Centrale Tennis … Casa delle armi e dintorni …

Caro prof. Muratore, piove sul bagnato (sospenderanno l’incontro?!?)

IL CASO BALDUCCI E IL FRONTE GIUDIZIARIO NELL’URBE
Protezione civile, indaga anche Roma:
sospetti sull’appalto per il Foro Italico
Dopo gli arresti per i lavori alla Maddalena,
sotto inchiesta nell’Urbe 10 funzionari e imprenditori

ROMA – La ristrutturazione dello stadio centrale del tennis al Foro italico e la realizzazione del Museo dello sport italiano a Tor Vergata. Sono due appalti dei Mondiali di nuoto che, in base all’ordinanza di custodia cautelare di Firenze, sono finiti sotto inchiesta. Entrambi sarebbero stati aggiudicati a società riferibili a Diego Anemone, il costruttore romano finito in manette. L’imprenditore è stato socio di Filippo Balducci, figlio di Angelo, anch’egli arrestato ieri, nel Salaria Sport Village, il primo circolo sequestrato nell’inchiesta su Roma 2009.

Il sequestro di una parte del Salario Sport Village nel corso dell’inchiesta sui Mondiali di Nuoto a Roma
Dai Mondiali di nuoto al G8 alla Maddalena al 150° anniversario dell’Unità d’Italia: nel mirino di piazzale Clodio ci sono i «Grandi eventi» più recenti. Un’inchiesta a 360?, a differenza di quella di Firenze che punta solo agli appalti in Sardegna. Ma le ipotesi investigative sono analoghe: cantieri affidati a ditte legate ai funzionari responsabili delle procedure, affari di famiglia o quasi, in ballo centinaia di milioni di euro. Mentre il filone su Roma 2009 è in drittura d’arrivo e quello sulla feste del 2011 è agli inizi, per il G8 alla Maddalena le verifiche sono in corso.

Una decina di imprenditori e funzionari pubblici sono indagati per corruzione e abuso d’ufficio, tra cui i quattro arrestati ieri: oltre ad Anemone e a Balducci, ex commissario straordinario dei Mondiali di nuoto, ex «soggetto attuatore» degli appalti del G8, ex capo dell’«unità di missione» del 150? anniversario dell’Unità d’Italia e, oggi, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, l’elenco comprende Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola, successori di Balducci l’uno per il G8 e l’altro per il 2011.

Alla Maddalena, ipotizzano i pm Sergio Colaiocco e Assunta Cocomello, potrebbe essersi ripetuto lo «schema» del Salaria Sport Village, ancora sotto sequestro perché sarebbe stato violato un vincolo ambientale. La struttura nel 2004 era stata acquistata dalla Società sportiva romana di Filippo Balducci e di Anemone, che dopo pochi mesi avevano ceduto le quote alle fiduciarie Stube e Fidear. A settembre 2008 la costruzione di 160 mila metri cubi per i Mondiali era stata affidata alla Redim, legata alla moglie dell’imprenditore arrestato, Vanessa Pascucci.

La piscina del Foro Italico usata per i Mondiali di nuoto (Eidon)
Gli arresti toscani hanno provocato sconcerto a piazzale Clodio. I pm Colaiocco e Cocomello hanno trascorso un’ora e mezza chiusi nell’ufficio del capo, Giovanni Ferrara. Le due procure avevano deciso di collaborare (c’è stato un incontro alcuni giorni fa e un altro era in programma per la settimana prossima) e invece i pm fiorentini non hanno informato i colleghi romani del blitz.
La spiegazione starebbe nel fatto che la procura di Firenze ha iscritto a «modello 21» l’aggiunto Achille Toro, a capo del pool dei reati contro la pubblica amministrazione, e suo figlio Camillo, che lavora in una società di servizi pubblici. L’accusa, di rivelazione di segreto d’ufficio, sarebbe supportata da intercettazioni relative all’inchiesta romana sul G8. Le conversazioni avvengono fra due indagati. Nella prima, uno di loro promette all’altro: «Parlo con Camillo, il figlio del procuratore Toro». Nell’altra, l’indagato riferisce l’esito del colloquio: «Ho parlato con Camillo, ho saputo che la cosa è grave».

Toro replica attraverso il procuratore: «Non ho violato nessun segreto, mi difenderò». Anche nel 2006 il magistrato era finito sul registro degli indagati per rivelazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta sulle scalate bancarie, ma alla fine era arrivata l’archiviazione. Dei «Grandi eventi» Toro ha deciso che «non ne vuole più sapere», per il momento però non lascerà la guida del gruppo che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione. E l’inchiesta? «Andrà avanti – precisa Ferrara -. La vicenda di Toro è solo un incidente».

Lavinia Di Gianvito

l’articolo a pag. 7 in Cronaca di Roma
sul Corriere della Sera
11 febbraio 2010

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1 Response to Centrale Tennis … Casa delle armi e dintorni …

  1. manuela Marchesi ha detto:

    A proposito del Salaria Sport Village, e andando oltre le questioni da sexygate funzionali a depistare l’attenzione su fatti più importanti, vorrei sottolineare che l’area dove sorge questo centro sportivo è stata resa edificabile non ostante fosse dichiarata zona di esondazione del fiume Aniene, e all’esondazione preposta dall’ufficio geologico.
    Ora và messo l’accento anche su questo intrallazzo che si inquadra perfettamente nella situazione di intrallazzi istituzionalizzati.
    Mi viene in mente la strumentalizzazione della lettera con cui Veronica Lario la situazione di degrado squisitamente politico: ebbene, c’è stata la corsa a travisarne lo sporito declassandolo a sfogo coniugale…
    Per questo mi piace (si fa per dire) sottolineare che, oltre ad essere un luogo di scambi di varii favori tantomeno poco chiari, il complesso è semplicemente sorto là dove non poteva sorgere . E se gli andrà sott’acqua con una futura piena, non è che verrà chiesta l’urgenza e i sussidi per calamità naturale !?!?!?

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