“Quando scompare un autore che, pur non avendolo mai conosciuto,
consideravi alla stregua di generoso e non risarcibile mentore per
quella fondamentale monografia su Loos, mi si stringe il cuore per
tutto il tempo che avrei dovuto e dovrei dedicare ai maestri
approfondendo tutto quello che li accomuna. Perchè quello che io riesco
a riconoscere identico in maestri lontani e diversi è il «mio».
:G
-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- Il nonno napoletano di Zazzà ...
- Caro Giuseppe … lo abbiamo fatto per te …
- Maledetto modernetto ...
- "ACCOGLIENTE" E "UMILE" ...
- Julio Lafuente ... a San Pietro in Montorio ...
- Grattacielo ... Scacciapensieri ...
- “ARCHITETTURA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE”, (commento a ) un documentario della RAI, sulla mostra della Biennale di Venezia 1976, curata da Silvia Danesi e Luciano Patetta, con testi di Franco Purini. 27 marzo 2025
- Francesco Venezia ... usque ad inferos et usque ad sidera ...
- GUNNAR ASPLUND IN ORDINE SPARSO... post 8...
- Un altro meglio abbandonato che ... "valorizzato" ...
Commenti recenti
- valentinabarucci su Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
Archivi




Però….
….«V’è forse, in noi Orientali, un’inclinazione ad accettare i limiti, e le circostanze, della vita. Ci rassegniamo all’ombra, così com’è, e senza repulsione. La luce è fievole? Lasciamo che le tenebre c’inghiottano, e scopriamo loro una beltà.»…
SDS
Niente di macabro pero’ potrebbe essere di un qualche interesse verificare se nell’ultimo riposo di un architetto si possa ritrovare traccia di una qualche consequenzialita’ con cio’ che ha prodotto in vita. Di Bruno Zevi sono certo perche’ a lezione ci svelo’ che aveva disegnata la sua lapide in linguaggio anticlassico e antisimmetrico, cosa che verificai quando andai a portare un sasso sulla sua tomba.