Oracoli televisivi …

Riceviamo da Danilo Nuccetelli e volentieri vi giriamo: …

Caro Giorgio,
in allegato ti trasmetto una lettera aperta a Michele Mirabella che riguarda tutt’altre storie ma che mi piacerebbe far conoscere alla piccola comunità che, nel bene e nel male, si è costituita intorno al tuo blog …

Michele Mirabella ha facoltà di emettere oracoli ?
Lettera aperta al conduttore di Elisir

“Egregio Dott. Mirabella,
leggo con stupore che al recente Festival della Salute di Viareggio ha
definito “vergognosa” la fiction Crimini Bianchi in programmazione in questi
giorni su Canale 5.
Come può un uomo di spettacolo e di comunicazione come lei pronunciare un
giudizio così tranchant sul lavoro di persone che appartengono al suo mondo
senza avere visto, per sua stessa ammissione, neanche uno spezzone della
serie?
E dove è la vergogna? Nel fatto che il tema affrontato è quello dell’errore
medico? Che c’è un tabù, un interdetto, una norma morale che lo vieta? O si
ha un tale disprezzo dei telespettatori da considerarli incapaci di una
propria autonomia di giudizio rispetto a questioni forti?
La comunità scientifica è ben consapevole che l’errore in medicina esiste
,che  è mistificatorio confonderlo con l’evento avverso e che più se ne
parla, anche con mezzi eterodossi, meglio è . Chi se ne risente
pregiudizialmente ha con tutta probabilità la coscienza in ordine incerto.
Io non penso che la sua trasmissione sia vergognosa, tutt’altro. Ma penso
che se tra una puntata dedicata alla cura dei peli del petto e un’altra alle
nuove acquisizioni in chirurgia estetica lei si fosse occupato, ad esempio,
della prevenzione del tromboembolismo venoso post chirurgico e internistico,
prima causa di morte intraospedaliera, con 11,18 forse 25 mila morti l’anno
evitabili ,avrebbe reso un buon servizio alla collettività.
E magari Walter Vian, morto a Lecco di embolia polmonare dopo un intervento
di chirurgia ortopedica per non aver ricevuto alcuna profilassi,farebbe
ancora il giudice a Como; Daniela Lanzoni, morta a Bologna per la stessa
ragione non avrebbe più il rene che gli era stato asportato per sbaglio ma
sarebbe ancora con i suoi cari; Daniela Izzo, morta al Policlinico Umberto I
di Roma per embolia polmonare dopo un taglio cesareo senza aver ricevuto
alcuna profilassi avrebbe potuto allevare sua figlia; Adriano Nuccetelli,
mio fratello, morto dopo pochi giorni per la stessa causa nello stesso
ospedale, in questi giorni starebbe raccogliendo l’uva della sua vigna
invece che riposare sotto terra.
Non se ne faccia una colpa ma nel caso a condivida con Antonio Gaglione , ex
Sottosegretario del Ministero della Salute, Livia Turco, ex Ministro della
Salute, Ignazio Marino ex Presidente della Commissione Sanità del Senato,
Francesco Storace, ex Ministro della Salute. Informati dei fatti non sono
stati capaci di produrre il benché minimo contributo alla soluzione del
problema della inadeguata profilassi del tromboembolismo venoso negli
ospedali italiani. Sarebbe paradossale ma, dati i tempi, è più facile che
questo arrivi da una coraggiosa fiction.
Cordiali Saluti”

Danilo Nuccetelli
Medico, consulente della produzione di Crimini Bianchi
Roma 30/09/08

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2 Responses to Oracoli televisivi …

  1. e.man ha detto:

    Ma la serie è davvero pietosa! L’avete vista?

  2. danilo nuccetelli ha detto:

    Si, a essere generosi si può dire che non è un gran che.Ha tuttavia il merito di avere gettato un sasso nello stagno in cui galleggia la questione della responsabilità professionale in medicina e costretto a venire allo scoperto quanti considerano un reato di lesa maestà il solo dicutere di malpractice e invocano l’introduzione di una giurisdizione separata per i medici.Una specie di Lodo Alfano per la corporazione.C’è anche questo.

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