LA NOIA DI SIMBA … L’ULTRAPOTENZA DER FILOSOFO …

Noia di Mauro Folci

“Il gesticolare tra le mani dell’uomo e le zampe del leone allude al concetto di noia profonda così come l’ha descritta Heidegger intuendo un’analogia tra lo stordimento dell’animale e lo stato d’animo della noia, ritenuto dal filosofo fondamentale per ogni filosofare.
Nello stato d’animo della noia all’uomo si rivela un rapporto con il mondo che è vicino a quello dell’animale con l’ambiente: sostiene il filosofo tedesco che in questo stato d’animo vi è un venir meno dell’ente in quanto tale, ovvero nella noia profonda l’ente si ritrae, non ha più nulla da dirci e ci lascia vuoti. L’ente si ritrae lasciandoci vuoti, e siamo tenuti in sospeso dal tempo perché viene meno il suo naturale scorrere secondo l’articolazione di passato, presente e futuro che non sono altro che la modalità per scandire il ritmo del nostro agire. Il tempo ci incanta e incatena nella sua essenza disarticolata e proprio in questa condizione di inattività il tempo ci rinfaccia tutte le possibilità che giacciono inutilizzate. Per questo si può ritenere che lo stato d’animo della noia esprima al massimo il concetto di potenza tanto che Heidegger parla addirittura di ultrapotenza.”

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.