META SUDAN (4) … CALIFORNIO …

CALIFORNIO Nilo con molcap a Dongola copiaEeeh…

Stoc…

…Sor

Stoc…

GN:  Sarà pure passata di qui la Storia, ma la prossima volta, altro campo e altro hotel…

…Sor

CH: Già! Anch’io ne ho fin sopra il pennacchio della terra mista al limo e dell’austero carattere vittoriano dell’albergatore…

Stoc…

GN: Almeno su questi punti siamo d’accordo…non pretendo certo gli standard di Wimbledon…che almeno rimbalzi però!

…Sor

CH: Wimbledon, City e Union Jacket, qui sono acqua passata…meglio non rivangare…

Stoc…

GN: Il solito ipocrita! Vorresti forse barattare le tue radici architettoniche?

…Sor

CH: Perché mai? Non sono “made in UK”…sono stato concepito altrove…

Stoc…

GN: Altrove, certo…ma la sorgente è quella…

…Sor

CH:A onor del vero, talvolta mi confondono con il London City Hall: pressapochismo globale!

Stoc…

GN: Dunque tu stesso ammetti vaghe sintonie con certi inconfondibili segni del Sir…

…Sor

CH: …Sor Normanno? Ok break! Caro cugino, forse è utile ricordartelo: noi rappresentiamo il futuro, noi siamo avveniristici, noi siamo…

<<Carter a perdere!>>

(tal Rolando Garroso, turista in transito sul Nilo)

CH: Ma lei laggiù, perché s’intromette? Non si annili proprio qui, continui a navigare controcorrente…Blue per l’Etiopia, White per l’Uganda…

<<Accetto il suggerimento, le cateratte a nord le lascio a voi!>>

 (R. G.)

CH: Cercavo di rammentarti, prima che l’offesa del beffardo ci raggiungesse: noi rappresentiamo il progresso!E comunque: sentenzi proprio tu che sei ancora in fase di completamento? I piani superiori non sono stati ancora chiusi!

GN: Beh, in realtà…sarei già-finito-così! Concluso. Collaudato. Come da progetto…

CH: Come? Dovrei credere che la temeraria arrampicata lotiform-tulipan-cementizia in realtà non serve a nulla? Sei forse una quinta in relevé? Specchiati sul fiume e chiediti se quei dischi in alto non sono forse vorticose derivazioni dell’elicoidale cielo del Reichstag…vedi che i cerchi si chiudono? Anche tu sei un pò “Sor”!

GN: Se questo è il tempo delle ammissioni! In realtà ambivo…

CH: Afferrato! Estensione di cuginanza accordata, ti concedo anche il “velone” a Dubai.

GHK:Prego gentili signori ospiti! Vogliate seguirmi…

GN: Meglio così per oggi! Ché questa infiammazione tra i siliconi del vetro autopulente e il soprastante brisoleil proprio non mi dà tregua…

CH: Colpa di questi roventi cinquanta gradi…

GHK: Cortesemente, riponete pure la vostra oggettistica smart, racchette retroilluminate e palline poliedriche, nei rispettivi portaombrelli.

Quanto alla preparazione del vostro campo da gioco, per domani: intendete lasciarlo sghembo o prevedete ulteriori soluzioni personalizzate?

GN: Per la rete di metà campo gradiremmo una nuova rete in finto titanio alta trentasei metri… fissata non proprio a metà…facciamo a due quinti…che sia leggera…

GHK: Sarà fatto.

Il nostro staff vi attende presso la “maintenance room”.

Durante l’attesa verrà servita una rinfrescante tazza di karkadé.

CALIFORNIO

CALIFORNIO Nilo con molcap a Dongola copiaCarinissimo il vostro paesaggio denso

suggeriremmo un bel mall in tenso

E bello ‘sto Niro tanto largo anche troppo

col turismonteliggente porta gente al galoppo

 ché tutto Caro mio alla fine è retaggio

il tuo silenzio è il nostro foraggio.

 

Khartum, Sudan, 2013

A Vera, soprattutto.

Stefano Salomoni

ΣS

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

5 Responses to META SUDAN (4) … CALIFORNIO …

  1. Ringrazio Stefano per questo bel reportage che pure se un po’ legnoso qui e là ha contribuito a chiarirmi le idee su uno dei possibili usi di Archiwatch in uno scambio di mail sul suo Sudan che ho avuto con il grintoso Stinco de Santis alquanto perplesso da cotanta graforrea salomonica.

