SAN GIORGIO URBANISTA …

sergio 43 commented on LE OPERE DEI MAESTRI … NON SI CRITICANO … SI APPLAUDONO …

“La prossima volta, tra qualche giorno, che passo sul viadotto della A24-Roma/L’Aquila mi voglio fermare, sperando ci sia un’area di sosta abbastanza panoramica da inquadrare il nuovo Auditorium. Se mi riesce ne faccio una foto e ve la mando. Sarà interessante vedere, se sarà possibile, la coabitazione tra un centro storico, al momento vivo solo nella memoria, e questa architettura “contemporanea”. Può darsi che si possa convenire che il risultato è corente con la storia del capoluogo abruzzese. Non per niente la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, scossa anche lei da perodici terremoti, ha una facciata altrettanto e vistosamente decorativa. E qui può finire il discorso su di un’opera che dovrebbe generosamente sopperire alla presente e, si spera, temporanea inagibilità di altre locali strutture per lo spettaccolo (così nelle intenzioni progettuali; che poi possa una struttura in legno rimanere per sempre, dimostra ad abundantiam la costante discrasia tra l’onesto parere tecnico del progettista e la vacuità del politico locale che si rifà, senza senso del ridicolo, alla “temporanea” torre parigina costruita da Eiffel). Voglio chiudere con la mancanza di eleganza, perfino del Presidente della Repubblica, sulla questione della rapidissima costruzione di alloggi successiva al terremoto che dette un tetto a molte famiglie che erano state ricoverate nelle tendopoli. Posso capire, che la lotta politica, specialmente in un Paese che ha appena festeggiato il centocinquantenario di una retorica e inefficace unità, riesca a svolgersi pure sulla testa di sfortunatissime popolazioni ma che per fare questo si introducano, in tali momenti di emergenza, assurde e peregrine discussioni sulle categorie dell’architettura e dell’urbanistica (per non parlare, en passant, sulle distinzioni razzistiche tra le efficienti popolazioni del Nord e le ignave popolazioni del Sud) mi fa dire che ce lo meritiamo lo Spread. Come dice l’Ecclesiaste: “Per ogni cosa c’è il suo momento”. Dopo il momento della generosa emergenza adesso è il momento di intelligentemente ricostruire (com’era e dov’era? su questo, non c’è da sbagliare, ci scanneremo ancora!), sperando che il tempo sia stato ben usato da chi, se ci sono, aveva incarichi e responsabilità per i necessari rilievi e misurazioni prima di una corretta e scientifica ricostruzione del capoluogo. Lasciamolo dire alle iene dei politici ma, per carità di Patria, non andiamo dietro a chi dice che finora siamo stati capaci di fare solo cazzate altrimenti non potremo recuperare, tutti insieme, le risorse morali, oltre che economiche, perchè L’Aquila voli ancora.

 

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1 Response to SAN GIORGIO URBANISTA …

  1. Simone ha detto:

    Sorpresa: a L’Aquila c’era già un auditorium provvisorio, donato dai giapponesi e costato 600.000 euro:

    http://it.wikipedia.org/wiki/L%27Aquila_Temporary_Concert_Hall

    E in tutto questo tripudio musicofilo, visto che si parla di auditoria, mi permetto di segnalare al Prof quello della Rai Torino, tanto curveggiante quanto questo è squadrato (ma si sa che Carlo Mollino era un grande estimatore di rotondità muliebri):

    http://it.wikipedia.org/wiki/Auditorium_Rai_di_Torino

    Per una buffa coincidenza, sempre a Torino Renzo Piano ha trasformato la sala presse del Lingotto in un mega-auditorium:

    Il risultato è pregevole, nonostante le (o forse grazie alle) limitazioni imposte dalla struttura. Il giorno dell’inaugurazione, però, i musicofili torinesi storsero il naso perchè dai due terzi in poi della struttura si sentiva lo sfrigolio fastidioso dell’impianto di condizionamento.

    Dei bacarozzi romani mi sa che si è già parlato..

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