UN ATTICO A CORVIALE …

0029 Sergio 43 su: GRANDE CORVIALE …

michele granata su LA CITE’ DU LIGNON … Da Stefano Nicita: … “Il vero serpentone, quello svizzero, l’edificio …

“Ma qualcuno mi sa dare il senso vero della frase, non posso essere solo io a ricordarmene ancora, che lessi sul giornale nei giorni al calor bianco di diversi decenni fa? Il Corviale era terminato da poco, c’era stato l’assalto ad occuparlo data la sempiterna penuria di alloggi popolari, apparivano i primi vistosi segni di abbandono e degrado. Il degrado veniva attribuito da un lato all’IACP che non aveva eseguito i necessari servizi previsti nel progetto, dall’altro all’errore di un progetto che si imponeva, così rigido e fuori scala (ricordo che anche io mi chiesi se non sarebbe stato meglio accolto se il lungo corpo dell’edificio fosse stato trattato con più morbidezza tenendo conto, per esempio, dell’orografia dei luoghi. Sarà perché ero innamorato del Royal Crescent e del Circus di Bath la cui bellezza mi aveva risarcito del saporaccio dell’acqua termale bevuta nella Pump Room). Ma chi ero io, sbarbatello, per comprendere le ragioni di Fiorentino e Valori che la mia ragione non conosceva o che erano intrise di troppa ideologia?. Girava anche l’accusa, classista e indigesta, agli abitanti pasoliniani che, provenendo da periferie e borghetti, non avrebbero avuto l necessari requisiti di civiltà e decoro per esserne degni. Allora se ne usci, vado a memoria ma con tanto di virgolettato, non ricordo quale architetto esasperato per l’attacco all’edificio: “Date a noi architetti le chiavi del Corviale e vi facciamo vedere come vi si può vivere!” Certo, chi può dubitare che la classe allora felice degli architetti avrebbe saputo trasformare gli appartamenti del “serpentone” in eleganti, lussuosi e patinati penthouses? Chi può dire al contrario che il progetto del Prof. E.M. Mazzola, più attento ai valori eterni, avrebbe meglio corrisposto all’idea di città di quelle persone comuni. Chi può dire che il Corviale possa essere in futuro la location più adatta per un “Blade Runner reloaded?”

010301…………….

personalmente …

ho sempre sognato …

un attico a Corviale …

un paradiso …

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2 Responses to UN ATTICO A CORVIALE …

  1. Maurizio Gabrielli ha detto:

    Personalmente quando visitai un appartamento all’ultimo piano n’è rimasi piacevolmente sorpreso. Le ragioni del “degrado” sono note e non attengono alla natura del progetto.

  2. Vittorio Corvi ha detto:

    Professo’, semmai je capitasse ‘sta botta de culo de rimedia’ st’attichetto, ne approfitterei pe’ prova’ quarche mese casa sua ai Parioli, ma solo quarche mese, ‘che tanto ce lo so me stancherei presto proprio come lei… tanto pe’ convinceme che a borgata Palamarola, ‘ndo ce so’ nato, ce sto davero bene, come in effetti me pare de stacce. ‘Ste dinamiche sociali nun fanno artro che bene, ‘che così ognuno capisce che deve rimane’ ar posto suo. A mejo cosa!

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