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ROMA SFIGATA … GELATARI E PALLONARI …
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Ah, mi ricordo! Le nuvolette!
Si intuisce facilmente cosa costui possa pensare della vita; dei “suoi” luoghi e del mondo..
La città, i fori, sono come le sabbie di Marte…inconoscibili e segrete. Sicuramente ostili.
Rosse, bruciate, soffocanti, di certo anche letali…
Cosicchè l’uomo non può che attraversarle, velocemente immagino, su un nastro trasportatore; collegato, ogni tanto, ad un modesto ambiente che riproduce la sua atmosfera, i suoi luoghi; immaginati o reali, per gettare un’occhiata sul mistero sottostante.
E’, però, indiscutibilmente vero: ognuno, deliberatamente od involontariamente si rappresenta e rappresenta se stesso in ogni circostanza.
Le nuvole,… i “palloni frenati”…i palloni gonfiati..le bolle ….
Qualcosa trapela; fugge sempre…. ci informa , descrivendo e rappresentando l’artefice, il soggetto.
Anni ed anni spesi ad informarsi ed educarsi; anni in cui si comprende, o si intuisce, l’essenza, il fine ed il perché.; tutto è gettato al vento: malamente rimescolato nel calderone dalla volontà: dalla pruderie di cambiare le essenze.
Dramma consueto e comprensibile, pur sempre un segno di vitalità, che consumandosi inevitabilmente in ogni cuore tuttavia è, nella maggior parte dei soggetti, attenuato dalla ragione: un fantasma che senza senso comune e concretezza mostra solo fanatismo ed astrusità.
C’è chi, però, su queste debolezze, ci ricama sopra; le scatena e le aizza.
Qualcuno però , irresponsabilmente, scatena la Bestia.
Fuori i nomi !
Saluto
meglio un nastro trasportatore ad atmosfera controllata che il degrado che ora prolifera
Il “degrado”, come qui inteso, è roba da manutentori.
Basterebbe che una minima percentuale dei 60.000 mila operosi ed indaffaratissimi dipendenti del Comune di Roma si occupassero della quaestione; aiutati, s’intende da qualche ramazza, piccone o pala, facilitati dalla collaborazione di qualche “somaro”, ovvero vecchio 615 o “lupetto” , ed il problema avrebbe di facile, felice e rapida soluzione.
Non ci stracceremmo più le vesti ogni qualvolta una lattina di birra od un’erbaccia, un “ambulante” pensasse di stabilirvi fissa dimora..
Più preoccupante , al contrario, Il degrado inarrestabile e pernicioso dei cervelli degli architetti che ha, orma, mandata in acqua la residua reputazione (… poca roba in vero…ma pur sempre qualcosa..) viene definita su queste pagine ,a proposito di piazza Augusto Imperatore , ” quanto di meglio offre il panorama romano”,
E’ assolutamente inaffrontabile con i mezzi a disposizione !
Bisogna che passi la nottata !
Che il cielo e le stelle ci aiutino.
Che costoro (…ed i loro mentori…s’intende…ovvero gli analfabeti totali che li hanno promossi…), stanchi ma intimamente soddisfatti del proprio impegno, del duro “insegnamendo” , confortati dagli attestati di stima, , si ritirino infine a coltivare le sfiziose e giuste ambizioni artistiche; facendo la spola tra un maxxi e l’altro.
Anche L.C. Sulla fu un Mostro a tutti gli effetti : morì nel proprio letto dopo aver fatto ciò che voleva, a scorno dei nemici,
I Nuovi Mostri hanno un aspetto rassicurante, consueto…al passo coi tempi…Ciò non toglie che…
Un Saluto Degradato