    Tra gli architetti fighetti, tra i fighetti con aspirazioni artistiche in genere , è stato ed è di gran moda tenere senza contenersi un taccuino alla papa Corbu, in un quadernetto azzurro alla Alduccio, la Hemigwayana “molesTina” nera, l’agenda di Indiana Jones farcita di mappe del tesoro e altri fogli a malapena trattenuti dall’esplodere dall’elastico nero d’ordinanza, insomma: che bello custodire uno sfogatoio tascabile per le somme pensate messe giù con un vago retropensiero vanitoso del sollucchero che proveranno i più dotti posteri (anche solo i cari figlioli) nel glorificarlo post mortem riconoscendo al taccuinatore quella profondità spirituale giammai notata dai suoi contemporanei che lo condanna a un triste, solitario y final transito in questo mondo.

    Archiwatch come “servizio pubblico” (nel senso di quello con due porte con un simbolo uomini di qua e donne di là) si sostituisce al vetusto taccuino, un moderno taccuinone subito pubblico.
    E il tacchinone allora si mette a goglottare il più forte possibile per reggere il confronto con la ruota dei pavoni in fondo al pollaio, immemore che il tacchinone è buono da mangiare e su Archiwatch c’avemo ‘na fame che levate!

    :Gnam !

  2. stefano salomoni ha detto:

    Grazie a tutti!
    Di tacchini e pavoni in Sudan, nemmeno l’ombra.
    Senza l’eccellenzzadermedinitali si può provare a vivere ugualmente.
    Solo carne di pecora, pollo e capra.
    Pasta? Si qualcosa, ma primeggiano gli “Spagetti” anatolici.
    Al limite, tra connazionali, potremmo dedicarci delle tranette al pesto genovese (di Punta Nave, piace pensare).
    Oppure una “Margarita” al “Pizza Connection” in Khartum-Riyadh!

  3. Sergio Brenna ha detto:

    Ma perché mai GN e CH e la vela di Dubai e la Scheggia di Piano e via esemplificando debbono avere i piani alti di minore estensione di quelli bassi? Con quello che costa ammortizzare lo sforzo impiantistico-costruttivo e gestionale per portare lassù persone e rifornimenti, la logica economica vorrebbe il contrario, quella architettonico-espressiva è assai dubbia (esaltare la tensione verso il cielo?), quella sociologica forse la più intuibile: un empireo ristretto per pochi eletti che possono permetterselo…

  4. sergio 43 ha detto:

    Forse perchè così, appuntite verso l’alto, erano anche le piramidi e gli ziggurat e la Torre di Babele? No, non mi convince. Nel caso delle piramidi forse prevaleva l’aspetto sacrale e di mimesi con l’irradiamento solare. Forse perchè così si spaccava meno calcare in miniera o si usavano meno mattoni cotti? Uhm…a quei tempi non c’erano i sindacati a lamentarsi. Quindi eliminiamo gli aspetti formali, espressivi, sociali o economici. Ma sì!…..Forse avevano ragione i proff. Michetti e Musmeci! Per le leggi della Scienza delle Costruzioni che “nol consente”. Più sali, e mo fanno a gara a chi ce l’ha più lungo. e più devi rastremare se no cascano giù come le mura di Gerico. E le Twin Towers (Bellissime! Ancora mi commuovo quando le vedo in qualche film!) allora?, mi si dirà. Ma quelle erano due gabbie esterne auto-portanti (mi ricordo un’esercitazione con l’arch. Mario Marenco, sì!, quello della arborea (?) “Quelli della notte” che ci invitò a piegare ad libitum nostro un foglio extra-strong per verificarne poi la robustezza a pressione), Le Twin Towers crollarono perchè le ali degli aerei assassini le tagliarono come due tosaerba. La cima dell’erba di sopra crollò sugli steli di sotto, il peso dei detriti, come una valanga di neve, aumentò esponenzialmente, e fece crollare verticalmente la struttura. Forse Guilietto Chiesa mi direbbe che non ho capito un cazzo perchè è stato Busch ad architettare tutto (allora Busch doveva essere un Genio, un Genio del Male come Berlusconi ma non stronzi e incompetenti come Giulietto ce li dipinge), forse Michetti mi boccerebbe e Musmeci, più buono, mi rimanderebbe a ottobre. Mi sa invece che quando le pareti esterne di questi giganti, come nella Sceggia, sono pareti vetrate devi, per controllarne il momento sui solai, irrobustire il cuore centrale sostenendolo con robuste controventature le quali a loro volta, via via che si sale, debbono diventare più leggere. Anche i solai debbono di conseguenza diminuire di peso accorciando la loro luce fino all’antenna televisiva che incorona questi atti di orgoglio per qualche metro in più e per una citazione pubblicitaria nel Guinness dei Primati. Mah! E’ passato tanto tempo da quelle lezioni che mi posso essere dimenticato o frainteso qualcosa.Forse è meglio che mi stia zitto per non fare ulteriori brutte figure.

Scrivi una risposta a stefano salomoni Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.