Ricevo da Giorgio Granozio … antico laureato romano … su allora inedito argomento anglo-ellenico … da tempo immemore emigrato in Scozia … queste righe su Zazà …
“Dear Giorgio,
A coloro che si lamentano della `truzza` Zaha vorrei aggiungere di non pensare che solo in Italia esistono cialtronerie architettoniche.
Io ormai vivo a Edimburgo da piu` di dieci anni e ne vedo anche qui` di cotte e di crude … e quando mi sento affrontare con il solito ritornello di ` italiani, pizza mafia e mandolino` allora mi inca**o e rimando agli oltre 400 milioni di sterline usati per costruire un ignobile parlamento scozzese di cui vanno cosi` fieri, simile ad una costosissima stazione di autobus e senza parlare del costo di manutenzione e della assoluta errata posizione altamente non strategica e cosi’ tanto decantato e difeso da questi super provinciali Bossi locali.
Tutto il mondo e` paese si usa dire! (more to come)…”
G. G.
aridatece … “Er Greco” … verrebbe da dire …




Za-za-za-za-za-za-zá… / ma che so’ zanzare? / Amici muratorini / ma questa è una fissazzione / è ‘na persecuzzione / cu sta Zazzà… zà / State sempre in cerca dell’archizzazzá … / pure sott’ ‘o sole d’està / Zanzà di qua, Zanzà di là / Dove sta Zanzá? / Uh! Madonna mia… / Che fa Zanzà / senza ‘o disegnio mio! / comme fa Zanzá / senza ‘o blogg mio? / Pare pare, che Zanzá t’ho perduta, ahimé! / Chi l’ha truvato l‘Archizzazzá, / ca mm”a purtasse a mme … / Se non la troverò / a lei ch’è tanto bella, / mm’accontenterò / ‘e trová ‘a sorella … / T’amerò, / ti scriverò, / ti bloggherò / ti consiglierò, / ti pruggetterò, / pure a lei glielo disegnerò / T’amerò, t’amero Zanzá! / T’odieremo Zanzá! / Tutte quante hamma cantà / Zanzzá vatt’ ‘accucca!!! / Con tua sorella maggi”a sfugáaaa, maggi’ ‘arrangià, maggi’‘a pruggettà … / Zanzá, Zanzá, za-za-za-za… /
Quindi, intesi? Da oggi basta con la ricerca dell’archizazzà, è andata via per sempre, senza Isaia: peggio per lei. Da oggi tutti alla ricerca della sorella buona di Zazzà (che è molto meglio) !!!! Cercatela, portatela qua, ovunque sia, da Muratore!!! Non è un ordine, solo un pio desiderio d’estate alla za-za-za-za-za-zanzá …. A settembre si riprende, composti ed in ordine, in città za-za-za-za-za-zanzá… eldorado
Insomma l’architettura è proprio cambiata, è cambiata a tal punto da rendere difficile una analisi oggettiva delle opere,……ad esempio Sig. G.G.,…… se devo proprio dirla tutta, il parlamento di Edimburgo progettato da Mirales-Tagliabue e tutt’altro che un’opera ignobile, forse lei è un po’ troppo antico come laureato romano!
Caro Luca, la ringrazio per l`antico! Lei ha visto da vicino questa grande opera architettonica? La signora Tagliabue a mio avviso ha solo ereditato il nome del compianto Miralles. Il resto e` stato affidato allo studio RMJM Ltd che ha stravolto l`idea originale di Eric Miralles. Lo guardi bene e soprattutto la facciata nascosta con le sue finestre assurde tutte uguali ripetute all`infinito! A mio avviso essere contemporanei non vuol dire disordine e confusione. ` Se vuole l`antico laureato romano le puo` indicare invece quali sono i grandi architetti contemporanei quali Koolhaas, Foster e pochi altri. Ma se vuole possiamo citare il grande Toto`… “gustibus non est sputazzella”!
Giorgio Granozio, Edinburgh
P.S. Aggiungo che il danno non e` ancora finito i cari architetti dello studio RMJM Ltd stanno programmando dieci anni di lavori per profanare i docks di Edimburgo con un altro scempio di citta` satellite (17mila appartamenti progettati a tavolino) !
Cosi` e` se vi pare, e non mi sorprende affatto se qualcuno di cui non ricordo il nome vuole depennare questa citta` dalla lista dell`Unesco!
Bhe non posso esimermi dall’introdurre un commento riguardo al lavoro di Miralles.
Vivendo a Barcellona da quasi 10 anni, ho conosciuto in questo lungo tempo molte persone che hanno lavorato per EMBT. la politca dello studio è tipicamente italiana: (ma lo era anche quando Miralles era in vita) offrire stage rigorosamente non retribuiti a giovani provenienti da tutto il mondo, ottenere quindi un riciclo di idee giovani e dare un dinamismo continuo e a costo zero allo studio. Ovviamente non condivido ma capisco che la politica non è affatto stupida. Molti dei lavori attribuiti alla Tagliuabue, in realtà sono il frutto di idee di validissimi collaboratori (so quello che dico), e nel parlamento scozzese accade la stessa cosa. personalmente ammniro tantissimo l’edificio di Edimburgo, e mi interesserebbe approfondire il concetto dell’errata ubicazione, sul quale un fruitore esterno, probabilmente non si sofferma. Che le finestre siano ” tutte uguali” architetto, mi consenta, è una frase un pò azzardata. Sono un’invenzione originale e con una buona lirica estetica.
saluti
ma il greco alexander thompson!?
Gentilissima Giordana, capisco il suo stato d’animo, mi dispiace di essere stato forse troppo duro nel dare giudizi, Ma la prego di cercare di capire che non sono il solo a pensare cosi`, ma anche altri architetti che sono nati e cresciuti in questa citta`. Nessuno mette in dubbio le capacita` dell’architetto Tagliabue e dello studio RMJM, ma sono in molti a chiedersi perche` non potevano `fondere` meglio le volumetrie con l`ambiente circostante e la storia degli edifici vicini. Insomma il tanto caro `genius loci` qui e` stato trascurato alla grande. Per quanto riguarda la finestratura usata, rimando a Toto` nuovamente. Ma vorrei ricordare come per esempio gli architetti Benson & Forsyth (Museum of Scotland, Edinburgh) sono riusciti a fondere perfettamente il vecchio museo ottocentesco di scienze naturali con forme geometriche sapientemente calibrate da volumi che hanno dato il suggerimento per creare non finestre, ma vuoti tamponati a vetro.
Giorgio Granozio, Edinburgh