quando senti parlare gli architetti di street art, partecipazione, tactical urbanism… se va bene per la metà si tratta di frescacce. Ma è anche vero che l’architetto che non si guarda l’ombelico a volte ci riesce, a rendere un luogo migliore… ogni tanto… soprattutto se chiede aiuto agli abitanti…
http://biourbanistica.com/it/blog/2014/4/10/street-art-di-boa-mistura-ecosistemi-di-arte-e-societa/
Cari saluti,”
Dr. Stefano Serafini




