Sergio Marzetti, … evidentemente appassionato alle turpi, recenti vicende del Pincio, … ci lascia questo suo tempestivo commento alla pubblicazione della cosiddetta relazione Bottini …
“Romans! Countrymen! Lend me your ears! Il Soprintendente Speciale per i Beni Archeologici di Roma, Angelo Bottini, e Angelo Bottini é un uomo d’onore!, ci fà sapere che, dopo i primi sondaggi svolti fino al primo agosto per la realizzazione del parcheggio del Pincio, é emersa da sotto il Belvedere una sorta di Pompei (forse é un pò esagerato, ma questo dice la cronista de “la Repubblica, e la cronista de “la Repubblica é un uo…,pardon!, é una donna d’onore!): mosaici del I° secolo a.C., una villa, un criptoportico di età imperiale. Il Soprintendente continua: “Il tesoro archeologico ritrovato durante i sondaggi, e che copre il 40 per cento dell’area su cui dovrebbe sorgere il parcheggio, va preservato e tutelato”. Pur ribadendo l’importanza dei reperti ritrovati sotto l’area che potrebbe essere interessata dalla costruzione del maxi-parcheggio di sette piani e per 700 posti auto (sono sempre parole dell’onorevole “la Repubblica”), il Soprintendente Bottini sottolinea che “nella relazione non si é dato un parere sulla fattibilità del parcheggio ma si é solo precisato che le testimonianze archeologiche scoperte vanno preservate e tutelate”. “Insomma – ha fatto sapere Angelo Bottini – questo non vuol dire che il parcheggio non si può fare ma che eventualmente si dovrà fare a condizione che vengano conservati integralmente i resti archeologici”. “Se adegueranno il progetto ai ritrovamenti- continua il Bottini, avendo in mente il suddetto 40 per cento interessante l’area – si potrà andare avanti”.
1° e tutta mia considerazione): Alla faccia dell’evangelico “sia il tuo sì sì, sia il tuo no no!” Per Angelo Bottini il suo é un “Nì!”.
2° e tutta mia considerazione): Il precedente Soprintendente, Adriano La Regina, non ebbe tema di bloccare con una semplice firma lo SDO di Centocelle per la presenza di tanto più miseri resti archeologici. (poi da signor NO, dopo gli infastiditi rimproveri di Rutelli e rispondendo all’appello del francese Jean Nouvel, si dichiarò favorevole “a demolire, ricostruire, aggiungere nel Centro Storico. Quello che conta é la qualità!” La fantomatica Qualità, intesa come il Bello in sè, avulso dal contesto e che ha dato modo a Rutelli di giustificare a se stesso la costruzione dell’Ara Pacis)
3° e tutta mia considerazione): Con l’adeguamento richiesto da Bottini, concittadini!, si cambia di scala! Da un maxi-parcheggio a un parcheggino!
4°) Mi aspetto che la relazione degli scavi venga valutata solamente nella parte relativa all’aspetto archeologico e apprezzata come accurata descrizione da parte del commissario, importante archeologo, di quanto finora emerso. Mi aspetto che altra considerazione sia data alle conclusioni del commissario, storico dell’Arte.
5°) Sull’onorevole “la Repubblica”, e in conclusione dell’articolo, si può leggere il ridotto intervento di Italia Nostra che, con Carlo Ripa di Meana, chiede che “il sindaco fermi i lavori, rescinda il contratto e dichiari conclusa la vicenda del parcheggio sacrilego”.
5°) Vediamo se il sindaco Alemanno, lo stesso che meritoriamente aveva proposto di spostare il manufatto di Meier, é, come Bruto, un uomo d’onore!”
S.M.
P.S.
credo che conosciate abbastanza la mia posizione sull’argomento Pincio …
e alcuni di voi hanno senz’altro capito che, per qualche tempo, mi sono astenuto da esternazioni troppo dirette sul tema, almeno fino alla cunclusione dei lavori della cosidetta Commissione dei “Saggi” …
quindi sulla “relazione Bottini” solo alcune precisazioni …
riguardanti la notizia ripresa da La Repubblica, … ma già uscita sul sito del Corriere della Sera il giorno prima a firma di Virginia Piccolillo e corredata da numerose illustrazioni degli importanti ritrovamenti archeologici …
ove, oltre al succo dell’illuminante parere ministeriale, … si viene soprattutto a conoscere che quel documento è rimasto per giorni disperso nei misteriosi meandri dei protocolli capitolini … tanto che … a tutt’oggi … la citata Commissione … non ne ha ancora potuto prendere visione …
che dire? …
misteri del sottosuolo … e del sottobosco … romano …




Evidentemente oggi la cultura è diventata una etichetta per vestire bene, per inserirsi nei cinici meandri del potere, un optional, un fronzolo, un “arricchimento” della propria natura che sa più di viscido che di sostanza.
Paradosso è che i prodotti di questa rinuncia si leggono nei comportamenti “comuni”.