“Fuori dalla mobilità donnesca della moda effimera e dell’arbitrio individuale” …

gustavo giovannoni montesacroChiesa dei Santi Angeli Custodi

Ettore Maria Mazzola commented on: UNA CHIESA BELLA? …

“quando sembra tale e non cerca di sembrare un ipermercato, una scultura di dubbio gusto oppure un hangar. In pratica quando l’architetto evita di mettere la sua persona al posto dell’altare … come disse Giovannoni nel ’36:
«All’Architettura delle chiese in particolare ha presieduto e deve presiedere un’alta concezione integrale, una intima unione di costruzione e di forma, espressioni di un pensiero unico e di un’unica energia. In una cattedrale medioevale, pur semplice e severa, ci sono ben altre armonie di quelle che possano dare i concetti materialistici!» «[…] di questa ormai lunga e grave crisi architettonica già possiamo con l’occhio clinico esaminare il corso della malattia, la quale purtroppo non accenna ad una pronta guarigione … questa malattia ha colpito tutta l’Architettura ma forse più d’ogni altra l’Architettura della chiesa; la quale è tema che più d’ogni altro dovrebbe trovarsi fuori dalla mobilità donnesca della moda effimera e dell’arbitrio individuale» «[…] innanzitutto ogni architetto dovrebbe accostarsi alla progettazione di una chiesa con timorosa riverenza, non col vano pensiero di erigere un monumento a sé stesso, ma con quello alto ed unico di elevare una preghiera a Dio…»
In quello scritto Giovannoni si spinse a dare delle regole per la progettazione, indicando alcuni punti fondamentali quali: «lavorare sulla tradizione […]; adottare gli schemi stabiliti dalla liturgia cattolica, che da circa quattro secoli non ha più mutato essenzialmente […]; tener conto delle condizioni di ambiente, sia nell’adeguarsi al sentimento dell’arte locale, sia nel costituire alla chiesa un adatto quadro urbanistico […]; adottare una serena sobrietà di linee e di piani specialmente nell’interno […]; diffidare delle tentazioni demoniache di porre le persone degli architetti al posto dell’altare […]»
Le chiese viste in questi giorni sul blog sono lontane anni luce da certi concetti … e dall’Altissimo e, come tali, meritano lo sciopero della fede.
Personalmente vado di rado in chiesa, ma quando ci vado evito di andare nelle tristi e glaciali strutture realizzate negli ultimi 60 anni che più che gioia comunicano angoscia!

………………

parole sante …

peccato che …

quando progettava …

Gustavo …

fosse una pippa bestiale …

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Una risposta a “Fuori dalla mobilità donnesca della moda effimera e dell’arbitrio individuale” …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    Non sempre prof … a me non dispiaceva affatto la chiesa di Salerno (pace all’anima sua), né tantomeno la loggia laterale della Chiesa di S. Andrea ad Orvieto, ma anche la Birreria Peroni e il Municipio di Pontecorvo non li butterei … non crede?

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