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beh … vista l’altezza direi che si tratta in qualche modo di ARTE ALTA … per cui si potrebbe dare l’ipotesi di chiedere un commento critico a MARIA CLAUDIA SIMOTTI appunto conduttrice del sito “ARTE ALTA. Grandi Eventi e Cultura a cura di Maria Claudia Simotti” …
Ma per restare nel contesto di quanto già trattato su questo blog segnalo a tutti anche un suo recente intervento sui Morfemi Dinamici di Ruggero Lenci…
http://www.artealta.com/1/ruggero_lenci_5893737.html
Un ottimo modo per ricordarvi che il periodo di penitenza che il professore ci ha inflitto non è ancora terminato …
Vi lascio solo un piccolo assaggio del testo critico della SIMOTTI sui Morfemi Dinamici ….
“La potente vocazione metafisica dello spazio scultoreo, coinvolto dalla geniale intuizione heideggeriana nella disamina del fondamento ontologico del luogo, avvertito come radicalmente altro rispetto alla sua univoca accezione cosmologica, dalla remota concezione aristotelica dell’ “horror vacui” fino alla rivoluzione compiuta dalla meccanica quantistica, diviene in Lenci il territorio dell’emergenza di una rifondazione epistemologica del concetto di vuoto, che imprime al paradigma di una nitida norma stereometrica la mutazione genetica delle varianti sperimentali, conquistando la valenza assertiva e ricapitolare di pura astrazione solida delle proprietà topologiche, antico “vacuum intermixtum” aperto sull’epifania aniconica di plurimi accadimenti della Verità, in un continuum di eventi cogenti estratti dal corpus unitario delle differenziazioni codificate.”
Un caro abbraccio a tutti e …buona lettura …!
SDS
“se vuoi aiutare un uomo che ha fame, non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare” (cit.)
A ‘sto punto me verrebbe da dì che ‘sti cinesi predicano bene e razzolano male. Un po’ come a San Pietro in Vincoli del resto (badate che parlo in generale: non mi riferisco certo ai fuoriusciti (esiliati?) di valle Giulia). Ma se è vero che una buona predica è come una buona pastùra (senza di essa i pesci non abboccano), allora l’espressione “parla come magni” (sebbene non propriamente confuciana), è sintomatica di quella differenza che passa tra un pensiero critico ben formulato e il testo della Simotti, qui suggerito come possibile chiave di lettura (e non solo del “pesce palla”). Ciò nondimeno, nel mare magnum della contemporaneità (nel quale, purtroppo, è affondata la stessa facoltà di ingegneria), un “testo critico” come quello della Simotti, proprio per il modo in cui è stato scritto, potrebbe fungere da catalizzatore di una possibile fusione tra il “parametricismo” e il “morfemicismo” (mejo se “dinamico”). Paradosso più, paradosso meno…