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se consideriamo che il “simpaticissimo” nipote di Nathan sia stato invitato alla costosissima, quanto insulsa conferenza, che si tenne presso l’Auditorium, per mostrarci il vergognoso piano per le olimpiadi di Londra come modello per quelle che Alemanno & co. vorrebbero organizzare a Roma c’è da piangere.
Lo dissi già a quell’epoca.
Un modello Keynesiano, dove vengono spesi miliardi di euro per costruire degli edifici dei quali solo 3,5 rimarranno in piedi dopo le olimpiadi è una follia e un’offesa ai contribuenti.
Ma, secondo il principio delle “affinità elettive” il sindaco attuale ama circondarsi di queste menti illuminate!
Sarebbe il caso, piuttosto che dar credito a certi personaggi, vedere come in alcuni Paesi (p. es. la Grecia) dopo i sogni di gloria delle opere faraoniche olimpioniche, si siano svegliati con l’incubo della recessione. Olimpiadi a Roma? perché non riutilizzare tutte le strutture delle Olimpiadi del ’60 e quelle realizzate più recentemente, concentrando le spese solo sul miglioramento del trasporto pubblico e la viabilità?