Stoccolma brucia …

ca6777f24c78b6718a0d120edb00942c_LDa Ettore Maria Mazzola: …

“Ancora violenza, ancora periferie in fiamme e ancora, purtroppo, razzismo gratuito da parte delle forze dell’ordine e da parte di tanti imbecilli che hanno colto al volo l’occasione per inveire nel web contro l’Islam che ovviamente non c’entra nulla.
E allora invito tutti a riflettere su qualcosa che sembrerà impopolare ma che non lo è affatto.
Se la polizia evitasse atteggiamenti razzisti come quelli denunciati nell’articolo, se evitasse di fare la voce grossa con i “deboli “per poi prostrarsi davanti alle ingiustizie dei “forti”, probabilmente non staremmo qui a registrare l’ennesima rivoluzione, ma non è questo il punto.
Se non si ghettizzassero le persone ma si mirasse alla massima integrazione delle varie fasce sociali e delle varie appartenenze etniche e religiose, non staremmo qui a discutere.
Ma c’è un’altra cosa che bisogna capire, e che è collegata al discorso appena detto: queste cose avvengono SEMPRE E SOLTANTO nei quartieri periferici, specie in quelli costruiti negli anni ’70 (come quello in oggetto), realizzati ignorando quelle che erano state le conquiste e conoscenze sociologiche sviluppate sin dai primi del Novecento, conoscenze e conquiste che avevano condotto l’ICP a coniare lo slogan “la casa sana ed educatrice”.
Non pensate quindi che sarebbe ora di rendersi conto che certi quartieri, in quanto CRIMINOGENI, debbano radersi al suolo sostituendoli con nuovi insediamenti biofilici?
La loro sostituzione, come ho più volte spiegato nei miei scritti e sviluppato nei progetti per il Corviale di Roma e lo ZEN di Palermo, non solo porterebbe ad un concreto miglioramento sociale ed ambientale delle nostre città, ma potrebbe essere anche il volano per rilanciare le economie locali … la cosa verrebbe infatti a modificare drasticamente le aspettative di vita dei tanti giovani, squallidamente ridicolizzati come “choosy” o “bamboccioni” da alcuni irresponsabili e stupidi politici e/o “tecnici” del nostro governo!
Spero, ma non più di tanto, che le prossime banlieuses in fiamme non debbano essere le nostre!

E.M.M.

Stoccolma esplode, terza notte di scontri – Contropiano.org

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8 risposte a Stoccolma brucia …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    grazie

  2. Silvia Maria ha detto:

    Caro Ettore, perfettamente d’accordo!

  3. Claudio Lanzi ha detto:

    Caro Ettore
    Ma una bella “Nuvola” di Fuksas non potrebbe essere la soluzione?

  4. Fabrizio ha detto:

    Ettore,

    so che la polizia a Stoccolma ha ucciso un immigrato, ma non sono a conoscenza di atti di “razzismo gratuito da parte delle forze dell’ordine” che tu menzioni. Inoltre neanche so quanto c’entri il tutto con l’Islam, sia come cause e sia come reazioni.

    Però noi ci si occupa principalmente di politiche urbane, e qua come al solito ci troviamo di fronte al cane che si mangia la coda. Se si è in un regime liberista e democratico, ci saranno sempre case (e probabilmente aree) migliori (più ricche) ed aree peggiori (più povere). Le persone con più problemi economici e sociali si concentreranno per ovvie ragioni nelle aree economicamente più svantaggiate, sia costruendo baracche (vedi le favelas sudamericane), sia in abitazioni pubbliche (come visto in vari Paesi d’Europa). E la concentrazione di povertà e disagio porta al fermentare ed esplodere di problemi.

    Però certo, sono d’accordo con te: creare quartieri pubblici di ottima qualità (estetica, ma soprattutto di vivibilità, a cominciare dai servizi) che accolga, anzi, attiri autoctoni ed alloctoni, è necessaria strategia da perseguire.

  5. stefano nicita ha detto:

    Curioso il fatto che quasi nessuno ne parli, probabilmente hanno tutti paura di “vedere” quello che sta succedendo. Mi sembra giusto il riferimento alle politiche urbane, che hannomoltissime colpe, ma in questo caso è davvero molto forzato. Vedrei molto di più in questo, come in casi simili in Francia (rigorosamente esclusi da quasi tutte le cronache), il problema dell’appartenenza ad uno Stato che non è sentito come proprio, socialmente, culturalmente e religiosamente.

  6. Pietro Pagliardini ha detto:

    E come si fa a rinnegare quello che da decenni viene indicato come il paradiso svedese? Che tanto paradiso non è mai stato per svariati altri motivi che però esulano dai temi di questo blog.
    Comunque ha ragione sicuramente stefano nicita, le cause sono molteplici e di non facile interpretazione per chi non conosce un paese che fa poco parlare di sè, ma non si possono nutrire dubbi sul fatto che l’ambiente (in)urbano delle periferie moderniste sembra fatto apposta per aumentare il disagio sociale. Se c’è impossibilità di relazione, se non c’è vicinato, se non c’è prossimità, ognuno è estraneo all’altro e quindi non si crea quella rete di protezione non statale ma spontanea che certamente aggrava ogni altro problema.
    Saluti
    Pietro

  7. Preziuso Cecilia ha detto:

    Caro Ettore, sarebbe bello poter trasformare alcuni punti delle periferie, ma sei sicuro che sarebbe necessario agire solo lì? i razzisti sono dovunque e, a mio avviso, si dovrebbe cercare di cambiare la mentalità della gente. Purtroppo però il decennio dello Sviluppo sostenibile, basato sull’educazione per tutti, il rispetto dei Diritti Umani e la crescita del cittadino sempre più responsabile sta terminando. Ma in Italia nessuno lo sa.
    Spero di essere troppo pessimista e di ricominciare presto a sperare. Auguri per tutti, Cecilia

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