TUTTO SOMMATO … UN BEL PEEP …

Pietro Pagliardini commented on UN NUOVO QUARTIERE ALL’ANTICA (2) …

“Non c’è dubbio che quelle prima parole di Galassi siano una superflua e un po’ acida presa di distacco da un pensiero diverso, con ciò, a mio avviso, riducendo l’opera stessa di Caniggia ad una valenza in negativo, quasi che Caniggia avesse detto: “Questo progetto non è…..” piuttosto che “Questo progetto è…”.
Invece questo progetto è.
Io non sarei drastico come Ettore nel giudizio complessivo del progetto, però non c’è dubbio che la ricerca della coerenza tra pianta, prospetto e sezione, che poi significa la coerenza interna all’organismo stesso, il quale viene suddiviso in queste diverse rappresentazioni geometriche per l’impossibilità di poterlo rappresentare tutto insieme nel piano, e quindi poterlo descrivere per costruirlo, è un principio non assoluto (esistono incoerenze spettacolose e bellissime, vedi la Pieve di Arezzo, che Ettore conosce bene, con la sua facciata completamente svincolata dalla pianta) ma che ha grande dignità e merita attenzione.
Al solito, l’architettura di Caniggia non è mai entusiasmante, come spesso non lo è quella di molti suoi discepoli, tormentati dalla ricerca della assoluta coerenza tipologica. Accade così che certi progetti, per essere coerenti, si trovano ad essere, nel migliore dei casi, spaesati dall’intorno e difficilmente comprensibili.
Ho l’impressione che questo progetto sconti un po’ le regole dimensionali del PEEP, che costringe ad aggregazioni strane per adeguarsi alle norme ragionieristiche della legge, dato che diversamente non si spiegano quelle logge vicino allo spigolo che spuntano all’improvviso o quelle diversità strane tra un piano e l’altro che non sono invenzioni ma non sono nemmeno regola.
Insomma, la prima volta che l’ho visto, pur di sfuggita come si può guardare guidando in curva, ho immediatamente pensato ad un PEEP.
Ma ho anche pensato che fosse un bel PEEP.
Saluti
Pietro

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