La vergogna della MaddalenaPer il G8 sprecati 400 milioni
Boeri: “Un G8, la catastrofe della Maddalena Gettati al vento 400 milioni di eurodisastro simile all’Ilva”
La vergogna della MaddalenaPer il G8 sprecati 400 milioni
Boeri: “Un G8, la catastrofe della Maddalena Gettati al vento 400 milioni di eurodisastro simile all’Ilva”
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Ma Boeri Boh? Ha ancora voce in capitolo?…… ma di cosa parla?
faccia c… .. …? c……?
Dal Blog di Abitare quando la rivista era diretta da Stefano Boeri. http://www.abitare.it/highlights/mineral-geopolitics/ Il link ha smesso di funzionare da quando il direttore si è candidato alle primarie per fare il sindaco a Milano.
Per fortuna ne avevo salvato i contenuti (su richiesta posso fornire anche i 63 commenti originali e i 40 rimasti dopo l’operazione di censura). Ecco uno stralcio a proposito del controllo dei costi, ovvero quando al Boeri gli andava bene così:
1. testimone
……Credo, insieme a Guido Bertolaso, di essere stato l’unico a seguire l’intera vicenda del progetto di La Maddalena…..
2. consulente
…..mi vengono in mente due periodi.
….. come consulente di Renato Soru e Guido Bertolaso per decidere gli assetti urbanistici del G8 a La Maddalena. Il tema era quello di trasformare un evento breve, potente e inutile (il G8) in una situazione stabile e utile per la Sardegna ….
….. Non c’è dubbio che le nostre architetture riflettano uno sforzo esacerbato, teso ad evitare i clichè della geopolitica: uno sforzo per essere anti-celebrative, per immaginare spazi essenziali, per cercare una monumentalità non muscolare, ispirata alla percezione del paesaggio dell’arcipelago invece che ai cerimoniali del G8….
3. progettista
…..nel luglio 08, il lavoro è cambiato, …….così come le sue condizioni. Abbiamo lavorato per l’impresa vincitrice della gara di appalto (il cui proprietario, Diego Anemone, è oggi in carcere) ma senza avere più il controllo effettivo del progetto…….
…… esclusi dal computo metrico (ci era permesso solo un supporto a quello architettonico) e facendo ogni volta uno sforzo gigantesco per imporre la nostra presenza quando i committenti venivano a visitare le opere.
. . . In questi anni, ……., si è consolidato un gioco perverso di scambio di prestazioni tra politica e architettura.
Da un lato, l’architettura è stata chiamata a svolgere funzioni prettamente politiche……… a considerare il consenso degli elettori come una variabile del progetto. D’altro canto la politica ha avocato a sé alcuni dei passaggi fondamentali del fare architettura : la scelta dei consulenti tecnici, la selezione delle imprese e soprattutto (nelle opere pubbliche) di chi svolge il coordinamento e la direzione dei lavori…..
4. contabile
A distinguere la fase dell’architettura di carta da quella dell’architettura di pietra, è la contabilità. Da un certo punto in poi le idee smettono di essere pagate a forfait e cominciano a costare parametricamente: un tanto moltiplicato per un numero. . . . in occasione del computo metrico architettonico (a cui dovevamo dare solo un supporto di disegni e dati), abbiamo registrato una somma sensibilmente più alta. Ma considerando gli imprevisti di cantiere e le inevitabili approssimazioni di un computo basato su un preliminare, erano cifre ragionevoli. A far sballare i conti ci avevano (già) pensato le “maggiorazioni” previste nell’appalto di gare: ben il 57% di aumenti dei compensi alle imprese dovute alle loro difficoltà a lavorare su tre turni…………………..
. . .La maggiorazione era piuttosto un premio preventivo per la disponibilità a operare con urgenza. L’urgenza però era selettiva: a La Maddalena c’erano compensi “maggiorati” per le imprese, ma non per i progettisti; stipendi “maggiorati”, assolutamente eccessivi, per i tecnici dell’Unità di Missione e i direttori dei lavori, ma non per gli operai edili. L’urgenza maggiorata…beh, non era cosa per tutti…
6. vittima
Sono stato vittima di me stesso, delle mie manie di grandezza, ………….. Ma quello che ho guadagnato in curiosità, relazioni, entusiasmo, l’ho perso in organizzazione e soprattutto in risorse economiche. Questo lavoro è stato un disastro finanziario.
Ma per qualche giorno sono stato anche vittima delle aggressioni via web di colleghi, ………Che soffrono il successo altrui e non sanno convertire la gelosia in competizione. Che sono arrivati fino a scrivere il falso, il falso on-line, pur di trascinarti dentro un giudizio di scarsa moralità. Che evidentemente non digeriscono che si possa fare buona architettura pur senza rinunciare alla passione politica e civile.
7. complice
Mi sono continuamente chiesto in questi giorni se sono stato complice di quanto è successo. Credo di esserlo stato, involontariamente. Ovviamente non c’è stato nulla di quanto ho visto o percepito che mi abbia fatto pensare agli accordi illegali e sottobanco di cui parlano le indagini in corso: tra imprese e committenti, tra rappresentanti dello Stato e privati appaltatori. Se avessimo avuto anche solo una prova di questi contatti, saremmo andati subito a denunciare la cosa alla Magistratura.
Ho due giustificazioni: la nostra totale preoccupazione sui tempi (che è stata per mesi la vera ossessione quotidiana) e la presenza nel progetto, come garanti, dei rappresentanti delle più alte cariche dello Stato.. . . .
8. giornalista
… Prima e durante il cantiere, eravamo …..obbligati al silenzio in seguito ad un’ordinanza del Governo Prodi.
. . . Sta di fatto che la nemesi ha voluto che la nostra più bella architettura diventasse il simbolo – sui giornali e le tv di tutto il mondo- di una brutta vicenda italiana di corruzione.
9. architetto
Il polo nautico voluto da Renato Soru è oggi una realtà, anche se è ancora un guscio. La Vuitton Cup, con la vela sportiva, il turismo compatibile con l’ambiente, è la migliore delle inaugurazioni possibili, ma il destino delle strutture è ancora in parte incerto. . . .
Altri link che raccontano un po’ della vicenda e dei suoi dintorni:
http://www.presstletter.com/articolo_old.php?articolo=1777
http://www.immobilia-re.eu/stefano-boeri/
non siamo soli nell’universo
http://www.ilpost.it/2013/09/26/santiago-calatrava/
Perchè lui ‘ndo stava ? Il culo in faccia di un mediocre uomo,pertanto nemico giurato della bellezza !
Il Lampadario!
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/09/24/news/lo_scandalo_del_g8_alla_maddalena_la_mita-67161332/?ref=fbpi
Non resta che il pentimento. Si chiagne e si fotte e viceversa.
… ma che bella festa tutti ‘st’architetti ‘ndignati …