ROSSO E BLU …

MAURO commented on CAPOGROSSI UN MAESTRO ROMANO …

“Predicozzo serale:
per quanto può valere la mia opinione (immagino poco, ma tant’è), di questo blog apprezzo l’argomentare di chiunque, in particolare lo scrivere di Pagliardini, di Sergio 43 – sicuramente il più preparato…dal quale c’è sempre da imparare, di Galassi, di Cristiano e molti altri. Ma quello che non tollero, che fatico ad accettare, sono le offese gratuite, come dicono quelli che parlano bene in TV….Non mi piace, tanto da trovarlo esageratamente e immotivatamente saccente, l’atteggiamento di chi scrive facendo uso di termini quali “imbecille”, “stupido”, “deficiente”, “lobotomizzato da questa o quell’altra cultura universitari” patetico”etc etc.
Mi sembrano termini che stonino un po’ troppo con chi insegna o ricopre responsabilità “educative”.
Diversamente, si potrebbe proporre all’Amministratore” del blog, una sorta di legge del contrappasso “della buona educazione”: scrivere 10 volte “non si dice stupido”, scrivere 100 volte “non si dice imbecille”, scrivere 1000 “non si dice patetico” etc etc.
Se la maggior parte di coloro che intervengono su questo blog rilevano la pessima abitudine di taluno a ricorrere all’invettiva e all’offesa, ci sarà pure una ragione?
Rimane una strada: la matita blu del Professore sulle offese, poi dietro alla lavagna che suona la campanella delle elementari….
MAURO

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13 Responses to ROSSO E BLU …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    Caro Mauro,
    inizia con l’evitare di fare attacchi personali di matrice inqualificabile, e tutto ciò che c’è nel “predicozzo” magicamente diverrà realtà.
    E’ troppo facile fare i predicozzi quando si è il responsabile principale delle incazzature altrui.
    Se, da molto tempo a questa parte, non ti fossi macchiato di questa colpa, accanendoti contro chi nemmeno conosci ma critichi per rodimento congenito (forse a causa del progetto degli studenti della Notre Dame per Pieve di Cento?) non staremmo qui a perdere tempo e a disturbare gli altri.
    Ultimamente sei perfino arrivato a dedicarti alle ricerche sui frequentatori de lblog che si son macchiati di manifestare interesse per cose che avevo detto, e ci hai pure fatto un post in cui lo racconti candidamente … peccato che non ti sei accorto che che l’unico ad avere diffidenza nei confronti dei frequentatori sei tu, e non tutto il Fort Apache di Archiwatch.
    Quanto alle ennesime insinuazioni, ti facio presente che con i miei studenti ho sempre avuto, ed ho, uno splendido rapporto di amicizia e stima reciproca, quindi non ho proprio bisogno che tu mi faccia notare che il mio comportamento non risulti consono … certe mie reazioni nei tuoi confronti (e dei tuoi consimili) sono provocate da atteggiamenti trogloditi, ignoranti, vili ed irritanti che si commentano da soli.
    Io, diversamente da te, non ho mai avuto nulla contro di te, e contro altri individui che mi hanno attaccato ingiustificatamente mettendola sul personale, perché non avevano argomenti culturali per discutere, semmai ho provato, e provo, tanta pena.
    Per tua norma, io non nego mai una seconda, terza ed ennesima chance a chi mi manca di rispetto, ma non posso far finta di niente quando qualcuno abbia la faccia tosta di offendere e provocare, pretendendo di avere ragione.
    Grazie a Dio ci sono almeno 2 anni di post e commenti a documentare dove risieda la verità.
    Abbi quindi la compiacenza di far sapere a tutti chi sei, mostraci quello che fai e, soprattutto, rientra nei ranghi, e nessuno ti rinfaccerà più nulla, c’è ben altro a cui pensare che perdere tempo in certe squallide diatribe.
    Diversamente taci, che è meglio

  2. MAURO ha detto:

    Egregio, Lei vuole l’ultima parola? Se la prenda; semplicemente non mi piacciono – come credo non piaccia a molti di coloro che intervengono su questo blog che hanno provato a spiegarglielo in tutti i modi possibili – le offese, il tono supponente e saccente (con quali conoscenze, poi, “ergersi” al di sopra degli altr?), i termini denigratori di chi pensa di essere preparato e “colto” rispetto ad altri (che peraltro non conosce). Tutto qui. Non credo di essere il solo, nemmeno il primo, a farLe notare questo.
    Frasi come “non ti fossi macchiato di questa colpa”, MA QUALE COLPA dovrei scontare?, oppure “sono provocate da atteggiamenti trogloditi, ignoranti, vili ertc etc”,le solite OFFESE, oppure “rodimento congenito” COSA DOVREBBE RODERMI, ancora “io non nego mai una seconda, terza ed ennesima chance a chi mi manca di rispetto”, ma quali TITOLI AVREBBE PER DARE CHANCES A QUESTO O QUELLO?
    MAURO

    • Pi ha detto:

      Caro Mauro, un consiglio: non si può mai sapere che cosa si nasconda veramente dietro certe reazioni oggettivamente bizzarre, gli dia ragione su tutto, gli dica sì. Si calmerà e sarà felice.

