UNA CUPOLA DI …

Schinkel_Roma2-1

armando su: LOGGE … ALTANE … SERRE … ROMANE … “CUBA” O NON “CUBA”? …

Tra i tetti di Roma una cupola di vetro …

Pubblicato in Architettura | 2 commenti

SEMBRA FACILE …

Schinkel-1804

pieffedue su: PURCHE’ SIA AUTENTICA …

“Mah!! I romani hanno imitato con accuratezza, e per centinaia d’anni, le statue greche e gli edifici greci; e se andiamo ai Musei Capitolini oppure a Palazzio Doria o in giro per i Fori, troviamo centinaia di esempi. Gli edifici sono splendidi, sono armonici, ispirano serenità, dispongono al silenzio e all’attenzione. Chi se ne importa se li hanno copiati. Copiare bene è un’attività meravigliosa, difficilissima. Si copia il principio, non i dettagli. Tutti gli architetti e gli scultori e i pittori del mondo classico e neoclassico hanno copiato meravigliosamente bene. Chi sa “copiare” bene può anche “creare” bene. Copiare è un’attività altamente creativa come sa bene qualunque artigiano. Ma per copiare bene creando, o meglio “ri-creando” determinati ambienti, determinate proporzioni bisogna avere “gusto”, e senso delle proporzione. Bisogna perfino saper disegnare: Ma guarda un po’.
E ovviamente ciò esclude sia i palazzinari che coloro che hanno trasformato in architettura i loro incontri con lo psicoanalista.
E preferisco un casale in campagna imitato umilmente dall’architettura settecentesca locale che un grattacielo in città imitato dalle scenografie di “guerre stellari”.
Ma ovviamente “de gustibus”….
Claudio Lanzi(ex tecnologo, ex ingegnere, ex progettista…insomma: ex)

schinkelpavilion_03

Pubblicato in Architettura | 4 commenti

IL “VERO” E IL “BELLO” …

Histoire 12

Maria Marcellina Marfoli su: PURCHE’ SIA AUTENTICA …

“Prima cosa chiedo scusa per questo intervento, non sono addetta ai lavori…
per questo forse quello che scrivo non ha molto senso, non lo so,
ma ringrazio per lo spazio:

credo che l’ armonia, le misure, le proporzioni, le sinergie tra interno ed esterno, delle forme,
non vengano solo dall’uomo, ma siano ispirate essendo sottostanti a Principii primi ed ultimi
e questi non appartengono ad un solo tempo storico (al contrario delle forme, mutabili) ma
credo vivano, nonostante il brutto, in un perenne presente all’ interno di ciascuno…
così che quando una costruzione moderna si rifà a questa sostanza atemporale (il bello appunto non ha mode o epoca, è universale, oltre la forma attraverso la forma) non è detto che sia falsa, ma può essere profondamente con-forme e ispirata ai principii e c’è spazio anche per la co-creatività,
leggi immutabili applicate a forme mutabili.
Altra cosa ed effetti sono ed hanno le imitazioni con forma priva di sostanza: è così che un “falso” può apparire falso, ma essere vero e un “vero” apparire vero, ma essere falso e istintivamente anche un “semplice” lo sa, come nel racconto di Claudio Lanzi di quel signore davanti al monumento. Infatti vi può essere un paradosso che ci sconcerta quando releghiamo certe forme-principio ad un tempo fisso e consideriamo solo la forma, senza sperimentare come essa può essere fatta lievitare prescindendo dai tempi..
Altra cosa ancora sono le copie di qualsiasi genere, magari fotografiche…ma si brucerebbero forse i ritratti dei propri figli solo perché non sono in carne ed ossa? Per le costruzioni poi c’è una cartina al tornasole, una verifica maggiore, molto pratica: se ci si sente bene c’è coerenza
tra forma e sostanza, tra dentro e fuori a prescindere dalla moda, tendenze o altre influenze.
Di fronte alla Armonia è come essere tratti, risucchiati dall’interno all’ esterno e viceversa,
come se non ci fosse discontinuità tra ciò che artificialmente chiamiamo dentro o fuori…
ecco, così l’ architettura vola con i piedi per terra oltre lo spazio-tempo con lo spazio-tempo (rifugio, palazzo, monumento,chiesa) in un oltre perfettamente terreno e squisitamente ultraterreno..
realtà di antiche mai sopite meraviglie.. si possono avere gusti diversissimi, ma il Vero e il Bello etc. sono (dovrebbero) essere comuni a tutti?
Non lo so”

