sergio 43 commented on CAPOGROSSI UN MAESTRO ROMANO …
“Scorrendo, leggo della Roma cinquanta- sessanta, tanti bei nomi e luoghi e mi colpisce la vicinanza rievocata tra il citato Cinema Airone”megliotardichemai” di Libera e l’opera di Capogrossi. Allora mi chiedo con ansia; che cosa ne sarà stato del vasto dipinto di uno dei maestri della Scuola Romana che decorava il soffitto della scala che conduceva alla platea più in basso? Dei film che vi ho visto non ne ricordo un titolo ma di quel disegno ne ricordo la suggestione che suggeriva ogni volta in un diciassettenne che di Capogrossi non ne conosceva neanche l’esistenza. Allo stesso modo non aveva contezza di un certo Libera che però, figura neanche immaginata, gli trasmetteva, lui abituato al cinema parrocchiale, il senso vero di uno spazio pensato per le sue emozioni sotto la conchiglia della volta. Mi sentii importante quando portai per la prima volta, addirittura con i soldi per pagarle il biglietto, la compagna del Liceo in quegli spazi eleganti. Mi meritai un affettuoso petting. Eh! L’architettura e l’arte quando è bella sa essere galeotta e ispiratrice quanto un buon libro!
E’ tanto che non passo più per Via Lidia. Gli amici e gli amori sono spariti; lo spazio fantastico sarà diventato un polveroso magazzino, uno centro commerciale? Rimane soltanto il ricordo, il rimpianto e la speranza che quell’affresco, se non è stato distrutto, possa essere ancora strappato come si fa con i mosaici e gli affreschi antichi per salvaguardarli. Musealizzato allo Gnam o in altre più accorte e internazionali Gallerie o in giro per mostre che si annunciano straordinarie, sarebbe un bel regalo che una Roma irripetibile potrebbe dare a una Roma inqualificabile!”






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