Molazza e pecorino … come distruggere una città …

molazza

Corruttori romani …

Costruttori romani … Report-Gabanelli … sui nuovi … “Re di Roma”
Una serata assai istruttiva, quella di ieri … sui nuovi mali della città … PRG … costruttori … assessori … tecnici … corruttori … urbanisti … registi dello “sviluppo” urbano capitolino …
Una trasmissione, … supponiamo, non a caso, “sdoganata” a elezioni appena concluse, ma ancora calde … che fa a pezzi la politica urbanistica della capitale degli ultimi vent’anni …
Straordinarie le facce dei protagonisti …
altrettanto straordinarie le loro architetture …
che i nostri assidui frequentatori ben conoscono …
Un’ottima trasmissione … forso solo un po’ troppo berdiniana … metri cubi … numeri … percentuali … indici … urbatettese e comitatese a schiovere …
Benevolo e Cederna dall’alto a benedire … comunque ottima e abbondante …
Tra i “mostri” romani … uno splendido … “candido” … un po’ sonato, ormai onorevole Morassut, che ingenuamente si giustifica: …
“la città di Roma è una giungla …”
e Tarzan lo sa …

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10 risposte a Molazza e pecorino … come distruggere una città …

  1. RondoneR ha detto:

    tutti sullo stesso canale (in ritardo..)… tutti a ridere per non piangere.
    hai scelto bene l’emblema della faccia (nelle versioni difensive) di Morassut
    io ho scelto il consulente. ridente.
    che schifo.

  2. andrea di loreto ha detto:

    Le mani sulla città…
    una catastrofe economica, ecologia… e… totale…
    e l’architettura dove sta?

  3. Gigi Iampieri ha detto:

    Il succo della trasmissione di eri è la figura da fesso che ha fatto Morassut: Viene da pensare al povero Domenico Cecchini quando 15 anni fa raccontava della pajata magnata con “ZaRa” Hadid…. la morale ? non è che sono cattivi, è che sono cretini… solo che c’è sempre qualche paraculo che li mette li apposta!
    Tutto il resto che è stato detto si è sempre saputo, purtroppo il reportage avrebbe dovuto cominciare da Mons. De Merode….! Vero ed unico faro illuminante dell’Urbanistica capitolina!

    Chissà se non conviene davvero guardare a Tirana piuttosto che a Madrid o Parigi.

  4. Alberto Casciaro ha detto:

    Che pena,
    quei personaggi sembrano stretti parenti del mitico Aldo Fabrizi in “C’eravamo tanto amati” , ma quello che mi ha colpito di più è il consulente che, ridendo, mostra di non conoscere uno studio dentistico, eppure qualche euro lo avrà pure guadagnato……

  5. alfredo ha detto:

    per uno che come me non conosceva a fondo la realtà della capitale, la puntata di report è stata illuminante. lo splendido film denuncia di rosi “le mani sulla città” è come abbiamo visto di una attualità disarmante.
    la povera italietta esce ancora più umiliata dal confronto con parigi o madrid, le architetture mostrate (capisco che siano state scelte le più riuscite) sembrano quasi irreali se paragonate a quell’insulsa e insozzante edilizia dei palazzinari romani. vorrei tanto conoscere nome e professione di chi ha realizzato quei progetti, che spero tanto siano dei geometri neanche tanto ispirati (e forse è addirittura meglio), ma se così non fosse, la nostra categoria professionale, dovrebbe provare un pò di vergogna.
    ps. ma l’ordine a cui anche contro la nostra volontà (a quando l’eliminazione, visto che per loro molti di noi sono solo dei numeri, e che non so in quali occasioni ci rappresentano) siamo iscritti, in queste occasioni non vede, non sente e non parla ?

  6. Roberto Sabini ha detto:

    per gigi:
    Morassut è stato il portavoce (portab…) di Veltroni prima che veltroni fosse eletto sindaco, quindi cosa ti aspetti….tutti i soldi che avevano li hanno investiti nei prolungamenti delle metro B e nella costruzione della C.
    Hanno lasciato mano libera ai palazzinari per guadagnare consenso e soldi per fare poche altre cose.

