Luca Zevi curatore del Padiglione Italiano
il programma di Luca …
che non promette praticamente nulla …
solo aria fritta “stile” INARCH …
ovvietà ministeriali a volontà …
Il Giornale dell’Architettura – Il Padiglione Italia, …
Finalmente i programmi degli altri candidati …
e anche qui …
non ci siamo persi niente …
Roberto Zancan: Riavvicinamenti – L’ambiente temperato dell’architettura italiana
Francesco Moschini: S.M.A.R.T. Storia, Misura, Arte, Ricerca, Tecnica. La memoria attiva / OP.CIT.Y. 24 ore di architettura italiana dal vivo per nuovi modelli urbani
Alberto Ferlenga: Italia, territorio comune dell’architettura. Uno sguardo italiano, un viaggio in Italia
Edoardo Piccoli: Un laboratorio lungo tre mesi
Franco La Cecla: Da dove ricominciare?
Massimo Carmassi: Un Paese Normale – A normal Country
Margherita Petranzan: Strada Italiana. Save Italy Save Quality
Fulvio Irace: .Punto Italia
Marco Brizzi: tutto è manifesto





Mi resta la curiosità di vedere cosa avrebbe combinato Carmassi con quel titolo anche perché c’è così poco normale in giro che è anormale pure quello. Oppure non è proprio considerato architettura e allora entriamo in un loop paradossale per una biennale di architettura. Ma forse era questo.
Chissà perchè hanno fatto diffondere questa foto di Luca Zevi in abiti tipo protezione civile. A pensarci bene è proprio quello che serve all’architettura italiana; l’intervento della protezione civile…
Anche io come Giancarlo sarei stato estremamente curioso di vedere cosa avrebbe fatto Carmassi, apprezzato in un lucidissimo articolo di qualche anno fa sulla situazione italiana:
http://dovelarchitetturaitaliana.blogspot.it/2012/04/troppo-o-troppo-poco-la-difficolta-del.html
Il suo Un paese normale (non era il titolo di un libro di D’Alema?) sicuramente si riferiva ad una possibilità, o meglio ad un’auspicio e ad una speranza. Forse però non lo sapremo mai.
Buon lavoro e complimenti a Luca Zevi comunque!!
Saluti
Eh già, anch’io avrei preferito Carmassi.
Consiglio di leggere la proposta dell’accademico Moschini !!!!!! Da scompisciarsi!! Perché chiedere un progetto a gente seria come la cecla o caramassi per poi non prenderle in considerazione a vantaggio del rassicurante e inoffensivo Luchino?? Misteri italiani