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Ma è bellissimo!
per chi non l’avesse visto, garatti racconta!
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e9eb57e9-816b-4f9a-865d-33eec4984e53.html#p=0
ricardo porro?
se non è lui ci assomiglia parecchio
Niente da fare ! Non c’è verso ! Siamo “provinciali” e lo resteremo chissà per quanto !
Non me ne vogliate: sono sicuro, come voi, che queste architettura siano ammirabili;
tuttavia Alessandro Antonelli con le stesse voltine di mattoni in foglio realizzava i sei ordini di solai nelle case a pigione della Vanchiglia così come nelle ville e negli ospedali od altri edifici civili; ed organizzava rez de chaussée per “punti” liberi da muri (… solo con snelli maschi murari ed archi e colonne a rendere più flessibile il piano. Con tale semplicità, evidenza, chiarezza e coerenza da sembrare oggi irragiungibili; così attuali da far apparire i pilotis una tarda rimasticatura di cose già viste.
Tutto senza tradire, di una sola virgola, il modello tramandato dalla tradizione.
Alcune di quelle mirabili costruzioni testimoniano ancora, 170 anni dopo come fosse tecnicamente ed organizzativamente efficace…e forse irragiungibile.
Tuttavia siamo portati alle curiosità, è difficile oggi come ieri non interessarsi al al diverso allo strano; a scoprire la “volta alla catalana” , le divagazioni personali e decorative di altri lidi, anche prossimi, piuttosto che rinverdire la lezione concreta immediatamente verificabile di un artefice della nostra terra.
Il solito complesso di inadeguatezza ed inferiorità che, da secolo ormai, ci trasciniamo dietro ?
Tradizione od abilità di un qualsivoglia straniero fanno, decisamnte, premio del discorso rigoroso di “uno di noi”.
Vedremo perciò tutte le mirabili realizzazioni di costoro, da qualunque latitudine provengano, dal gelo del circolo polare artico o dai tropici assolati ma poco si dirà di un conterraneo di Cavour, o di Pavese o Fenoglio.
Così va il mondo; o perlomeno andava nel nel secolo XXI ed è difficile, per tutti, anche per i più attrezzati, sottrarsene.
Saluto