


Per un ultimo saluto i funerali saranno oggi 1 giugno a Calcata nella Chiesa da lui progettata Santi Cornelio e Cipriano alle 11:30.
Ciao Paolo…



Per un ultimo saluto i funerali saranno oggi 1 giugno a Calcata nella Chiesa da lui progettata Santi Cornelio e Cipriano alle 11:30.
Ciao Paolo…
Una coincidenza ammirevole
L’improvvisa scomparsa, questa mattina, di Paolo Portoghesi, conclude un’importante stagione dell’architettura italiana e internazionale, di cui è stato uno dei maggiori protagonisti, lasciando un’eredità culturale che sarà quanto mai, e a lungo, operante. Egli ha non solo reintrodotto la storia nell’idea e nella pratica del costruire, ma ha contrastato soprattutto la tendenza omologante della modernità architettonica costruendo, con un’ispirata e continua sperimentazione fondata sul Barocco, un linguaggio il quale non si riferisce solo alla cultura, ma è capace di essere compreso in ogni strato sociale. Un linguaggio tra l’altro, complesso e duraturo, in grado di essere sempre attuale e innovativo periodo dopo periodo. Per lui, uno dei teorici del Postmodernismo più convinto ma meno soggetto a considerare necessario un succedersi mediatico di nuove tendenze, la memoria non era solo il culto del passato ma il più attivo lievito della ricerca e dell’immaginazione di nuove visioni del futuro. Inoltre, Paolo Portoghesi ha saputo riconciliare l’architettura con la natura all’insegna di un’ampia e profonda concezione dell’abitare. Dotato di un grande talento letterario, di una creatività compositiva intensa e suggestiva, di una sincera vocazione al confronto e al dialogo con i vari orientamenti degli ultimi sessant’anni, indimenticabile maestro di generazioni di architetti, è l’esempio di un’ammirevole e poetica coincidenza dell’architettura con la vita.
Franco Purini
30/05/2023
























Foto di Valentina Pasquali
Vi aspettiamo dalle 15.00 alle 18.30 per le visite guidate di Open House Roma. Dalle 18:00 ci sarà un aperitivo in terrazza con degustazione di vini bianchi e rossi di Casale del Giglio..![]()







Ore 10.00
Saluti
Marco Tirelli Presidente dell’Accademia di San Luca
Orazio Carpenzano Preside della Facoltà di Architettura dell’Universita’ Sapienza di Roma
Introduzione
Claudio Strinati Segretario Generale dell’Accademia di San Luca
Coordinamento
Laura Thermes
Interventi
Paolo Portoghesi Il giovane Renato Nicolini e la rivista Controspazio.
Vittorio Vidotto Renato Nicolini politico.
Clementina Barucci Centro studi Giorgio Muratore Le premesse di una vicenda disciplinare: la cultura architettonica romana dal 1959 al 1980.
Gianni Accasto Gli anni della formazione.
Vanna Fraticelli “Tre Rivoluzionari con la feluca”. Il libro “Roma Capitale”.
Franco Purini Il Meraviglioso Urbano e l’Estate Romana.
Ore 15
Saluti
Miguel Gotor Assessore alla Cultura di Roma del Comune di Roma Capitale
Introduzione
Francesco Cellini Presidente della Classe degli Architetti dell’Accademia di San Luca
Coordinamento
Laura Thermes
Interventi
Dina Nencini Gli studi degli allievi della Facoltà di Architettura di Roma negli anni ’60.
Pasquale Belfiore Napoli. “Angelica Babele”.
Ottavio Amaro L’insegnamento e il Laboratorio Teatrale nella Facoltà di Architettura di Reggio Calabria.
Raimondo Guarino Renato Nicolini e il teatro
Daniele Vitale Cultura romana e cultura milanese.
Alberto Abruzzese Uno, nessuno e centomila.
Conclusioni e ringraziamenti
Laura Thermes
