Isabella Guarini, sempre attenta alle vicende napoletane, ci invia queste riflessioni sull’esito ultimo della recente installazione di Pistoletto …
“Caro Muratore,
già in altro post ho parlato della installazione di Michelangelo Pistoletto nella Piazza del Plebiscito in Napoli, http://controart.blog.kataweb.it/info/ , ma la storia continua. Infatti, l’opera Love Difference, è diventata eco-compatibile ed è stata sistema definitivamente in un parco di San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli. Le immagini che invio sono ancora una volta la dimostrazione di operazioni prive di anima rispetto ai contesti, e non solo. Pensate che per far entrare “il mediterraneo a forma di pozzanghera”, dico io, e “per evitare il taglio dei tronchi radicati nello spazio verde sono stati ritagliati buchi intorno agli alberelli, che adesso “calzano” l’opera” – dice il cronista del Corriere del Mezzogiorno. Del resto le calzature napoletane sono note in tutto il mondo! Saluti,”
I.G.
Sembra di tornare indietro di qualche decennio … negli anni cinquanta a Roma …
i famigerati “palazzinari” locali facevano altrettanto lasciando fuoriuscire dagli scantinati poveri e antichi pini … residui di qualche villa storica destinati a vita breve e grama …
oggi, di quella trovata, all’epoca, “organica” … restano, spesso, solo misteriosi buchi … sicuro rovello degli storici del futuro …







Difficile riciclare l’arte contemporanea, speriamo facciano gli inceneritori…
Alberi o Pistolettate ?