COMDOMINIO RIBALTABILE …

CondominioCinese

Da Ettore Maria Mazzola: …

“Caro Prof. Muratore,
 
stimolato dal commento di Sergio 43 ho pensato che potesse essere utile … e cinicamente divertente, rendere noto a chi non lo conosca, questo esempio di “condominio ribaltabile” figlio del boom edilizio cinese.
 
Cordiali saluti”

E.M.M.

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5 Responses to COMDOMINIO RIBALTABILE …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    grazie!

  2. sergio 43 ha detto:

    Non mi dica, Ettore: ” Ma che t’hanno fatto ‘sti cinesi?!”. A me assolutamente nulla. Anzi! Le risate (e qualche girar di scatole!) dei cittadini della città di Suzhou alla vista dell’ultimo grattacielo costruito nella loro città a 40 chilometri da Shangai, chiamato orgogliosamente il “Cancello dell’Est”, testimonia che l’ironia (e l’indignazione) su se stessi è la prova dell’intelligenza di un popolo, intelligenza che invece è mancata, nella incapacità di comprendere il Genius Loci, allo studio scozzese che l’ha progettato. Evidentemente i progettisti di grattacieli, non sapendo più che forma dare a ‘sti Skyscraper, si stanno buttando su forme anatomiche e loro vestimenta. Questo Cancello dell’Est doveva, nelle intenzioni napoleoniche dei dirigenti del Partito, essere la risposta agli archi di trionfo del nostro emisfero. Invece, a lavori quasi ultimati, il grattacielo, che chissà che cosa voleva imitare (il monumento degli Champs Elisèe, la Grand Arche della Defense, l’Arco di Tito? Boh!), ricorda, a detta della stampa del Paese di Mezzo, un “gigantesco paio di mutande” (Archiwatch dovrebbe essere in grado di fornircene l’immagine!). Ancora più diretti e arrabbiati, leggo dalle agenzie, sono i commenti cinesi su Twitter. Accanto a chi si lamenta che “il grattacielo dovrebbe essere chiamato “le Mutande dell’Est” c’è chi definisce “umiliante” il doverci passare sotto “perchè è come essere costretti a muoversi in mezzo alle gambe di qualcuno”. Il più sottile conoscitore dello stato dell’architettura odierna ha invece ravvisato nello spazio sotto il cavallo delle “mutande” (vedere per credere!) le misure adatte per l’edificio londinese (io vi aggiungo anche quello barceloneta) chiamato “cetriolone” per la sua forma fallica. L’esteta locale “invoca l’unione, se non altro architettonica, tra il “Cancello dell’Est” e il “Cetriolone”! I blogger più nazionalisti, continuano le agenzie di stampa, “lamentano che gli architetti occidentali hanno scambiato la Cina per il loro parco giochi personale e vengono qui a costruire gli edifici più strani”. (Non miglior successo e altrettante critiche, se non ricordo male, ricevette il China Central Television di Rem Koolhaas a Pechino, altro edificio col buco. Koolhaas si dovette difendere dall’accusa che la CCTV ricordasse una donna carponi e/o una tazza da gabinetto). Ad onor del vero neanche gli architetti e i committenti cinesi debbono essere così sicuri della qualità che sono in grado di esprimere se, dovendo costruire un nuovo paese per corrispondere al sempre più tumultuoso inurbamento di masse rurali, hanno avuto l’idea niente male di ricopiare tale e quale, parrocchia compresa, la graziosa cittadina austriaca di Hallstat e, per non essere tacciati di voler essere troppo originali, hanno battezzato la nuova cittadina del Guangdong, “Hallstaat 2”. Consoliamoci! Se diceva il vero il Vecchio Filibustiere…pardon! citavo il Vecchio Timoniere: “C’è grande confusione sotto il cielo! La situazione è ottima!”, non dobbiamo temere alcunchè!

  3. andrea ha detto:

    Come scordare il padiglione del Policlinico a cui rimanda il professor Mazzola progettato da un esimio professore del’università italiana…

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