ALICE … DAL PAESE DELLE MERAVIGLIE …

Alice commented on STUDIARE ARCHITETTURA? …

“Mi trovo un po a disagio con i vostri commenti ma ci tengo a riportare il mio. Che potrebbe risultare banale ma cosi mi sento..
Questa introduzione è stata una piacevole lettura: reale e concisa.
Guardare fuori dai confini, invidiare senza veramente cogliere quali sono le differenze che rendono l’estero cosi tanto piü appetibile è un’attività fine a se stessa. Cercare di capire perchè altri paesi lavorano in una direzione migliore della nostra nei confronti di tutti i temi citati sopra allora potrebbe essere interessante.
Io mi sono laureata in Svizzera e ora lavoro in Svizzera ma sono italiana.
*Qui la situazione è migliore perchè c’è tanto denaro e perchè questo denaro viene gestito con una mentalità democratica, comunitaria e “onesta” non buttato via.
*Qui ogni individuo (indipendentemente dalla sua classe sociale) è informato in modo (piu o meno) neutrale, trasparente e a 360°. Qui l’architettura non è un tabü, è un argomento come il calcio, la cucina o il gossip. Di conseguenza l’architettura di qualità è premiata come sono premiati i bravi stilisti, artisti, scienziati, calciatori o cuochi che siano. Chiaro.. c’è tanto schifo anche qui ma questo è un problema di decadenza concettuale globale.
*Qui nessuno ti chiede: “ma sei un architetto di interni o di esterni?” perchè sanno cosa vuol dire fare l’architetto, conoscono cosa vuol dire e a cosa serve un architetto.
*Qui un giovane laureato come me viene assunto come tale, sicuramente “sfruttato” ma perchè è anche giusto farsi la gavetta ma poi premiato con uno stipendio che ti permette di iniziare ad imparare cosa significa vivere all’interno di una società che ti garantisce un’educazione/informazione/supporto che permette ad essa di sopravvivere e di conseguenza dare le stesse opportunità a ruota.
Qui c’è una professionalità ed un rispetto per il lavoro degli altri incredibile. Qui non si perde tempo in bla bla bla che non portano a niente, non si rimane in un posto di lavoro per scaldare la sedia, non si prende in giro nessuno a priori.
Qui si decide e si fà senza pagare mazzette inutili. Anche qui ci sono le raccomandazioni.. ma sono serie. Il cugino dell’amico del nipote è una persona serie che ha voglia di fare, pensare, lavorare e si merita di essere raccomandato. Qui non ti raccomanda nemmeno tuo padre se sei uno scansafatiche o non sei preparato o non hai le capacità.
Mi fermo qui.. ma potrei continuare, continuare, continuare..
Mi piange il cuore ogni volta che provo a lavorare con l’Italia rendermi conto che semplicemente non sia possibile perchè qualsiasi cosa è semplicemente troppo assurda o troppo complicata.
Ho partecipato ad un concorso dove hanno dimezzato il montepremi per pagare una giuria che dopo 4 mesi dalla consegna non si è ancora riunita.
Mi piange il cuore sentire la gente qui che dice: ahhh l’italia.. un paese bellissimo dove ci si puö solo che andare in vacanza.
Noi italiani dobbiamo metterci in testa di iniziare a fare le cose fatte bene, con semplicità e con quella sana genuinità che ci rappresenta e che è tanto apprezzata all’estero, premiando la qualità ed escludendo coloro che fanno i furbi alle spalle di tutti.
MI sembra di dire sempre le solite cose che tutti sappiamo ma che, non si sa per quale motivo, nessuno le mette in pratica.
Peccato.

Alice

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8 risposte a ALICE … DAL PAESE DELLE MERAVIGLIE …

  1. Ctonia Lob_Atomika ha detto:

    Sono nato in Svizzera e mio padre trent’anni fa mi diceva “sono trent’anni avanti a noi” dopo averci vissuto e lavorato vent’anni circa. Per me la superiorità elvetica è un fatto: basta guardare lo spazio pubblico e privati, il paesaggio, le città.
    Senza esagerare, però. Prendiamo il buono, se ci riusciamo, e lasciamo stare tante altre cose non proprio splendide.
    saluti
    c

  2. mauro ha detto:

