MITICO “PUPONE” …

pupone ...

sergio 43 on: “CASE BELLE PER I PIU’ ” …

“Prof, anticipo che anche io sono appassionato dell’Arte e dell’Architettura antica (l’altro giorno con un esborso non indifferente mi sono comprato “Atlante di Roma antica” di Carandini, sto finendo “L’Antichità – Roma” di Umberto Eco e qui accanto ho il numero di “Archeologia viva” che riporta la scoperta del luogo di culto di Giove Statore). Ieri sera, dopo laboriosi accordi con la consorte, abbiamo pattuito, alternandoci, che io avrei visto un po’ di partita della Roma e lei un po’ de “Il Gladiatore” finchè alla fine ci siamo accorti che stavamo vedendo praticamente lo stesso spettacolo. Da una parte plebei e senatori che chiamavano “Massimo! Massimo!” e, sull’altro canale, coatti e borghesi che plaudivano “Totti! Totti!”. Da una parte la stessa squadra in armatura, dall’altra in mutande. Mi sono annoiato al giochetto e anche al giuoco non esaltante dei giallorossi. Mi sono alzaro e ho acceso il Pc, ho navigato qualche sito e, guarda il caso!, sono capitato su Archiwatch e su questo “Greek Style Villa”, che poi tanto Greek non mi pare. Il gioco del doppio si è ripetuto: sullo schermo TV, la Villa Imperiale di Commodo e, sullo schermo più piccolo, la Villa lussuosa di un nababbo, chissà se uno se a stelle e strisce, uno col colbacco o uno con gli occhi a mandorla? Con la globalizzazione non ci si capisce più niente!. Mi son chiesto se fosse stato più bravo lo scenografo o l’Architetto. Ho optato per il primo che, buon ultimo, aveva rivisitato con fantasia l’Antico mentre il secondo aveva copiato pari pari da “Praktische Baustil und Bauformenlehre” di J. v. Egle. Me ne sono tornato perplesso sul divano pensando che, oramai tanto tempo fa, chi poteva si faceva fare una casa sulla cascata mentre adesso si vuole rivivere come l’imperatore Adriano di duemila anni fa, neppure in una villa palladiana o in una magione post-moderna ma proprio in uno sfarzo che la Casa di Augusto sul Palatino se lo sogna. Arrivo e, mentre Massimo Decimo Meridio muore,mia moglie si commuove all’ingresso nell’arena del piccolo Lucio, figlio di Lucilla. “Adesso basta!”, le tolgo il telecomando dalle mani, giro sul finale di partita e….mi commuovo pure io all’ingresso sul prato di Cristian e Chanel, i figli di Francesco Tott! .

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