Un nuovo museo al posto dello storico giardino degli aranci che ospitava la bella e, se non altro, utile ricostruzione della Forma Urbis …
frutto di decenni di masturbazioni amministrative e pseudoculturali …
un orrendo capannone ellittico, mal concepito e ancor peggio realizzato, risultato (basterebbe un’occhiata ai “dettagli”, vetrate, balaustre, mancorrenti, gradini, zoccoletti, tinteggiature, scarichi, pluviali, supporti espositivi … per rendersene agevolmente conto) di un iter progettuale balordo e infinito …
dove sono rimasti tutti sconfitti a partire dal progettista principe…
già enfant gaté dell’intellighenzia radical-chic del neorealismo nostrano …
sempre in bilico tra “generone” e “bottegone” …
già barone nello storico Istituto di Architettura di Venezia …
ove fu celebrato animatore della etilica cellula “rossa” dell’Harris Bar …
e quindi rettore Iuav, post Samonà …
autore del Gallaratese …
indi interprete di una più che trentennale “opaca, rumorosa e immodesta” parabola discendente …
gran giocatore al tavolo verde dei concorsi di composizione architettonica ove incassò, per i suoi fedelissimi, carrettate di cattedre capaci di influenzare il mercato “nero” dell’Università italiana per decenni a venire …
infine assessore capitolino al centro storico …
che, dopo aver tanto meritato per l’architettura di Roma e del mondo …
finalmente investito di cotanto incarico …
atterra, finalmente, in Campidoglio e ci regala …
favolose trasparenze …
magiche leggerezze …
Roma … ultimo tango …
Carlo Aymonino alle scuderie del Campidoglio …






Per motivi di lavoro, ho studiato l’ufficio postale di Genzano, e mi è bastato per capire il prof. Aymonino!
Una solenna cazzata “architettonica”!
Pingback: “E’ UNA CAGATA PAZZESCA” … « Archiwatch