Maria marcellina

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Casa del passeggero di Roma …

CASPAS

Da Andrea Bentivegna …

“Costruita nel 1920 dall’architetto Oriolo Frezzotti, la Casa del Passeggero,nacque come albergo diurno dotato di servizi per i passeggeri dei treni in arrivo in città dalla vicina stazione ferroviaria di Termini. Da molto tempo la struttura, che dovrebbe essere di proprietà dell’ente pubblico “Istituto Romano San Michele”, ha perso la sua funzione originaria ed è stata abbandonata al degrado. “

alcuni filmati degli interni,splendidi e ancora in uno stato dignitoso.

è ,anche questo,un luogo ancora oggi, nonostante tutto,incredibilmente poetico che rischia di andare perduto.

i miei saluti

A.B.

Pubblicato in Architettura | 9 commenti

GRANDE WIM …

slide_281415_2116840_free
Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

VOLI PINDARICI …

lm9-1

sergio 43 su: ‘O “SCORTICO” DER GERARCA …

“Che risata che m’ha fatto fare, Giorgio! Mi sono immaginato seduto davanti a lei durante l’esame. Beh, forse, mi fossi trovato in questa situazione, nè Lei nè io avremmo riso!. Neanche con Zevi l’avevo sparata così grossa. Mah, sarà l’età, sarà la presunzione, sarà che Moretti e Libera mi piacciono troppo. Non che li confonda individualmente, confondo a volte la loro bravura. Le cellule cerebrali predisposte per le immagini, stando spesso da solo, in attesa dei visitatori, in un ambiente rarefatto, arricchito unicamente da un mosaico a terra, mi avevano trascinato in volo a Capri, giocandomi un delizioso scherzo.

800px-Celio_-_Porta_san_Sebastiano_-_museo_-_mosaico_Moretti_x_Muti_1940_1130779

massimo mazzone su: ‘O “SCORTICO” DER GERARCA …

“moretti e’ ultrasuperfantastico, o semplicemente imbarazzante! nel senso che ogni atto, e’ gravido di consegueze, crea abbagli (parmenidei?) che facendo(ci) perdere il alla ragione, ci gettano in un mondo evidentemente buio, inconscio, che poco ha a che vedere con la di poteri e/o potenze, rilanciando una cecita’ omerica, essenziale, tattile, sinestetica.. un cieco capirebbe meglio!

………..

carissimo Sergio …

ahi … ahi … ahi …

Capri va bene …

gli intellettuali e i gerarchi pure …

ma Libera? …

proprio no …

ché quel maledetto toscano …

non se lo sarebbe mai fatto fare …

l’autoritratto …

da quello lì …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

‘O “SCORTICO” DER GERARCA …

muti001

sergio 43 su: “VAI CON LE MONGOLFIERE” … SMOSCIATE …

“Grazie, Prof. Sono commosso. Non conoscevo questo progetto di Libera, dimostrando così di non essere stato uno studente attento ma, altresì, che i docenti avuti hanno fornito uno scialbo ragazzo romano della sensibilità sufficiente a farsi venire questa idea che, Lei mi conferma, non era campata in aria, anzi! era proprio sospesa nell’aria sopra l’Augusteo. A proposito di Adalberto Libera e della sua capacità di rifunzionalizzare uno spazio antico, é da qualche settimana che trascorro diverse mattinate in uno spazio abitativo da lui ripensato. Poichè, come qualsiasi Rugantino in pensione, “‘n c’ho gnente da fà!” ed essendo Socio del TCI, mi sono proposto come volontario, insieme ad altri matti per Roma, di concerto tra il Touring e la Soprintendenza, per aprire tre siti archeologici, chiusi da anni per mancanza di personale: Porta San Sebastiano, la Tomba degli Scipioni e la Villa di Massenzio, sperando, se l’esperimento avrà successo, di poter aprire altri siti normalmente chiusi. Come si sa Libera riadattò a studio e abitazione per il gerarca Ettore Muti l’antica Porta Appia, ora San Sebastiano. Nelle torri si avverte ancora il tocco leggero e disinvolto dell’architetto che per un altro personaggio, simile per spavalderia ed egocentrismo, Curzio Malaparte, apparecchiò l’altro edificio orgogliosamente isolato di Punta Massullo, E’ senz’altro frutto di suggestione ma gli ambienti, specialmente quelli tra le due torri, con le finestrelle e le feritoie spalancate sul mare d’erba che circondava nei lontani anni ’40 una Campagna ancora più rarefatta e silenziosa di oggi, mi hanno portato alla mente gli ambienti, soltanto visti su libri e riviste, di Villa Malaparte, specialmente il salone con le finestre aperte sul verde di un mare sgombro delle bianche scie che lo ora attraversano. Suggestioni solamente dovute al tracorrere ozioso delle ore del mio turno oppure veramente Libera, posto di fronte a due personalità di tale uguale spessore ma a due differenti situazioni ambientali é arrivato per sua specifica natura d’artista a rispondere con pari poeticità?

