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- Oggi ci ha lasciati Pietro Barucci all'età di 100 anni.Il Centro Studi, le figlie Clementina, Valentina, Luisa, tutti i nipoti e i pronipoti, si stringono a lui in un caloroso e forte abbraccio e porteranno per sempre con loro i suoi insegnamenti, la sua grande volontà e voglia di vivere. Grazie nonno ci mancherai molto!!Per tutti coloro che volessero dargli un ultimo saluto, i funerali si terranno lunedì 8 maggio alle ore 16:30 alla Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.❤️#pietrobarucci
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- UNA GIORNATA DI STUDI su “INNOCENZO SABBATINI” al Centro Studi GM. Venerdì 23 maggio.
- Venerdì 23 maggio vi aspettiamo per UNA GIORNATA DI STUDI su “INNOCENZO SABBATINI” al Centro Studi GM.
- “ARCHITETTURA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE”, (commento a ) un documentario della RAI, sulla mostra della Biennale di Venezia 1976, curata da Silvia Danesi e Luciano Patetta, con testi di Franco Purini. 27 marzo 2025
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“Tra il 1965 e il 1970, quando Aldo Rossi ha avuto il suo primo incarico d’insegnamento a Milano, mi ha proposto di riprendere insieme la scuola; è così che ho deciso di provarci una seconda volta (…).
Naturale sbocco di quell’esperienza condivisa è stata la decisione di aprire uno studio insieme, vicenda durata forse, ma inevitabilmente, troppo poco (in quel breve periodo abbiamo fatto insieme due concorsi, uno per l’ISES di Napoli e l’altro per il quartiere San Rocco di Monza). A parte la bella e importante esperienza di lavorare fianco a fianco su cose quasi sempre differenti (…), il piacere di discutere, confrontarsi e condividere, che non mi è più capitato di sperimentare con la stessa intensità e piacere, hanno fatto sì che questa con Aldo sia stata l’esperienza intellettualmente più importante di quel periodo che io considero ancora il periodo del mio apprendistato. Un’esperienza che del resto non poteva durare più di quanto è durata, per una incompatibilità di carattere, chiamiamola così, che fin dall’inizio si era manifestata come estremamente feconda e insieme incredibilmente distruttiva” (G. Grassi: “Una vita da architetto”, pag. 20)
Circa la fecondità cui allude Grassi nel rievocare quel fugace sodalizio tra rifondaroli, è inutile star qui a fare delle congetture, giacchè, com’è noto, la Storia non si fa con i “se”. Piuttosto (e lo dico seriamente), mi sto chiedendo se un’architettura di Tendenza sia riconoscibile anche quando non fa tendenza https://www.facebook.com/media/set/?set=a.277094375775690.1073741828.277076915777436&type=3
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