Il popolo del parcheggio … attorno alla piazza … alla porta …al colle … all’obelisco …

Da Sergio Marzetti, che ringraziamo, riceviamo questo commento, gradito contributo, al tormentone ferragostano sul garage-autorimessa-parking del Pincio …
“Ma guarda che é forte questa discussione sul parcheggio al Pincio! Ti fà capire lo stato di schizofrenia del nostro sentire, più che architettonico, civile. Sfogliando a memoria i ricordi: “Vedano! Vedano, signori, come era Piazza del Popolo quando era usato come un parcheggio! Un plateau di lamiere multicolori (quante ne poteva contenere la piazza? Un centinaio? Forse un pò di più o forse un pò di meno)!” Adesso il popolo, per merito di un intervento di salvaguardia da parte dell’aministrazione civica che tutto il mondo ha riconosciuto, può accomodarsi sulle panchine dell’emiciclo e godersi gratis in santa pace il tutto invece di doversi comprare su una bancarella una copia della famosa incisione del Piranesi. Il popolo, che invece vuole spendere qualche soldo in più, può dare appuntamento alla morosa e prendersi un aperitivo in una delle piazze più belle del mondo. Invece, che succede? “Contrordine, compagni! Per altri “imperscrutabili” motivi che solo noi manovratori conosciamo, quindi “No disturb, please!”, approntiamo un parcheggio nel sito in questione da 700 posti! ….Come vi permettete? Vi state facendo due conti? Se, salvognuno, il parcheggio non é un flop, quante macchine entrano ed escono dal “pertuso”?. Questi non sono affari vostri!….Ah, insistete!? Vi state chiedendo da dove entrerà questa fila di macchine? Beh, al momento non sappiamo neanche noi! Forse da via Ferdinando di Savoia poi, 1) discesa dalla rampa, attenti a non schiacciare i piedi dei clienti di Rosati, 2) sfilata davanti le chiese gemelle, 3) salita sulla rampa, attenti questa volta a non investire i clienti di Canova, 4) entrata nel “pertuso”, 5) sosta nel ventre della collina, 6) uscita dal “pertuso”, 7) discesa della rampa fronte S. Maria del Popolo, 8) sfilata davanti alla berniniana Porta del Popolo, 9) salita della rampa fronte caserma dei Carabinieri, 10) ripresa di via Ferdinando di Savoia….Sfacciati! Che cosa dite? che l’emiciclo diventa il catino di Indianapolis? Ma le macchine mica andranno a 200 kilometri all’ora! Massimo, salvo qualche matto che a Roma non manca mai, potranno andare a 30 all’ora!…. Certo, sarà un belvedere! Gli appassionati delle scommesse potranno puntare su chi per primo andrà a sbattere contro i pilastri delle rampe con sollievo, ove istituzzionalizzate, delle casse comunali! Già l’ascensore del Vittoriano ha dato una cospicua rendita di euro, talleri e dobloni! Poi stiamo studiando altre soluzioni: entrata e uscita dal fornice che già é dedicato al “Felici faustoq ingressui”; l’aggiorneremo con un “Felici faustoq ingressui et exitu”. Ci sono, in questo caso, alcuni inconvenienti: il necessario uso dell’obelisco di Ramesse II come centro di una rotatoria e l’eventualità di incidenti in uscita con il traffico del Muro Torto. Ma, cittadini, se si vuole FARE bisogna mettere in conto gli aspetti negativi!…Ma siete insopportabili!!! Dite che se lasciamo perdere questa nefandezza evitiamo tutti gli aspetti negativi possibili e paventati? Ma allora a che servono le Assicurazioni? Noi ci assicuriamo e ci passa la paura……!
Vabbè! Basta! Avrò già annoiato molta gente che ancora ritiene che il bravo architetto, specialmente se nato a Roma, figlio di questa Roma, può essere fuorviato, nel suo giudizio, dall’immagine, al momento ancora virtuale, di una griglia sul tramonto o, ancor peggio, può essere fuorviato dall’ideologia e non, puramente e semplicemente, dalla conoscenza professionale e dalla coscienza civile che dovrebbe caratterizzarlo.”

