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VITTORIO GRASSI …
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leggo: “Vittorio Grassi … nel 1921 entrò nella redazione della rivista fondata da M. Piacentini e G. Giovannoni Architettura e arti decorative, disegnandone la copertina, e fu tra i soci fondatori del Gruppo romano incisori artisti (GRIA). Con questo, oltre a partecipare a numerose mostre, prese parte nel 1929 a Bruxelles al II congresso mondiale delle biblioteche, esponendo degli ex libris.
Significativa per la verifica e il confronto delle teorie moderniste sul rapporto tra arte e industria fu nel 1923 la partecipazione del G. alla I Mostra internazionale delle arti decorative di Monza.”
All’uopo segnalo la pagina 443, luglio 1923, della sullodata rivista ove, a corredo dell’articolo di Paolo Mezzanotte, è pubblicata un’immagine di interno dovuto al “Gruppo Romano Artisti Decoratori Industriali”, una sigla che è tutto un programma. Duro a essere archiviato, nonostante tutto. Perché il nodo che sta nella titolazione: Architettura e arti decorative è tutto da ri-sciogiere oggi. Più che M.A.I.
Besos, Eldorado.
P.S. Sul detto “nodo allego immagine dell’elegante ringhiera (metallo e vetro) che mena al bar del teatro Mediterraneo (1940) di Napoli. La mia amica Anna l’ha fotografata ieri col suo telefonino al blindatissimo WUF tenutosi alla Mostra d’Oltremare partenopea. In cambio le ho pagato il caffè. Grazie Anna!!