Renzo Piano … è arrivata l’etica a l’Aquila …

Sullo sfondo del terremoto di tre anni fa e del capoluogo fantasma, un auditorium di 200 posti, 750mila euro di progetto esecutivo (per ora…), un bello slogan soporifero “Con la musica per l’Aquila”, e uno sventramento nel cuore del Parco del Castello di cui vedete una foto in allegato, inviatami oggi dall’infuriato regista Luca Cococcetta che l’ha scattata ieri mattina, 17 marzo 2012.

Naturalmente, chi si oppone a parole, prima di tutto alza le mani: “Per carità il progetto è bello”; “Per carità, il santo padre Piano è fuori discussione”. Semmai ci voleva più partecipazione. Semmai la colpa è degli altri politici che hanno fatto passare la delibera senza sottoporla al Consiglio Comunale (ah, allora…). Semmai…. a dire la forza del grimaldello mediatico che si arroga il titolo di “cultura”. Ma è cultura, Renzo Piano? E non mi riferisco alle sue lauree, ma alla sua posizione in questa faccenda. Si può ancora parlare di cultura, quando le lauree, o il presunto genio, servono da testimonial alla barbarie? Si può separare la cultura dalla vita, come una delle tante funzioni produttivistiche della società del capitale mafia, e continuare a definirla tale, e non piuttosto un barattolo vuoto?

Qui una serie di articoli: http://www.ilcapoluogo.com/content/search?SearchText=renzo+piano

Il Capoluogo.it, Quotidiano on-line con news della

Gli amici che volessero approfondire la faccenda credo possano contare sull’appoggio di Italia Nostra e le sue sezioni locali. Difficile pensare di poter fare qualcosa, ma arrendersi sarebbe partecipare allo scempio.

Cordiali saluti,

Stefano Serafini

 

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4 Responses to Renzo Piano … è arrivata l’etica a l’Aquila …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    è assurdo che ci siano ancora tante persone alloggiate in alberghi e altre strutture ricettive perché nessuno si muove a rimettere a posto il centro storico dopo la messa in sicurezza, però si trovino i soldi per fare un’opera brutta, inutile e costosa.
    Viva l’Italia!

  2. maurizio gabrielli ha detto:

    Arrendersi mai !

  3. giancarlo galassi ha detto:

    Caro Stefano,
    pare che in Italia non ci sia modo di fare o anche solo insegnare a fare architettura tendendo uniti arte e vita e forse l’alto numero di architetti con pochi scrupoli, molti sono insegnanti nelle nostre università, associati a cricche varie è il sigillo dell’andazzo.

    Mi sembra che i segni di un cambiamento siano rintracciabili un po’ dovunque, le tracce di una di una Resistenza al degrado e alla stupidità.

    Ultimamente mi ha colpito molto il lavoro sul Realismo di Ferraris per Laterza e (anche se al negativo) quello di Eco sull’ultimo Alfabeta.
    Forse i filosofi possono tornare a dire qualcosa agli architetti che sanno ascoltare.
    Qualcosa di nuovo perchè antico.

    E poi, in definitiva, gli architetti sono poco interessanti, l’architettura è solo un pretesto.

    Si tratta di capire in quale modo rinnovare la cura necessaria al nostro bisogno di assoluto.

    A rileggerti,

    Giancarlo

  4. Danilo ha detto:

    quello che hanno fatto e veramente uno schifo assurdo……l’ingresso del castello era meraviglioso ed ora è stato eliminato per far posto ad un teatro…..non che sia una cattiva idea ma ci sono molti altri posti dove posizionare la struttura….quello che stanno facendo è orribile hanno rovinato uno scorcio fantastico……che poi mi chiedo……ora stanno facendo i lavori per mettere questa struttura che ospitera fino a 200 posti e le macchine dove verranno messe? dovranno fare parcheggi e dove? vogliono distruggere tutto il parco del castello? il sindaco dove cazzo stava quando è stato deciso di distruggere il parco del castello? per fortuna che è aquilano tanto quanto noi……è uno schifo quello che stanno facendo

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