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Continuando nei giochi dei rimandi, Roma è meravigliosa perchè una volta, quando fantasia e potere potevano essere la stessa cosa, venne avvolta da mille fili, da mille trame fantastiche, senza mai un centro prevaricante, da farti venire il mal di testa. Alcune sono così evidenti: obelischi, colonne onorarie, cupole che è pletorico parlarne. Altre sono più sottili…che so?…l’abbraccio di Piazza Esedra per chi arriva con il treno, l’abbraccio di Piazza del Popolo per chi arriva o arrivava da Nord, l’abbraccio del Colonnato di San Pietro per chi arriva da tutto il mondo. Un rimando purtroppo l’abbiamo perso, lo sanno tutti, con la distruzione del Porto di Ripetta che con Trinità dei Monti costituiva un sistema di cascatelle come il vecchio Aniene a Villa Gregoriana (per un attimo, nello sconvolgimento del “buco nero”, si era anche sognato di restituirlo a Roma, quel rimando!)). Detto questo, non sarebbe significativo un altro sottile filo d’oro che legasse i colli, i Monti, come dicevano i padri, con la Valle sottostante annodandolo dal Glauco “con il pesce in mano” dell’Esquilino, al Tritone barberino suonotonante, a un Glauco gemello piroettante tra “fritti misti”, naiadi e “marenarielli”? Ma che fine ha fatto “la fantasia al potere”? E’ successo che, come pronosticava un esule Eugène Ionesco,coloro che ci governano tramilte la politica, i media, la cultura sono diventati solo dei “notai”, a volte ingordi, a volte incompetenti, a volte troppo competenti da saper volgere a loro favore ogni occasione….scusate! ma l’altra sera ho rivisto in TV il film più stronzo di Bernardo Bertolucci: “The Dreamers” (al contrario, ho apprezzato la confessione generosa di Renato Nicolini ripropostaci giorni fa).
Ti puoi sempre fare un giro a Carsoli … dove sembra che anche lì ci sia qualcosa che abbracci … non so che cosa … ma sembra che abbracci…
E comunque pare che con la fantasia al potere se sia fatto poco … per quanto anche ultimamente senza fantasia al potere … più casino che altro …
Bertolucci ?
Du’ palle…