Foulard … de Paris …
Dalla ricerca … al merchandesign … ormai siamo … alle cravatte …
Non certo ai primi posti nelle graduatorie nazionali e internazionali …
la Sapienza … si rilancia …
vendendo cravatte …
Questa pare la vera novità della manifestazione “Porte aperte alla Sapienza” … occasione annuale per presentare e promuovere all’esterno l’offerta didattica dell’Ateneo che quest’anno lancia anche l’idea di una nuova facoltà di Design che dovrebbe attivarsi nel 2009 …
Intanto, sotto l’inquietante sigla LSD (Sapienza Design Lab), si comincia con il “merchandesign” … una linea di prodotti griffati Sapienza che dovrebbero promuovere il marketing del “prodotto” Università …
“Urban student collection” … quindi … felpe … pennette … cappellini … zainetti … t-shirt … foulard … corredini … wind jacket … e cravatte …
niente di meglio …
per “far uscire l’università dal suo guscio. Siamo un ateneo di massa e non possiamo ignorare l’attualità” come ricorda il Rettore … uscente …
non siamo certo dei moralisti, … ma crediamo che per far resuscitare il più grande ateneo romano servano ben altre iniziative, … che qualche goccia di LSD …
l’uso così disinvolto e peraltro squallidino e cimicioso dell’immagine della nostra Università, … francamente, … ci fa anche un po’ schifo …




…intanto il negozio dei gadgets di Camera e Senato, via del Corso angolo P.zza del Parlamento, ha chiuso i battenti…A Torino l’Università ha il suo negoxio (lapsus veneto…) in via Po, dove ci sono penne biro che scrivono assai bene, e l’Ateneo pare che anche funzioni…
Professore, perchè questo commento così malmostoso? Non credo che nessuno possa pensare di risolvere i problemi della Sapienza con penne e cravatte. Il ‘benaltrismo’ (cioè pensare che c’è “ben altro da fare” che quello che si fa) è una tecnica un po’ usurata, anche perchè alla fine potrebbe sempre affiorare la domanda: allora, che facciamo?
Più che daccordo…
che facciamo ?!! “benaltrismo”? ma cosa dite?
vallegiulia in una graduatoria di quindici facoltà italiane di architettura risulta dodicesima (http://www.repubblica.it/speciale/2003/universita/facolta/architettura/table.html#)
la sede è in uno stato di degrado imbarazzante –non funziona più nemmeno una tenda tanto che per riuscire a vedere delle immagini con il proiettore dobbiamo tappezzare le finestre con i sacchi neri dell’immondizia!
gli studenti che vengono in erasmus rimangono sbigottiti davanti all’arretratezza della nostra condizione…
e non dovremmo rimanere schifati se il rettore parla di necessità di “non ignorare l’attualità” riferendosi a magliettine e cravatte?!