    • ettore maria mazzola ha detto:

      Egregio signor “mi è impossibile comprendere”, ti ribadisco che io non offendo mai per primo, tu ce l’hai per vizio, e i vizi sono una cosa brutta e difficile da correggere. Spesso i personaggi come te tendono ad addossare agli altri le proprie colpe, ma con me non attacca. Puoi continuare a blaterare quanto ti pare, ma finché non cambi tono e non ti rendi conto di essere un patetico provocatore che, per assenza di argomenti, tende costantemente ad offendere mettendola sul personale, io non te la darò vinta. Finché non uscirai fuori dal tuo vile anonimato, non potrò non farti notare quanto possa essere vile lanciare la pietra e nascondere la mano. Esci allo scoperto e cambia atteggiamento perché sei totalmente fuori strada, poi si potrà parlare da pari a pari

      • francesco s. ha detto:

        sostiene il professor Mazzola:
        (..)i vizi sono una cosa brutta e difficile da correggere; (…)con me non attacca;
        (…)finché non cambi tono;(…)io non te la darò vinta; (…)lanciare la pietra e nascondere la mano; (…)esci allo scoperto e cambia atteggiamento; (…)si potrà parlare da pari.
        offende?no:argomenta. francesco.

      • MAURO ha detto:

        Mazzola, ma di quale anonimato parla?
        Mi chiamo Mauro Risi.
        Tutto qui.
        Veda, ora ha un nome, ed un cognome, con il quale scusarsi…..o continuare ad offendere (Lei propenderà per quest’ultima…)
        Sa cosa diciamo a Modena, quando qualcuno si prende le “confidenze” (con offese) che si prende Lei?
        “Che a mangiare i turtlen, con Lei, neanche in brodo……”
        La saluto
        MAURO

  3. ettore maria mazzola ha detto:

    Mauro Risi di Modena,
    l’unico che ha di che doversi scusare non sono certo io, visto che circa due anni lei non ha altro da fare che offendermi gratuitamente.
    Non è riuscito a digerire il fatto che la mia università (4 diversi seminari, non solo il sottoscritto) sia stata invitata da un privato di Pieve di Cento e dai suoi ingegneri-architetti a fare dei progetti urbanistici dalle sue parti … questo sconfinamento (su invito) le ha fatto decidere di intraprendere questa ridicola crociata, prima criticando pesantemente il progetto, che non conosceva ma che immaginava, e poi inveendo a destra e a manca contro di me, però ha la faccia tosta di sostenere che sia io ad offenderla … ma ci fa, o ci è?
    A proposito, forse le è sfuggito, il progetto urbanistico sviluppato dal gruppo del mio seminario per l’area del Museo Magi, e che poi è stato portato avanti (solo a livello strutturale) dagli studenti della Facoltà di Ingegneria dell’università di Bologna, lo scorso anno è stato premiato a Bologna tra i migliori progetti urbanistici per l’Emilia … proprio quel progetto che lei, per ragioni occulte (visto che siamo in vena di battute vernacolari) curabili con la Preparazione H, ha criticato senza nemmeno conoscere!
    Che le avrei fatto di male?
    Forse la disturba il fatto che a me interessi l’architettura e l’artigianato, mentre lei è di altre idee. La spaventa il fatto che l’architettura e l’urbanistica che porto avanti ha un seguito popolare (ovviamente non tra i colleghi) ed anche professionale e accademico all’estero? Forse sarebbe meglio condannare questa cosa perché se dovesse prender piede anche in Italia potrebbe togliere lavoro a chi non possa fare altrettanto? A me non interessa, anche perché non conosco, ciò che fa, nè mi prendo la briga di andare a fare ricerche su di lei, sono mezzucci che non condivido e che mirano a quella che Saviano chiama “macchina del fango”. C’è già stato un imbecille che ha provato ad utilizzarla vergognosamente contro l’incolpevole Pietro Pagliardini … ma a cosa conduce?
    Personalmente non ho mai fatto, nè sarei mai così meschino dal farlo, un post ad-hoc per prenderela in giro, o dirle che avrebbe fatto bene a starsi zitto come ha fatto lei.
    Detto ciò, penso che sarebbe il caso di chiuderla con questo batibecco patetico che ha come unico risultato quello di disturbare i lettori che, mi sembra di capire, ne abbiano le scatole piene!
    Un consiglio, ogni tanto, ammettere i propri errori è sintomo di saggezza, solo “crapa pelata” diceva di non non sbagliare mai! … Ma lei è di Modena o di Predappio??.
    Si mangi pure i suoi tortellini come crede, io da pugliese preferisco gli “strascinati” con le cime di rapa!

