“Aripunzipunzipà” …

Antonio_Gherardisergio 43 commented on: La falsa ultima vignetta di Falso Cascioli …

“E con questo finisce la necessità di Archiwatch, se è vero, Dio non voglia, che questa possa essere l’ultima vignetta di Falso Casioli. Qualcuno ha inteso questo blog come l’estensione di un’Aula Accademica dove scaricare frustrazioni, disillusioni, presunzioni. In quest’Aula Virtuale se ne son sentite e viste cose che voi umani….(puntini, puntini). Qualcun altro, chiuso nella propria grotta come un San Girolamo, ha ritenuto che fosse cosa opportuno affermare la necessità di riscrivere il Librone tornando all’originario vernacolo….(aripunzipunzipà). Qualcun altro, per innata leggerezza e vacuità, ha inteso Archiwatch come un porto tranquillo dove cazzeggiare con gli altri naviganti su strani luoghi visitati e aliene e moribonde culture incontrate dopo viaggi perigliosi, zittiti però da altrettanto cigliosi commissari del popolo. Siamo d’accordo che per ognuno di quei “Qualcuno” c’è qualcosa di più significativo da fare che non perdere tempo a partecipare a un Social Network, roba adatta a giovani fanciulli o a stanchi vegliardi, non a vigorosi esemplari che dovrebbero avere ben altro “cazzo da fare”. Invece tutti vi colloquiano con lo sguardo rivolto al proprio ombelico, emettendo, nella generale cacofonia, sentenze apodittiche e apocalittiche.
Quindi: “L’ultimo spenga la luce!” o, se vogliamo chiudere con un tocco di poesia,:
“All’urtimo uscirà ‘na sonajera D’angioli (stavo a scrive, penza ‘n po’, “de Fascioli”!) e come si ss’annassi a letto,
smorzeranno li lumi e bbona sera!”

Antonio_Gherardi part

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2 Responses to “Aripunzipunzipà” …

  1. sergio de santis ha detto:

    Caro Sergio,
    non sai quanto io apprezzi ogni volta le tue riflessioni, ma credo anche che in mezzo a questa carnevalata, che personalmente premierei di un premio bello grasso, sia visibile la proiezione della varia umanità di cui facciamo parte.
    E’ questo mi piace … ma soprattutto mi arricchisce … più volte ho trovato spunti di riflessione molto seria sugli argomenti trattati dai vari partecipanti al blog … parlo di quelli in grado di dare un contenuto alla discussione e non ai vari .. bello! … condivido! … l’architettura! … l’analista! … grazie! … e via dicendo … ai quali pure ogni tanto bisogna dare un poco di soddisfazione … ma sono debolezze umane …
    Un esperimento mirabile, quello di Archiwatch … assolutamente riuscito nel suo intento … ovvero quello di essere assolutamente “inutile” e pertanto “indispensabile” …
    Quel “non c’è un cazzo da fare” è un “non c’è un cazzo da fare” Double Face …
    1) E’ vero … “non c’è niente da fare” o c’è pochissimo … o vogliamo forse affermare il contrario che questa crisi non abbia toccato pesantemente il settore? quindi il nostro tempo aumenta e meno male che c’è Archiwatch e “qualche altra cosa”…
    2) E’ vero … “non c’è niente da fare” … ci sarà sempre qualcuno che di fronte a due , tre o quattro che si scazzano per i fatti loro su un blog che finalmente ti permette di farlo in grande stile ed in piena libertà (che bello…) … c’è sempre qualcuno che punta l’indice e ti spiega quello che hai fatto tu e quegli altri scemi … criticando o sbattendoti in faccia quella incontenibile logorrea che tutto confonde e che ci illude di poter intavolare un dialogo con l’Universo … oppure volendoci inibire di rivolgerci al nostro ombelico a pochi minuti dalla fine …
    Non lo so … mi piacerebbe aggiungere altro … ma certi momenti capisci che non è il caso e che veramente è inutile … se è vero che forse siamo … come a Roma appena qualche tempo prima della Fine dell’Impero (mentre se continuava a mangiare)… o a Berlino qualche giorno prima della disfatta (mentre si continuava composti a bere Champagne) o sul Titanic (mentre l’orchestra continuava a suonare) …
    Uscito oramai da qualche anno da quella merda di Università (parlo per me) che è andata pure peggiorando me potrò almeno divertì su Archiwatch? … o anche qui dobbiamo stare attenti, visto che il problema lo sollevi, a non esporci con frustrazioni, disillusioni, presunzioni alle quali spesso si accenna senza sapere nulla … dico nulla dell’altro, se non quel poco che si può dedurre da post scritti a volte frettolosamente , senza correzione … di getto? … ognuno fa la figura che fa … e risponde per se …
    poi è vero … ci sono sempre quelli in finestra pronti a sputarti in testa …le zecche, lesanguisughe … nascosti …
    Ma quanti sono questi Dottor Purgoni …lì … pronti con l’indice gonfio a farti riflettere su quanto sei scemo?

    Ti mando un abbraccio fraterno …
    Riferendomi a te in un post precedente ho scritto (mi sembra) confondendomi “mai alias fu meno trasparente … ovviamente volevo scrivere “più” …
    Noi fumare ancora pipa insieme?

  2. memmo54 ha detto:

    Quanto di più esecrabile ora; eppure quanto di più apprezzabile allora e, senza sbagliarsi di troppo, anche adesso.
    Un architetto minore e semisconosciuto realizza questo prodigio.
    Verrebbe voglia di accumunarlo a quell’architettura buona come il pane di cui tanto si vagheggia. ma che, obliando il premoderno e l’antico, difetta di verità e persuasività .
    Impresa comunque difficile giacchè di costui non si conoscono le vicende intime, i ripensamenti, i buffi e le cornacce, ormai indispensabili per inquadrare adeguatamente l’opera.
    Ci deve essere un perché la leggerezza generata dal tripudio di cornicette, stucchi, panneggi ed ed angolotti si fa preferire a quella di oggi: ancora più eterea nelle intenzioni, nell’Idea, ma nei fatti occultata da tonnellate di profili in ferro; torturati ed accartocciati quanti non se ne vedevano dal disastro dell’Hindemburg .
    Saluto

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