S.M.

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5 Responses to Il popolo del parcheggio … attorno alla piazza … alla porta …al colle … all’obelisco …

  1. gabrielemari ha detto:

    Mah…
    L’ennesimo commento incapace di produrre argomenti, ma solo barzellette snob per sfottere le opinioni di chi cerca di non fermarsi all’ovvio…

    Ma è tanto difficile dire “Il parcheggio non si deve fare per questo motivo o quest’altro motivo”?
    Finora si è detto solo “un parcheggio è un parcheggio” per non ricordare la tiritera delle funzioni di pregio…

    A me sembra che l’unico vero argomento sia: il colle del Pincio non si tocca. E’ un argomento molto più valido delle seghe mentali sulla funzione-parcheggio.
    Però bisogna dire per quali ragioni il colle non si deve toccare.
    Non si può pensare che sia sufficiente buttarla in caciara con rotonde-obelisco e griglie-al-tramonto.

    Sarò strano io…

  2. manuela marchesi ha detto:

    Se si arriva alla macchietta è perché gli argomenti concreti e veri sono inascoltati e anche a volte derisi e anche a volte usati come faziosi argomenti di rivalità politica fra le amministrazioni comunali.
    Mentre invece un buon motivo per non fare quello scempio è che rovina comunque uno dei luoghi più “romani” e belli di Roma. Distrugge una delle immagini-simbolo della citta che non sia diventata un’altra cosa, come per altre ragioni succede al Pantheon o a Piazza Navona.
    Il polmone di verde e di storia che protegge e corona il Tridente non deve essere toccato perché così come è è anche un’attrattiva che porta danari e richiamo.
    Altro argomento è l’impatto ambientale per il colle stesso, e per Santa Maria del Popolo che gli si poggia ai piedi. Quanto se ne gioverebbe dei lavori di sbancamento, delle vibrazioni, degli assestamenti fisiologici dello scavo? E poi dei gas di scappamento delle auto che là sotto andrebbero?
    Le mura proteggono Piazza del Popolo dalle puzze di traffico di P.le Flaminio, provare per credere, e quindi non vale dire che la zona è assediata dal traffico già da adesso…ne deriva che portare il viavai dentro le Mura per levare il traffico da dentro le mura è una stronzata ineffabile.
    Cosa aggiungo? ah, ecco: secondo un articoletto su “la Repubblica-cronaca di Roma” di oggi si dice che sono già stati venduti molti posti-auto a residenti. Beh, a me residente non è arrivato alcun avviso della vendita di questi posti. E allora a chi li avrebbero già venduti? A me non sarebbe comunque interessato perché, secondo quanto si vociferava tempi fa, si parlava di 60.000, 70.000 Euro a posto, e non ce li ho.
    Piazza Cavour : il parcheggio. Altro lavoro biblico e nato su un terreno inadatto, e si sapeva dal tempo della costruzione di Palazzo di Giustizia che sotto c’ è l’acqua, “ma coi potenti mezzi della tennica moderna” tutto si risolve. Le statue hanno lenzuoli nuovi, i primi erano neri come il bronzo di Cavour, il solo a vegliare sul cantiere.
    Questa è la sindrome della “banda del buco” .

