Difendere la piazza …

Abbiamo ricevuto da Emanuele Arteniesi queste impressioni romane che volentieri vi giriamo …

“Caro professore ,
ieri
(29.2 ndr) mi è capitato di attraversare lungamente la città con la mia bici.. fino a Vallegiulia da Piazza Ragusa via Castro Pretorio , Corso d’Italia e via Po,
e dalla facoltà a piazza Risorgimento. Il giorno prima avevo dovuto fare altri giri passando per piazza dell’Esquilino.. Ebbene davanti all’abside di Rainaldi si svolgeva un sit-in
di stranieri immigrati. Io navigando in modo più che precario tra le ondate di auto e  pullmann ho potuto ascoltare a un semaforo rosso solo pochi secondi del comizio e non ho capito niente. Ma la cosa che in queste occasioni ultimamente mi incuriosisce di più è la sorprendente esagerata ordinata tranquilla cazzeggiante presenza di birri.. Giovedì poi vedere questi dolci gentili indiani o pachistani non so,a quadrato  piccolino nell’enorme piano inclinato della piazza… che in tutta Europa avrebbero almeno evitato di metterci le palle in misurazione prospettica.. vedere questo paziente capolavoro umiliato, tagliato su tre lati dar traffico e sul quarto dalle fioriere dei residenti preti, per di più a coronamento di siffatta scena corale, vedere a elle gigantesca da una parte le milizie cararabinesche e dall’altra i ministeriali di pubblica sicurezza… e vedere i dannati del girone carrabile che spesso sembrano ingiustamente assuefatti alla pena… e magari in tutto questo sentire sirene e sirene di volanti che vengono ad annunciare la salvezza ma intanto sconquassano fendendo il lento calvario…insomma era uno spettacolo alla Bosch…
Avevo cominciato a supporre una campagna elettorale altamente militarizzata, quando appunto ieri mi sono ritrovato a fare i giri di cui sopra.. premettendo che ho appreso la notizia dell’esecuzione di Centocelle solo in serata…  ieri la città era in assetto da.. ?.. che sia stato fondamentalmente un assetto elettorale?.. tra l’altro costoso in quatrini, oltre che in ansia, ansia, dubbio,.. caricato sulle menti del popolo telespettatore già segnato da drammi che avvengono sempre altrove..
Ma sta sicurezza.. garantita da plotoni di poliziotti a via della conciliazione, dove interveniva Berlusconi .. davvero uno spiegamento da inorgoglire Giorgio Almirante,.. da drappelli di finanzieri sul ponte Sant’Angelo!! e poi davvero ovunque, con l’elicottero sopra  Vallegiulia .. mi sembra più pacifica di quarant’anni fà… ovunque al punto che je l’ho chiesto a un birro cosa fosse successo di così grave e lui m’ha solo detto, un pò Cristo in croce su via della Conciliazione, che c’era Berlusconi.. Berlusconi.. ma poi c’era pure replicato il faccione sorridente rassicurante di Veltroni… che pe li gusti mia basterebbe quella foto che pija per culo la gente, a dimostrare che  non è il candidato ideale..Insomma sta sicurezza… mi dicevo.., si sà i servizi segreti lavorano sempre e non sono così vistosi… e allora tutta questa vistosità?? Davvero sembra de sta nelle pagine Der Pasticciaccio indove er Buce se fa vede bello e grosso…
Nausea”

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4 Responses to Difendere la piazza …

  1. pi ha detto:

    Ma che cosa sono i birri? In tutto questo racconto rimescolare l’italiano, il romanesco, er Bruce, pija per culo ecc. non aiuta chi legge, magari non romano, a capire che cosa si vorrebbe comunicare. Ma forse è un colloquio cifrato fra voi.

  2. Cristiano Cossu ha detto:

    Già “sbirri” è un degradante sinomimo di poliziotto, birri poi…

  3. luca rijtano ha detto:

    ma perchè la scalinata dell’abside di santa maria maggiore è transennata da anni? perchè per la maledetta sicurezza si deve negare il senso della piazza e della scalinata, ovvero sostare, sedersi guardare la prospettiva di via quattro fontane?

  4. sergio1943 ha detto:

    Rispondo a Luca Rijtano sul perchè delle transenne davanti la scalinata di Santa Maria Maggiore. Nel 1972 vinsi un concorso in un ente pubblico con sede nei pressi della Basilica. Quando uscivo dall’ufficio mi piaceva salire la scalinata, entrare dalla porta posteriore e attraversare l’ambiente pieno di atmosfere, di quiete e di contemplazione. Allora l’intorno dell’Esquilino era ancora un tranquillo quartiere romano; non c’erano homeless, extracomunitari e cinesi. Pian piano la situazione cominciò a cambiare; i gradini e i sedili in pietra dell’abside cominciarono a diventare il bivacco di ubriachi e senzatetto. La mattina trovavi quegli spazi coperti da un manto di frammenti di bottiglie di birra e spesso ubriachi e disperati si accanivano in rumorose risse e di questo faccio testimonianza diretta. I canonici della Basilica furono costretti a transennare la scalinata e chiudere le porte. Signor Rijtano ha interesse ad ammirare la prospettiva di via Quattro Fontane? Si faccia dare un permesso speciale dall’arciprete perchè oramai quello che abbiamo goduto fino all’altroieri in piena libertà é diventato, per protteggerne l’integrità, Off Limits.

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