    “Qui si decide e si fà senza pagare mazzette inutili. Anche qui ci sono le raccomandazioni.. ma sono serie. Il cugino dell’amico del nipote è una persona serie che ha voglia di fare, pensare, lavorare e si merita di essere raccomandato. Qui non ti raccomanda nemmeno tuo padre se sei uno scansafatiche o non sei preparato o non hai le capacità”
    “Fà” SI SCRIVE SENZA ACCENTO, come si fa ad essere credibili, nei contenuti, se si “scazzuglia” la coniugazione del verbo fare……….
    Poi le raccomandazioni, come una cosa seria?
    Pessimo modo di ragionare.
    MAURO

    • Alice ha detto:

      Mi scuso per la mia ignoranza e colgo l’occasione per capire meglio..
      Le raccomandazioni sono negative? Allora mi chiedo perché c’è bisogno di “lettere di presentazione” per iscriversi ad un qualsiasi corso post-grad.. o perché prima di assumerti in un ufficio chiamano il tuo datore di lavoro precedente. Sarebbe allora bello chiamarle “reputazione”.
      Anch’io voterei per un sistema totalmente meritocratico se non fosse utopia.
      Il mio intento era solo far notare come questo sistema (giudicabile serio o meno) funziona in ogni caso sulla meritocrazia.
      Quale sarebbe un buon modo di ragionare secondo lei?

      Alice

      • MAURO ha detto:

        Gentilissima, la mia risposta, lontano da ogni intento che mi voglia dichiarare meglio di altri, sta scritta qui:

        MAURO commented on DEFAULT DA ARCHISTAR? …

        “Il problema fondamentale, ancor prima della qualità delle opere pubbliche, è il grado di corruzione degli amministratori, e dei cittadini italiani. I soldi pubblici se li “sgurano” nel settore dei lavori pubblici, nella gestione degli appalti, nella gestione della manutenzione delle opere pubbliche. Il punto è politico, riguarda una classe dirigente che amministra il bene pubblico, pensando che sia “proprio”; riguarda pseudo tecnici locali (architetti, geometri e ingegneri) che alimentano il cosidetto voto di scambio, creando una sorta di clientelismo che si trasforma in voti elettorali. Si truccano le gare d’appalto, facendo concorrere sempre le stesse imprese, dove una volta vince la gara una, poi la volta successiva si aggiudicherà il lavoro l’altra. Questo è il sistema. Così si governa il territorio, in termini di voti: coop di diverso colore (biache e rosse, si diceva una volta, ma i colori e le appartenenze politiche si confondono di fronte ai soldi) fanno sì che la politica, della stessa parte delle coop, così poi che ci sia un ritorno elettorale, assegni i lavori sempre alle stesse imprese.
        Tutto qui. LA CORRUZIONE E’ IL PUNTO, POI VERRANO LE OPERE PUBBLICHE PIU’ O MENO DI QUALITA’.
        Ciao“
        Mauro
        BASTA OPPORSI A TALE SISTEMA, SI LAVORA MENO, SI GUADAGNA MENO, SI E’ PIU’ LIBERI E SI POSSONO SCRIVERE QUESTE COSE SU QUESTO BLOG.
        AT SALUT
        MAURO

  3. stefano nicita ha detto:

    Forse un piccolo errore in una lettera così bella si può perdonare. Le raccomandazioni fanno parte del mondo da sempre e la differenza tra quelle sane e quelle malate è la stessa che c’è tra la possibilità di accedere ad un posto di lavoro e la garanzia di restarci comunque perchè nessuno ti tocca. Grazie Alice!!

    • MAURO ha detto:

      E se fosse così: la possibilità di accedere ad un posto di lavoro per merito (reale, dimostrabile) e la certezza di non restarci tutta la vita in quanto qualcuno, in modo imparziale, valuta il tuo lavor e se non sei capace (e onesto) a casa. Così, mio caro Nicita, si costruisce la classe dirigente ed il paese del futuro. (e si scrive una lettera megliore di quella di Alice).
      AT SALUT
      MAURO

  4. Michele Granata ha detto:

    Concordo con Alice. Anche io vivo da quaranta anni a Ginevra e confermo la stessa esperienza.
    Pero’, non sono mai venuto a conoscenza di un lavoro affidato per raccomandazione.
    Tutt’al piu’ attraverso conoscenze che possano garantire le capacita’ professionali.
    Anche qui non tutto è perfetto, e non mi sentirei di idealizzare troppo, ma almeno nel lavoro possiamo godere di una certa serenità.
    MG

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