  3. sergio1943 ha detto:

    Ancora bisogna spiegare per quale motivo il colle non si deve toccare? Posso capire il partito degli affari ma che chi, partecipando a questo blog, si suppone abbia ricevuto dalla scuola le “dritte” giuste per comprendere del perchè NO!, abbia ancora necessità di conoscerne le ragioni, non é che deponga molto a favore della scuola suddetta. A meno che, giuro che l’ho letta questa perla, non si sia di chi invidi Berlino perchè, avendo subito una distruzione pressocchè totale sotto le bombe, ha avuto la felice possibilità di ridisegnarsi. Già, ci si può pensare! Che cosa poteva diventare Piazza del Popolo se avesse avuto lo stesso destino di Potsdamer Platz? A certo! In questo caso un bel parcheggio non ci stava mica male!
    In ogni caso, caro gabrielemari, siccome la macchina politico-affarista si é messa in moto e nè io, nè lei nè il Sindaco potremo mai fermarla, mi permette che invece di mettermi a piangere, mi ci faccia una amara risata?

  4. Pietro ha detto:

    Non sei il solo strano gabrielemari, perché anch’io dell’ironico scritto di Sergio Mazzetti non sono certo di aver capito tutto e quindi provo a interpretare:

    1) mi è sembrato di capire che ancora non sono decisi nè l’ingresso nè l’uscita (che poi potrebbero essere anche la stessa cosa). Se è così vuol dire che il progetto non c’è ancora e che, di fatto, il progetto consisterebbe di un “buco” per 700 posti, da cui non si saprebbe come fare ad entrare e ad uscire. Possibile? Possibile. Se è vero, perchè non ce l’avete detto prima che era come la tomba del faraone e ci fate fare le seghe mentali (non è parolaccia, c’è anche un libro in proposito e poi l’ha scritto anche gabrielemari)?

    2) l’ultimo periodo che, mi sembra sempre di capire, dovrebbe essere quello che dà il giudizio risolutivo, finale e incontrovertibile sul parcheggio, mi sembra ancora di capire essere il solito giudizio tra il moralistico, il cinico e il qualunquistico, da uomo di mondo, che riassumerei così: architetti, che state a dire, non sottilizzate con le quisquiglie e le pinzillacchere del progetto, quì è tutto un mangia, mangia ed è meglio non fare niente (mi spiace, verrebbe meglio in romanesco, ma non lo conosco). Oh no!

    Ora, può darsi che, se ho interpretato bene, Sergio Mazzetti abbia ragione però…questo blog è di Giorgio Muratore, Architetto e Prof. di Architettura, non di Giorgio Muratore, PD o IdV o PdL, deinde avevo capito che si dovrebbe parlare (male) non solo di, ma anche di progetti. Oh no!

    Purtroppo la mia toscanità mi impedisce di essere padano e leghista ma qui ci starebbe la storica e insuperata battuta “politica” di Bossi a De Mita, ma non so scrivere neanche in lombardo, e in italiano…sarebbe la solita battuta da film di natale.
    Contento prof. che ho risposto alla provocazione?
    Saluti
    Pietro

  5. gabrielemari ha detto:

    Ho cercato di scrivere una risposta usando il browser del cellulare al lavoro (quanto so’ affezionato al blog io… ;-), ma il tentativo è fallito miseramente.

    Grazie delle risposte, volevo però solo aggiungere che, a mio modestissimo parere, l’intoccabilità dei centri storici delle città italiane non è figlia delle “dritte” giuste dell’università (e qui potremmo discutere all’infinito), quanto dell’immobilità delle soprintendenze e di un certo qualunquismo nostalgico-paesaggista che in Italia va ormai per la maggiore.
    Non è il caso del Pincio probabilmente, che ha davvero bisogno di essere preservato per la sue indubbie qualità storico-artistiche, però anche il Pincio non è immobile a priori: se vogliamo tenercelo così com’è ci deve essere una ragione…
    I miei interventi volevano solo stimolare la discussione in questo senso.

    PS: riderci su (anche amaramente) mi sta sempre bene. Non mi piacciono le persone che si prendono troppo sul serio… E se ho messo questo blog tra i miei preferiti è stato soprattutto per la sua (insostenibile) leggerezza.
    PPS: la nuova Berlino non mi piace granché. Per carità, non è mica tutto da buttare, ma la Berlino di Taut e Scharoun è più interessante.

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