Un’implacabile Milena Gabanelli …
una splendida lezione di architettura contemporanea …
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Recupero da un intervista al Manifesto una frase che bene si presta a descrivere questa progenie di stupratori di città. “E poi c’è l’approccio fondamentalista, apparentemente liberatorio. Penso ai discorsi ascoltati in Bosnia durante la guerra. I fondamentalisti cercavano adepti. Dicevano che chi si fosse unito a loro avrebbe finalmente potuto uccidere, ammazzare, scopare, stuprare in libertà.”
I fondamentalisti dello scavo, del cemento armato, del problem solving per cui tot auto = tot parcheggi+n … liberi … democraticamente liberi … liberamente al passo con i tempi …
… ops! la frase citata è di Slavoy Zizek.
Caro Giorgio,
Che aspettano a chiamare “a contratto” la ottima conduttrice di REPORT, Milena Gabanelli nelle scuole di architettura ?
pb
ma cosa dite?..voi siete dei docenti?…non sono contrario alla critica..ma voi fate architettura o demagogia??..non condivido l’operato su milano ma neppure mi sento di dover affrontare il problema architettonico in questi termini… i problemi dell’architettura e dell’edilizia in italia sono molto più profondi di quello che è emerso dalla trasmissione.
Ma davvero voi pensate sia un problema solo di quantità? …no perché io ho sentito critiche alla speculazione selvaggia e critiche alle volumetrie. Oppure pensiamo sia solo un problema di verde pubblico mancante?
Il problema, come sempre, è un altro… :-)
E vai col dibattito.
saluti
cristiano
La casalinga che da 40 anni vive a Milano e facendo i lavori di casa guarda fuori dalla finestra del suo palazzo dove da 40 anni la vista è sempre la stessa cioè uno spiazzo triste ma pur sempre libero e dove i palazzi più vicini distano da lei almeno 60 metri……..cosa cazzo volete che dica di un nuovo insediamento edilizio a ridosso della sua finestra……Sgarbi si occupi pure di arte xkè appena
deve affrontare un problema con una minima componente tecnica inizia a vanneggiare tra le nebbie dei suoi vaporosi ragionamenti privi di concretezza.
La Gabanelli continui a fare REPORT tutto sommato ti fà vedere un’altra faccia della medaglia ma spero proprio non accolga l’invito di quel fumato di “S”pinello.
Anche tutti i grattacieli in programma a Torino dovrebbero essere oggetto d’attenzione da parte della trasmissione Report,ancor più interessante per la Tv di Stato, pagata da noi. Colore politico permettendo!
…beh…caro luca…si tratta sempre di un docente universitario…e francamente…chiamarlo “fumato”…può essere eccessivo…
Passatisti!!!
Ma basta..
Docenti universitari o meno.
Massa di mediocri.
Avete paura delle volumetrie? I problemi da milano a torino alla punta dello stivale sono altri mi sa. Provinciali. Siete vecchi e da buttare.
prima di rispondere qualcosa al futuribile sign. “La città che sale” ho sbadigliato più volte, poi ho pensato che a parte le “volumetrie” tutto sommato non mi sento toccato dal cittadino che sale al grido di Eja, eja – Alalà…
ci sono problemi più importanti a cui pensare.