IL FARAGLIONE MISTERIOSO …

faraglioni

ELDORADO su: Due righe per Alessandro Anselmi …

“Caro Galassi,
tu scrivi cose interessanti, ma in questo caso del tavolino di travertino e vetro dell’Anselmi mi sembri pigro, bloggato. Aspetti “l’aiutino” scansionato dei parenti del defunto: Aspetti il supporto dell’immagine del fu faraglione caprese o romano, non so.
Nooo, sbagliatissmo, credo. Prova a ripensare a quel tuo sbalordimento giovanile di fronte alla vetrina di Via Gulia, tanti anni fa. Prova a scriverlo, a descriverlo, a tirarlo da dento la pancia d’artista. Chiudi gli occhi e scrivi, defeca contemporaneo. Magari quel faraglione ti sembrerà, a distanza di tanti anni, un faraone, o un gorgoglione, un bidone, un birbaccone, chissà!
Vai, fallo tu il faraglione dell’Anselmi, rivivilo, fallo rivivere in te! Fatti anche due bicchieri di buon Chanti, se necessario. Sniffa, snaffa, … fatti ‘na pera e ‘na mela, … vedi tu, ma vai libero! Ricorda, reinventa, redesigna quell’oggetto che giace nella tua memoria … nella tua gioia d’archi-detto!
Non aver paura di scrivere una caxxata, vai sciolto, vai web, vai liquido, vai urinario: questo blog è meraviglioso per questo: non blocca, non censura, non redarguisce, … anzi spinge e ne gioisce il mastro Muratore! In questo è uno splendido didatta vecchia maniera, un coordinatore che rilancia la palla, le palle, …un direttore d’orchestra a servizio dell’archiwwuottata (adda passà ‘a nuttata): può darsi che tu sia un primo violino, un secondo Paganini e non lo sai!
Vai Galassi, vai sul faraglione dell’Anselmi, sarà contento la buonanima (non ci pigliamo troppo sul serio: la morte va sfottuta, se non ci fotte veramente, sputammola ‘nfaccia!!). Vai orale galassi, vai come quegli aedi greci che andavano di piazza in piazza on line, sciolti di bocca in bocca, nella cultura della brocca (di vino) … e l’oggetto d’arte era sempre così riprogettato come nuovo. Sempre moderno, classico, tradizionale, socializzato, poetico all’istante. Non c’era bisogno della biro e della foto …. niente …
Basta, mi son stancato: vai Galaxsi, io ci sto pensando, … magari lo scrivo pur’io, il mio faraglione dell’Anselmi mai svisto… ma aspetto prima te … the!
Saluti nella notte”

Eldorado

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