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TORRI EUR … PRIMA HANNO FATTO TUTTO ‘STO GRAN CASINO … E MO TOCCA FAJE PURO ‘NA COLLETTA …
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A proposito di torri, o meglio, di grattacieli, un amico che frequenta un poco Milano, mi dice che c’è un grosso intervento in cui si manifesta questo fenomeno:
i grattacieli in costruzione sono solo residenziali e hanno venduto gli ultimi quattro piani a prezzi stratosferici.
I piani inferiori costano meno, ovviamente, ma pur sempre più dei prezzi medi correnti. Cioè, chi compra in un grattacielo vuole significare di appartenere alla upper class e il grattacileo si fa apposta, mica per altro. Ma il fatto è che comprare al quinto piano di un grattacielo di trenta piani significa stare sotto 25 piani di upper class più upper e molto più upper di loro. Risultato: meglio essere primi tra gli ultimi che ultimi tra i primi e quindi il sotto è invenduto e la mini-upper-class si rivolge altrove.
Questo torna con quanto disse anni fa un imprenditore aretino cui volevano vendere un terreno pronto per un grattacielino di una cinquantina di metri: “Mica sono matto! Io vendo di sicuro gli ultimi tre piani, ma prima di arrivarci devo costruire tutti quelli sotto”. E non lo comprò.
Il grattacielino ancora non c’è.
Questi attrezzi funzionano (come operazione immobiliare intendo) solo se nella parte inferiore ci sono uffici, un ristorante magari, ed altre amenità metropolitane, ma solo appartamenti è una vera boiata (non solo immobiliare).
Saluti
Pietro
E’ tutto un raffinatissimo complotto di architetti e assessori per rappresentare nella realtà “Il condominio” di J.G. Ballard.
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_condominio
Una sorta di sacra rappresentazione in 3d, l’equivalente postmoderno della passione di Sordevolo.