaria…
D’accordo su Lou Kahn, naturalmente. Quanti miliardi di volte abbiamo guardato l’incredibile progetto della Hurva?
saluti
c
I corsi del Prof. Leoncilli Massi, le revisioni, gli esami e la “fatica compositiva” per arrivarci con i Suoi preparatissimi assistenti (architetti Ricci, Cossu, Spoletini, Broccolo…), le lezioni su Kahn, Terragni, Ridolfi, Libera, Scarpa, poi l’Umanesimo fiorentino, l’architettura antica, Schinkel….insomma tutta la Sua Scuola rimangono, per me, l’unico insegnamento sulla COMPOSIZIONE.
Saluti
Mauro
@ Arch Cossu
Mi permetto i chiederLe, come si vede dal post precedente sono rimasto “fedele” agli insegnamenti del compianto Professore, se seguirà un terzo numero di Ordinè? Qui trovo la “continuazione” di molte delle tematiche di quei corsi.
Grazie
Mauro