  7. Cristiano Cossu ha detto:

    Alcune considerazioni leggerine post report…
    – cito da Alfredo: a che serve l’Ordine degli architetti? In Italia a riscuotere l’iscrizione annuale; in Spagna in effetti sembra molto utile anche per la qualità urbana e per il civile rapporto fra colleghi.
    – certe facce dicono tutto; strepitosa e da film neo-neoralista quella del costruttore Scarpellini. Complice anche l’inquadratura dal basso in stile Report che “fumettizza” un pò l’intervistato (meraviglioso quando alla domanda su quanti appartamenti faranno si gira e sembra chiedere a un collaboratore “quanti ne famo?… duemila, tremila, dipende…”).
    – dopo decenni siamo ancora a “realizzano la cubatura ma non costruiscono i servizi”, incredibile.
    – forse ci vorrebbe una nuova ondata di cinema, per rappresentare in maniera popolare questa “classe dirigente”. Ho il sospetto che la magistratura non basterà a buttarli giù…
    saluti
    cristiano

  8. filippo de dominicis ha detto:

    ma se al posto dei cani che hanno progettato le terrazze del presidente ci fossero state persone colte e preparate (vedi carabanchel a madrid, o bercy rive gauche a parigi), a realizzare architetture di qualità, noi saremmo qui a fare questi discorsi?
    quando insolera scriveva roma moderna, i processi di costruzione della città non facevano meno schifo che ora…, (forse con una dimensione piu artigianale che li rendeva piu umani…), peccato che a metterci le mani, su quella città, c’erano moretti, luccichenti, monaco, ridolfi, de riso, calini, montuori, pellegrin, chiarini.
    fermo restando che sentire parlare pulcini -per non parlare di samperi- mi fa francamente rabbrividire.

  9. luca rijtano ha detto:

    allego di seguito una cosa scritta sul blog di un amico non architetto (http://anellidifumo.ilcannocchiale.it) trasferitosi in canada; si era avviato un forum sulla sconfitta elettorale romana, e si sottolineava la stupidità di alcuni comportamenti: “il prg è stato fatto anche con i grandi costruttori (Caltagirone, Mezzaroma, Toti-Lamaro…), che grazie alla congiuntura superfavorevole hanno fatto i miliardi. Caltagirone con il Messaggero ha sempre ringraziato trattando bene il sindaco. Noi sappiamo che la stampa conta sempre meno nella formazione del consenso, ma non il Messaggero, unico giornale presente a roma in tutti i bar e quindi adocchiato da un milione di persone al giorno. ebbene negli ultimi giorni della giunta, si è voluto tentare l’approvazione di una variante che favorisse il più amico tra i costruttori romani, quel Toti padrone della squadra di basket romana e che aveva donato alla città il globe theatre a villa borghese. Improvvisamente, si era a febbraio mi pare, il messaggero cambia totalmente linea, caltagirone s’incazza e denuncia la variante truffa per favorire gli amici, costringendo la giunta a ritirarla. Ma ormai il danno è fatto: per tutta la campagna elettorale il messaggero si schiera contro veltroni, con servizi quotidiani, spesso scandalosi, sul degrado della città. ieri, ad esempio, spiegava che sul voto il povero rutelli ha dovuto subire il giudizio negativo sulla giunta veltroni (peccato che due anni prima aveva avuto più del 60%…). “

  10. andrea di loreto ha detto:

    Ex imbianchini, attappa-buchi, prestanomi, porta valori di affari occulti senza morale, che hanno sfruttato qualsiasi furbata per diventare ricchi, dai falsi fallimenti alle operazioni extra bancarie di recupero crediti, imparentati col boss di turno o col politico di turno (come più volte suggerito dallo stesso “nuovo” premier, come modello di crescita sociale).
    Terreni comprati come agricoli, divenuti improvvisamente edificabili, condoni edilizi ogni 9 anni.
    Cemento insaponato, balconate senza fine, muri storti, latta e lattonerie di vario genere, climatizzatori vecchi di vent’anni a tutto spiano, tubi e canali, impianti diventati vecchi prima ancora di finire i lavori.

    Operatori del settore, muratori, impiantisti, venditori, senza anima, senza nessuna conoscenza, ma con la carta di credito ben sviluppata, gente che non spende un cazzo per la qualità e la sicurezza, ma ama passare la domenica nei centri commerciali, a comprare il nuovo modello di cellulare, a comprare il nuovo paio di pantaloni griffati. E quando compra un libro, per ironia della sorte, compra il mega mattone alla rizzo e stella, il dvd culto è quello di grillo…
    perchè la colpa è sempre dell’altro…
    una società dove si vota liberamente, sempre per le solite persone…
    E la forma segue la funzione… la funzione di fare soldi…
    E allora la qualità diventa avere il pavimento di marmo, l’ultimo modello jacuzzi in bagno, lo zoccolino di plastica con effetto marmo, due posti auto e un pezzettino di verde dove portare a cagare il cane.
    Oppure, la qualità diventa un arredamento high-tech, l’ultimo palmare trendy, rimanere folgorati dallo spettacolo delle strutture falsamente innovative, lo spazio senza forme, le lamiere luccicanti, il cane cibernetico, la cultura dei soliti parrucconi.

    … “Perché io ho viaggiato, all’estero non è mica come da noi…
    …In Francia… o in Spagna… o in … o in… … … … … ……”

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