Pincio … un monumentale … disastro ambientale …

Riceviamo da Maria Pia Montesi questa accorata lettera aperta al Sindaco di Roma che, sostanzialmente, condividiamo e quindi volentieri vi sottoponiamo …


“Gentile Signor Sindaco,
prima di affrontare l’argomento Pincio, vorremmo di nuovo ricordarLe la Sua dichiarazione “Dialogheremo con tutti”. Non avendo mai ricevuto risposta alle nostre precedenti, ci chiediamo se per Lei ‘i tutti sono solo alcuni’. Vedremo.
Signor Sindaco, ora che la favola della pedonalizzazione del centro a seguito della costruzione del parcheggio al Pincio è caduta (726 posti previsti – da ridurre – di cui 500 per residenti e commercianti a fronte di almeno 3000 vetture circolanti), è indispensabile considerare il vincolo paesaggistico, artistico e storico che lega tutta l’area in questione.
L’altro elemento da considerare, di cui Lei Signor Sindaco è il diretto responsabile (e non il Ministro Bondi o l’Assessore Giro), riguarda traffico-mobilità-emissioni di CO2 e polveri sottili. Facciamo parte dell’Unione Europea e dovremmo seguirne le direttive che ci impongono di ridurre questi veleni per non subire multe salate, come sta avvenendo.
I Paesi europei, più responsabili di noi, non costruiscono parcheggi nei centri storici da almeno 20 anni, perchè hanno capito che sono soltanto attrattori di traffico privato con conseguente aumento di emissioni di CO2 e polveri sottili.
Nel nostro caso, il Pincio non è isolato da altri monumenti storici di pregio che subirebbero quindi un danno ambientale gravissimo.

Pensiamo che l’uso del Parcheggio del Galoppatoio di Villa Borghese – semivuoto e con passaggio diretto a Piazza di Spagna – possa essere una soluzione indolore per tutti.

Abbiamo appreso che persone incoscienti vorrebbero addirittura distruggere la zona  Belle Arti con tanto di ovovia per il centro storico!!
Senza scendere in commenti inutili, Le ricordiamo sinteticamente che gli spazi “pubblici” sono stati e sono una componente di rilievo della vita cittadina, conquistati con lunghe lotte. Si vuole tornare indietro? Per non parlare del fatto che in un periodo di così grave crisi energetica, si vuol proseguire con progetti di inutili e gravissimi sprechi, oltretutto pericolosi per l’aumento di smog (ovovie, cremagliere, attrattori di traffico).

Per concludere:
– avremmo dovuto ridurre le emissioni di CO2 del 6,5% e invece le abbiamo aumentate del 13%. Per questo motivo l’Unione Europea ci chiede una multa di 5 milioni al giorno
– l’Unione Europea prevede inoltre il reato di “disastro ambientale” in cui ricadrebbero il Parcheggio del Pincio e soluzioni altrettanto avventate
– Lei Signor Sindaco, per la carica che riveste, è responsabile della salute dei cittadini che metterebbe a rischio con provvedimenti che non la tutelano, come il Parcheggio del Pincio.

Ci auguriamo, Signor Sindaco, che voglia considerare anche le motivazioni di noi cittadini contrari al Parcheggio del Pincio. Naturalmente sono considerazioni obbligatoriamente sintetiche ma che possiamo ampliare e discutere insieme.
Lei più volte ha dichiarato di restare sconvolto dalla bellezza che gode affacciandosi alla finestra del Suo ufficio in Campidoglio. Anche noi lo siamo,sempre e  per tutte le bellezze di Roma che amiamo e difendiamo in ogni modo consentito, anche ricorrendo all’Unione Europea se sarà necessario. Confidiamo in una Sua decisione attenta e consapevole.

In attesa di una Sua risposta, Le auguriamo buon lavoro e porgiamo i migliori saluti.”
M. P. M.

Speriamo che qualcuno, in alto, la ascolti …

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4 Responses to Pincio … un monumentale … disastro ambientale …

  1. Manuela marchesi ha detto:

    perfetta

  2. RondoneR ha detto:

    Io l’ascolto dal basso.

    e propongo di trovarci tutti sulla terrazza a manifestare. Scelga un giorno Prof.

    Io ci sarò.

  3. Cristiano Cossu ha detto:

    Evidenza cristallina delle cose, dimostrata al di là di ogni ragiovevole dubbio…
    saluti
    cristiano

  4. Manuela marchesi ha detto:

    Quando andiamo a manifestare?

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