Danilo Nuccetelli attento osservatore di cose romane …
a commento delle allucinanti esternazioni di alcuni dei più accreditati maestri del pensiero nazionale … ci manda queste, più che condivise, considerazioni …
Testa … Morassut … Veltroni … Rutelli … Carandini … La Regina … Bottini … Giro … Bondi …
La città … l’archeologia … la cultura … la politica …
dai Girotondi … ai Giro-Bondi …
“Il gioco di parole è facile ma, veramente, non si può fare a meno di chiamarlo Testa di Chicco. Dopo il disastro politico e amministrativo che hanno contribuito a produrre, lui e quell’altra lince di Roberto Morassut ancora parlano!
Si, li volevano bucare proprio tutti i colli fatali, forse per una questione di antifascismo. Quello più grande e più prestigioso doveva sorgere anzi spofondare al Colle Oppio, accanto alla Domus Aurea, ingresso e uscita su via Labicana.
Geniale. La Regina. Ah il Sig. No. C’è un opera che rappresenta tutta la sua grandezza: l’ascensore industriale piantato nel cuore del Colosseo: andare a vedere per credere, c’entra un container sano, sano.
Credo che il dibattito sulle persistenze archeologiche è fuorviante tanto che possono diventare irrilevanti anche per l’esimio Prof. Carandini, l’estimatore dell’ascensore del Vittoriano.
Fare i parcheggi in Centro Storico presuppone una centralità dell’auto nel sistema della mobilità che, a parte ogni altra nobile considerazione, non è pensabile per una questione di numeri.
Quanti colli bisognerebbe bucare per garantire il parcheggio sotterraneo agli abitanti superstiti e alle 70/80 mila macchine che ogni giorno entrano in Centro?
E perchè a spese dei contribuenti?
A proposito di spese: ma che li paghiamo a fare i Soprintendenti?”
D.N.
Caro Danilo …
ma che colpa abbiamo noi …
per esserci meritati tanto? …



