Il commento di Gigi Iampieri, ispirato dalla recente vicenda del concorso di Tirana, è talmente “vero” da meritare di essere incorniciato …
ve lo proponiamo quindi, qui di seguito, come una realistica fotografia di una situazione amministrativa capitolina che ci auguriamo differente anche appena fuori del G.R.A. …
Questa è la Roma delle Grandi Opere … delle Star … del Nuovo Piano Regolatore … dei Grandi Concorsi … dei Superpoteri … dei Sindaci a vita …
lo era ieri … lo è oggi … domani chissà …
basterebbe niente per essere “normali” … decenti … appena trasparenti …
“Europa?
Caro Giorgio, ma quale Europa!
Dopo essere stato dalle 6:45 alle 11.30 al IX Diparimento del Comune di Roma (la capitale d’Italia) per un certificato di destinazione Urbanistica, di che cosa vogliamo parlare?
vuoi saper qual’è la procedura?
– Sveglia alle 6.00
– iscrizione nella “lista” di studentesca memoria attaccata sul vetro del Dipartimento alle 6:45 (ho avuto il n.12, con il primo che era arrivato alle 5:50) per rientrare nei 25 ammessi ogni giorno alla visura del PIANO REGOLATORE….?????)
– ritiro del “numeretto” originale alle 8:30
– fila allo sportello per la REVERSALE per la visura;
– fila alla cassa per pagare la reversale della visura;
– 2 ore di attesa per fare la visura di PRG;
– fila alle informazioni per il modulo di richiesta del certificato di destinazione urbanistica;
– fila allo sportello per la reversale per la richiesta del certificato di destinazione urbanistica;
– fila alla cassa per pagare la reversale per la richiesta del certificato di desrinazione urbanistica;
– fila dal tabaccaio per la marca da bollo da incollare sulla richiesta del certificato di destinazione urbanistica;
– fila al protocollo per la consegna della richiesta del certificato di destinazione urbanistica;
dopo queste quattro ore (che mi hanno fatto tornare ai tempi dei “tre giorni” al Distretto Militare….) la conclusione è che
IL CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA NON SARA’ MAI EMESSO
dal Comune di Roma, infatti, come è consuetudine e quindi “NORMA”, tra 30 giorni dovrò andare in Tribunale a GIURARE una perizia sulla Destinazione URBANISTICA del lotto di terreno interessato!!!!!
….tutto ciò, nel resto del mondo si fa in 5 minuti via internet!
Vogliamo parlare del costo “sociale” di questo certificato?
– 2 mattinate perse da parte di un professionista (non è mancanza di modestia, ma sono iscritto all’Ordine e quindi “faccio la professione”) – soldi spesi dal cliente (col quale naturalmente dovrò litigare per fargli digerire la parcella) – soldi tolti dal ciclo economico nazionale che il cliente avrebbe potuto spendere diversamente ma che vengono bruciati dalla burocrazioa comunale – ed in ultimo una risma di fogli di carta sprecati fra reversali, ricevute, numeretti e bigliettini vari!
FORZA Albania !!!!!!!!!”
G.I. 6.3.08