    • MAURO ha detto:

      Guardi, dottor Mazzola, la critica, con argomentazioni fondate intendo, è una cosa, le offese sono altro; basterebbe elencare tutte le offese che ha rivolto a me, come ad altri, per dimostrare la sua “cifra”; sta tutto scritto e firmato, per fortuna Da sempre mi occupo di studiare quell’urbanistica e quella “storia locale” che mi permettono di porre in discussione il progetto di Pieve: tessuti storici, matrici edilizie che il suo fare ignora completamente; questioni di studio e di conoscenza delle tematiche storiche e “compositive” di quel territorio. Le concedo tutto, finanche le “offese”, tanto sono in ottima compagnia; passino “gli sfondoni” in materia compositiva, va bene tutto, ma non le permetto (veda che parolone) di ironizzare (come sempre, e con tutti su questo blog, le dev’essere scappata la mano dell’insulto), confondendo questioni storiche, che, a quanto pare, ignora, molto serie: non accetto che mi confonda, nell’assurda confusione tra Modena e Predappio, con pulsioni “para fasciste”, le mie famiglie di origine hanno “speso” la vita nella lotta al nazifascismo, per garantirci un po’ di quella Libertà che il suo tono, nell’esprimersi su questo blog, di certo non onora.
      Nel salutarla, senza motivi di stima, credo che la chiuderò qui, per il rispetto che devo alla cultura del Prof. che ci ospita
      MAURO

  4. sergio 43 ha detto:

    Oramai non resta che incrociare le spade o altra arma a scelta dei Duellanti (più cocciuti di Armand D’Hubert e Gabriel Feraud!) dietro il muraglione delle Carmelitane Scalze. Si scelgano i “padrini”! Come “secondi” proporrei Pietro per Ettore e Francesco per Mauro. Come “testimoni” proporrei Biz per Ettore e Giancarlo per Mauro. Come necessaria figura di “medico” non può non esserci Giorgio (tutta colpa sua!). A questo punto i “padrini” si riuniscano per un ultimo tentativo di riappacificazione, sperando che il loro argomentare raggiunga l’effetto che tutti speriamo! Se fosse per me consiglierei di chiudere la questione con la constatazione che non vale la pena accapigliarsi tanto per l’onore di quella baldracca di Madame Architecture D’Aujourd’hui. Fatta la pace, tutti i bloggers, che hanno assistito divertiti alla tenzone, si riuniranno per un lieto convivio nella vicina taverna “Freres Mal y Pis” dove verranno offerti “turtlen in brodo”. Io li preferisco al sugo e sono pronto a sfidare a duello chiunque non sia d’accordo con me!

  5. MAURO ha detto:

    Ottima e colta ironia, Sergio; un appunto, uno solo lo prometto: i turtlen al sugo? Sono sempre e solamente in brodo!!!! Già alla panna è dura da accettare, ma con il sugo poi…..sarebbe come accettare, facendosene una ragione senza tardivi rimorsi, che Er Batman abbia agito senza Robin-Renata…..
    Condivido gli abbinamenti dei padrini e dei testimoni, con Giancarlo sarò imbattibile come era Batman….
    MAURO

  6. sergio 43 ha detto:

    Hai ragione, Mauro! Alla “Buca di San Petronio” il cameriere ci ha guardato male quando mia moglie ha fatto l’ordine. Ma l’Italia è lunga, tanto lunga che, come dice l’articolo del New York Times citato dall’ottimo stefano nicita, ancora non riusciamo a vedere la fine della A.3 (meglio chiamarla A.C.! Avanti Cristo!) Salerno-Reggio Calabria manco fosse la “Route 66” Chicago-Los Angeles (ci sarà mai un Nat King Cole che ne canterà la saga? Forse la saga ce la canterà il gruppo “Godfather e i suoi picciotti”!). Tornando a noi che “simmo do Sud”, lontano da Modena, noi mettiamo il pomodoro pure “in testa a un rognoso”, come sentii dire con terrificante metafora da un oste lungo la Baia Domizia, altrimenti, almeno a tavola, la nostra vita non avrebbe sugo.

  7. stefano nicita ha detto:

    Tanti commenti, ma manca la cosa più interessante, i nomi sulla lavagna prof!!!

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