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In effetti l’edificio sullo sfondo è proprio orrendo.
Mi stupisco sempre nel considerare la ferocia con cui i protettori dello stile si scagliano contro le rare opere cmq progettate (anche se iper moderene, archistaresche) dimenticandosi sistematicamente dei milioni di mc anonimi che infestano le città conemporanee.
Forse una cultura meno basata su veti, ostruzionismi ed ansie da demolizione reciproci, consentirebbe la libera espressione di più espressioni cultural architettoniche; in questo troverebbero libera espressione e possibilità di confronto sul campo anche le opere più congeniali a questo blog.
Un esempio concreto?
Non una critica dai difensori del classicismo architettonico nei confronti dello stadio del tennis al Foro Italico. L’anonimato si sa, non disturba perchè non mette in discussione, mettersi in discussione fa male.
caro giulio
il mondo,l’Italia e Roma sono pieni di anonime o illustri colate di cemento che deturpano città e paesaggi facendo la fortuna dei pochi costruttori..
personalmente reputo che la qualità delle città sia di questi tempi davvero infima ma sono comunque convinto che perdendo facili opportunità come queste,il progetto di una stazione della metropolitana da parte di un “grande architetto” ,si possa dichiarare definitivamente persa la battaglia per migliorare la nostra condizione…eppure se guardo al passato(dagli anni 60 indietro)…sempre interventi analoghi erano grandi occasioni di dibattito e di produzione di architetture,spazi e città..ora sono,nella maggior parte dei casi, solo occasioni di monetizzare..
quanto alla tua denuncia sul Foro Italico credo che il professor Muratore si batta almeno dalla metà degli anni 80 per salvaguardia e il rispetto di un capolavoro unico al mondo e proprio sapendo ciò,un anno fa circa,io stesso,indignato come te per il volgare progetto del noto architetto Zampolini,ho segnalato con sdegno su queste pagine il nuovo centrale del tennis e come spesso è capitato,anche per altri opere irrispettose,lo sconforto è stato comune e condiviso,ahimè..
un saluto
Andrea Bentivegna
Forse l’orrendo urbano in certi casi è più innocuo…
Sono a disagio nel criticare architetti molto più preparati di me, ma l’impressione è che si tratti di un insieme di strani oggetti “cool” (così sembrano nella nostra città, almeno) assemblati in maniera casuale. Sicuramente mi sbaglio, non ho capito e mi scuso già in partenza della mia ignoranza e sfrontatezza.
http://dovelarchitetturaitaliana.blogspot.com/2011/10/troppa-architettura.html
grazie
un saluto
stefano