Copertura … televisiva …

copertura

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7 risposte a Copertura … televisiva …

  1. emanuele arteniesi ha detto:

    Il povero Sabbatini aveva messo severe alabarde a custodia dell’ingresso..
    lasciando sguarnite le terrazze..
    che ne poteva sapere lui dei bottegai dell’etere?

    http://www.flickr.com/photos/22028068@N04/2386446243/

  2. Pilia Emmanuele ha detto:

    @ Emanuele
    Gaudì dunque è stato ben più prudente?
    http://www.flickr.com/photos/8888822@N08/837278026/

  3. Manuela marchesi ha detto:

    Esistono anche le paraboliche condominiali, volendo sfoltire l’orrenda selva!
    Ma la mezza testa che sta sotto all’immagine non è forse la famosa testa di….?!

  4. emanuele arteniesi ha detto:

    Grande Gaudì… Bellissimi guardiani

  5. filippo de dominicis ha detto:

    capita qualche volta sentire i non romani, che, arrivando a roma in treno, mentre questo, lento, imbocca il fascio di binari verso termini stretto tra san lorenzo l’esquilino e la prenestina, rimangono stupiti, quasi esterrefatti, dalla distesa di antenne che popola le terrazze degli intensivi…, perchè ognuno deve avere la propria dicono, come in marocco!!…è un panorama tutto nostro. i milanesi in eurostar ne parlano quasi schifati…io lo trovo un tratto, volendo, anche romantico.

  6. sergio 1943 ha detto:

    I milanesi che, entrando a Roma, si schifano della distesa di antenne televisive sugli intensivi di periferia? Bene! Noi, gretti e periferici, ci ispireremo ai gesti di GRAZIANO CECCHINI e compiremo a nostra volta un gesto futurista!
    Dopo la Fontana di Trevi colorata di rosso, dopo Trinità dei Monti rimbalzante di palline colorate, guarniremo i nostri pali della TV di bandierine multicolori, le uniremo con dei gran pavesi come se ne ornano i bastimenti quando entrano in rada.
    Allo stesso modo dei plutocrati che, dagli ex lavatoi ristrutturati a suon di centinaia di migliaia di euro, si vantano della loro vista sulle cupole e sui coppi di questa destrutturata città, noi di periferia, che possiamo godere solamente dei nostri lastrici solari, ci vanteremo della fantasmagoria dei nostri tetti e, obtorto collo, ci rassegneremo a rivalutare anche i colori delle bombolette dei writers, spalmati senza risparmio sulle mura dei nostri intensivi.

  7. elovena ha detto:

    sergio ( se mi posso permettere )…questa è pura poesia!

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