Da Marco Sedda: ..
“Cos’è questo accrocco? “
Da Marco Sedda:
“Quando si attraversa l’Isola da est a ovest o viceversa ci si imbatte in Saccargia, per gli olbiesi la sua apparizione determina la salvezza… ..siamo arrivati, ecco Sassari! La SS131 ci ha risparmiati.
Per i sassaresi immagino rappresenti l’inizio del viaggio, per tutti la sosta.
A Sassari si incontra invece questo curioso parallelo del 1940, Arch. Angelo Misuraca.
Sassari, chiesa delle Suore del Getsemani – Sardegna DigitalLibrary
Tardo razionalista o pre rossiano… ..comunque sorpresa.”
Riceviamo da Ctonia: …
“Caro Professore, mica mi ero accorto che la Corea del Sud ci aveva superato, anzi, doppiato, anzi, stracciato, anzi, direi pure umiliato nel settore dei lavori di rilevanza pubblica e architettonica…
http://ctonia.wordpress.com/2012/06/16/avviso-ai-governanti-imparare-dalla-corea-del-sud-grazie/
Avviso ai governanti: imparare dalla COREA DEL SUD
Quando eravamo COREANI e non lo sapevamo.
Nel frattempo, buon fine settimana a tutti!”
Cristiano
ctonia commented on I TURBAMENTI DEL GIOVANE SIMBA …
“Prima o poi una discussione franca e aperta sugli ordinari di stato io quasi quasi la aprirei, ecchediamine… Possibile che questo sia l’unico ambito che rimane intonso nell’attuale trasmutazione di tutti i valori etc? :)))
baci”
c
“Il gesticolare tra le mani dell’uomo e le zampe del leone allude al concetto di noia profonda così come l’ha descritta Heidegger intuendo un’analogia tra lo stordimento dell’animale e lo stato d’animo della noia, ritenuto dal filosofo fondamentale per ogni filosofare.
Nello stato d’animo della noia all’uomo si rivela un rapporto con il mondo che è vicino a quello dell’animale con l’ambiente: sostiene il filosofo tedesco che in questo stato d’animo vi è un venir meno dell’ente in quanto tale, ovvero nella noia profonda l’ente si ritrae, non ha più nulla da dirci e ci lascia vuoti. L’ente si ritrae lasciandoci vuoti, e siamo tenuti in sospeso dal tempo perché viene meno il suo naturale scorrere secondo l’articolazione di passato, presente e futuro che non sono altro che la modalità per scandire il ritmo del nostro agire. Il tempo ci incanta e incatena nella sua essenza disarticolata e proprio in questa condizione di inattività il tempo ci rinfaccia tutte le possibilità che giacciono inutilizzate. Per questo si può ritenere che lo stato d’animo della noia esprima al massimo il concetto di potenza tanto che Heidegger parla addirittura di ultrapotenza.”