Da Cosimo Scotucci: …
“Questa facoltà ha bisogno di Supereroi!”
Da Andrea Di Martino: …
“Lo confesso. Prima che relegasse mezza America in scatole di vetro (per giunta costosissime), per me Mies ha fatto cose degne di rispetto, forse perfino da parte di chi non ama la sua estetica, non foss’altro perchè, a differenza di molti suoi coetanei (e di uno in particolare), non l’ha mai usata a pretesto per evocare un’astratta “cultura della macchina”, nè tantomeno per rifondare l’urbanistica con velleitarie teorie apodittiche. Circa il recente modello postumo del suo progetto di golf-club (che poi, data la scala, è una concreta realizzazione postuma), non rivendico certo lo “scoop”…Magari già lo sanno tutti, però…”
“Esempio facile facile per la Luce della Fede ma mi ha intenerito.
Forse
si può essere più modesti e smetterla di compiacersi delle proprie
pseudocolte pensate.
Un saluto,”
:G
“Meditando sull’arte l’uomo davvero moderno passeggia per le strade. Di colpo si ferma impietrito: ha trovato ciò che aveva cercato così a lungo.”
“Caro professor Muratore,
Andiamo proprio bene, ormai Zazà ci ha fatto le scarpe a tutti
L’archistar ai piedi: le scarpe firmate Zaha Hadid
…come sempre ciò che fa più ridere è la definizione giornalistica:
“E’ l’ultima impresa creativa di Zaha Hadid, una delle poche, vere archistar della scena mondiale.”
Non sembrano né comode né originali, a che serve riesumare il sogno distopico della donna robot di Metropolis?”
Giovanni Pernazza
Da parte di Sergio Marzetti: …
“Il viaggetto senza pretese di alcunché si chiude con l’opera più recente del piccolo Borgo antico. Perché “Porta di Roma” sì? E allora per noi ” Porta de lu Portu” sia! Con l’avvertenza che la grande “M” sul palo non sta per “Muratore”!
Da parte di Sergio Marzetti: …
“Avrò già annoiato ma la Piazzetta del Teatro, delicato restauro di Costantino Dardi, meritava essere ricordato (sulla destra c’é la simpatica scultura in bronzo “La luna nel pozzo”)”