……………..

in effetti …

per la precisione …

la garconniere di …

Gim dagli occhi verdi” …

fu parto di Luigi Moretti, …

ma la storia, comunque, …

funziona lo stesso …

anche con Adalbertone …

altrimenti …

fascistone …

Pubblicato in Architettura | 4 commenti

Sic transit gloria mundi …

Schermata 2013-02-18 a 13.25.54

Arredamento …AR1

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Esclusiva per AW! “IL COVONE” numero 001 …

il covone titolo 001

Da Giorgio Streuli: …

“Disponibile da oggi in tutte le logge massoniche
anche con con comoda rilegatura in pelle…
grazie”
G.

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

“VAI CON LE MONGOLFIERE” … SMOSCIATE …

pln ara pacis

P.L.N. Sistemazione Ara Pacis …

sergio 43 su CARNEVALE ROMANO …

“Effetto della foto, ma che caduta di stlle ridurre San Carlo al Corso a quinta teatrale!
Tanti anni fa, quando discutevamo della nuova Ara Pacis, mi scappò detto che mi sarebbe piaciuto, una volta deliberato lo s…fascio della Teca, che l’augusto monumento fosse ricoverato nel Mausoleo, dopo aver ripristinato, alto sul circuito tombale, il piano di calpestio del vecchio Auditorium “Augusteo”. A sostegno di questa idea senza arte nè parte, facevo riferimento sia all’ottimo lavoro di Fuksas di restauro e ripristino a museo delle Scuderie Aldobrandine a Frascati, sia alla ricostituzione, come copertura dell’Ara, di un aerea cupola che ripristinasse nel panorama cittadino quella distrutta dallo s…fascio del Ventennio. Vatti a fidare di Fuksas e delle cupole! Adesso abbiamo una cupola a gogò, alla “come viene viene” su un palazzo che terminava decorosamente con un aquilotto che si decise necessitasse evidentemente di un nido a un tanto al metro cubo. Pensa te se l’idea prende piede. Ove c’è l’unico interesse che conta, quello economico, non c’è difesa! Sarà tutto un Cabaret: “Money makes the world go round!”. Sarà tutto un fiorire di cirri, nembi, cumuli nembi sotto il cielo di Roma. Comunque questa cosa non deve stupire. E’ la storia dei romani che sono costretti a divorare il corpo vivo della città, l’agro romano, i Castelli perchè non hanno altro da offrire che la bellezza. Tanti anni fa vidi una bella mostra ai Mercati Traianei. C’era un enorme plastico della città che occupava in altezza tutta l’Aula. Non ricordo il titolo della mostra ma il plastico, mettendo a confronto la città pre-unitaria e quella dopo il 1870, dimostrava come in pochissimi anni tutto il profilo della città, con i suoi palazzi e case, si fosse sopraelevato di uno o più piani sotto la spinta di nuove esigenze abitative, funzionali e speculative, specialmente speculative se é vero che la bolla della Banca Romana si sgonfiò con un sibilante mpssssss. Adesso siamo solo al terzo atto! Vai con le mongolfiere!”

S.M.

Schermata 2013-02-18 a 11.12.06

A. Libera (’38?)

Pubblicato in Architettura | 2 commenti